5 criteri per scegliere a chi affidare la realizzazione del sito web.

A chi affido la realizzazione del sito web per la mia azienda? Selezionare la web agency o i professionisti a cui affidare la realizzazione del sito internet per la propria azienda è questione delicata.

Da un lato spesso non ci sono le competenze necessarie per distinguere tra una proposta professionale ed una “artigianale”. In altre circostanze, invece, siamo noi operatori del settore a non fornire ai potenziali clienti gli elementi su cui basare tale distinzione.

Mi e’ capitato con una certa frequenza di sentirmi dire, al termine di un briefing:

“Ho ricevuto proposte molto differenti tra loro, come faccio a capire qual e’ quella giusta per me?”

Certo, uno stesso caso puo’ essere risolto in modi molto differenti tra loro, sia dal punto di vista della creatività che dal punto di vista tecnologico, e questo puo’ far oscillare sensibilmente i costi del progetto, ma il vero problema e’ che c’e’ molta, troppa, gente che opera senza le opportune basi.

Ecco cinque criteri su cui ci possiamo basare per individuare il partner più indicato per le nostre esigenze:

  1. Distinguiamo tra professionisti e dilettanti; se il nostro progetto e’ serio ed importante non vorremo avere a che fare con gente che improvvisa una professione.
  2. Valutiamo il portfolio. Quali lavori ha gia’ realizzato la persona che si occupera’ del nostro sito? La grafica e’ di buona qualita’? Che tipo di soluzioni tecniche ha dimostrato di saper adottare?
  3. Individuiamo una short-list di agenzie che soddisfano i primi due requisiti e sottoponiamo a tutte le stesse richieste. Cosi’ le proposte che riceveremo saranno omogenee e direttamente confrontabili.
  4. Chiedere consiglio ad un amico competente in materia sara’ di aiuto, ma stiamo attenti soprattutto se decidiamo di affidargli il lavoro. Avere un prezzo “da amico” non sempre vuol dire risparmiare. Ad esempio se il risultato e’ scadente avremo squalificato il nostro lavoro, con inutile dispendio di energie, tempo e danaro.
  5. La questione del prezzo. Quanto costa fare un sito internet? Puo’ sembrare una domanda banale, quasi legittima. Posta in questi termini non lo e’.

Quanto costa una casa?
Di quanti metri quadri? Villa o appartamento? Citta’ mare o montagna? In Italia? E potrei continuare.

Il costo del portale www.italia.it e’ stato preventivato per 45 milioni di Euro. Un po’ piu’ di una casetta. :-\

Si, va bene, si tratta un caso eccezionale e ci sarebbe tanto da dire al riguardo (magari in un’altra occasione), ma il concetto credo sia chiaro: il prezzo non e’ il punto di partenza, semmai e’ un punto di arrivo, in un certo senso.

Il progetto web lo si costruisce prima sulla base delle esigenze tecniche, architettoniche e stilistiche del cliente, poi si trova un compromesso tra queste e le sue disponibilita’ economiche.

Inoltre non e’ sufficiente mettere online un sito per ottenere dei risultati, bisogna gestirlo. Insomma, lanciare la propria attivita’ su internet comporta un cambiamento della organizzazione aziendale e spesso dei processi interni. Qualcosa che non dovrebbe spaventare un imprenditore, anzi dovrebbe essere una nuova stimolante sfida.

Vedremo poi come gestire il cambiamento organizzativo per lanciare una iniziativa online.
Ti sei mai trovato nel ruolo del cliente o della web agency? Qual e’ la tua esperienza nella gestione dei preventivi?

In un prossimo articolo mi piacerebbe parlare delle figure professionali che sono coinvolte nella realizzazione di un progetto per il web. Conoscerle puo’ essere utile anche per capire quanto sia alto il livello di specializzazione richiesto, tanto che una persona non puo’ fare tutto da solo …se stiamo parlando di professionisti.

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2 commenti

  1. Luca Mascaro 25 gennaio 2007 - 1:49 pm | #

    Per cultura generale sarei d’accordo ma io porrei anche un altro punto… un vero professionista è quello che mette in discussione la richiesta del committente se non ha senso, infatti non si dovrebbe mai andare da un professionista a dire voglio un sito ma voglio portare il mio business online.. come?

  2. Donato 25 gennaio 2007 - 2:01 pm | #

    Non posso che condividere; ho solo sfiorato l’argomento parlando di “cambiamento della organizzazione aziendale”: analizzare e se opportuno intervenire per modificare i processi interni secondo un nuovo modello di business. Non e’ una cosa che puo’ fare chiunque conosca un po’ di html.

Un trackback

  1. [...] Scegliere i collaboratori, per chi non conosce un settore per molti versi tecnico come quello della rete, e’ difficile. In un post precedente ho cercato di stilare una linea guida sintetica per stabilire 5 criteri per scegliere a chi affidare la realizzazione del sito web. [...]

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