Crimen Sollicitationis

Ci sarebbe anche un discorso relativo alla pressione esercitata dalla Rete nei confronti dei media cosiddetti mainstream, per affrontare temi delicati, per non dire scottanti, come ad esempio quello della pedofilia all’interno del clero.

Ma dopo aver visto il video dell’inchiesta della BBC, datato 2006, ho poca voglia di parlare di media e fenomeni sociali.

Dura trenta minuti scarsi, mezz’ora della propria vita spesa bene perché non si può mettere la testa sotto la sabbia. I preti, quelli onesti, dovrebbero essere i primi a vederlo.

Ora che il filmato è noto, vediamo chi ha il coraggio di mandarlo in tv, magari garantendo quel contraddittorio che nel filmato sembra essere carente.

Chi sarà il coragioso Vespa, Mentana, Floris, Santoro o chi?
Io vorrei che fosse il Tg1 con l’approfondimento di uno speciale di Porta a Porta.
Dici che non è probabile?

update: 27.05.07

Ora il video non è più disponibile su Google Video, pare sia stato oscurato su richiesta della BBC… mh..

Il blog Bipensiero, che già aveva provveduto a sottotitolare il filmato indica quali sono le fonti dove è comunque possibile reperirlo, tra cui c’e’ youtube, dove è stato inserito suddiviso in quattro parti.

Non sono ottimista sul fatto che l’inchiesta giornalistica della BBC possa davvero essere trasmessa dalla trasmissione di Santoro che ne avrebbe acquistato i diritti.
Continuo a dire: nessuna caccia alle streghe, ma nessun imboscamento. Mandate in onda il filmato.


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3 commenti

  1. vaticano boy 20 maggio 2007 - 5:34 pm | #

    sembra che Santoro sia in prima linea nell’acquistare i diritti di trasmissione del filmato.

  2. Donato 20 maggio 2007 - 6:58 pm | #

    Mah, io preferirei che si assumesse la responsabilità di farlo qualcuno che non sia etichettabile come “comunista”.
    Cosi’, un mio personalissimo auspicio.

  3. vaticano boy 21 maggio 2007 - 4:28 pm | #

    e chi?? Vespa, Mentana, Floris?? ahhaahahaaha

Un trackback

  1. [...] Ne avevamo già parlato, infatti il video esiste da mesi, ed ha vissuto una seconda ondata di popolarità, almeno qui in Italia, poco dopo il Family Day, e secondo alcuni proprio per una sorta di reazione a quell’evento. [...]

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