Sbircia dentro la casa editrice: apologia del giornalista
- Posted by Donato on April 28th, 2007 filed in Blogosfera
Mi sono divertito a leggere il post di Mafe che ci introduce alle figure che lavorano in una casa editrice.
Il suo intento sembra quello di spiegare, se non addirittura giustificare il ritardo di alcuni giornalisti rispetto all’utilizzo dei nuovi media, incastrati tra editori, capiredattori, publisher e altre figure che ne limitano la libertà di azione. Ecco infatti le sue conclusioni:
“Spero che adesso, quando ci si lamenta del ritardo con cui i “media” capiscono e utilizzano Internet, sia un po’ più chiaro quanto poco questo dipende dai giornalisti, che hanno tante colpe, ma sono talmente tra l’incudine e il martello, soprattutto oggi, da avere davvero poche responsabilità per il declino morale e materiale del mondo dell’informazione. “
Sebbene la mia confidenza con l’ambiente giornalistico non sia paragonabile a quella di Mafe, penso che sia stata un pò troppo indulgente con la categoria. Non è bello scaricare a terzi, una cosa da niente come la “responsabilità del declino morale e materiale del mondo dell’informazione”.
Secondo alcuni una parte di questa responsabilità andrebbe attribuita anche agli utenti. In fondo se nessuno guardasse i telegiornali infarciti di cani in cerca di padrone, gossip e sottofondi strappalacrime per l’ultimo caso umano, questi non verrebbero realizzati.
Il problema nasce quando l’Informazione diventa semplicemente uno dei sistemi (programmi) per vendere gli spazi pubblicitari dell’emittente.
Però se nessuno se la assume quella responsabilità di fare Informazione? In fondo non si tratta di andare incontro al martirio, ma di fare il proprio dovere al meglio delle proprie capacità.
Technorati Tags: mafe, casa editrice


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