Ape Cisco, Lele e la blogosfera

Come già accaduto in passato, questo post nasce tra i commenti ad un altro blog, in questo caso in quelli dell’egregio intervento di Telemac0 in merito ai recenti fatti dell’apeCisco, Lele Dainesi e gli altri 99 blogger.

Viste le dimensioni raggiunte dal commento durante la redazione, ho deciso di postarlo qui. Eccolo:

Ho seguito anchmeme il meme, come spettatore, non essendo tra i primi cblogbabellogbabel, come si sarebbe potuto intuire.

E’ nota (o comunque la diamo per acquisita) la stima che prLeleper Lele, pur non avendolo mai incontrato personalmente, e capisco che, se e’ vero come e’ stato detto, che il contratto glielo hanno offerto la stessa dell’aperitivoperitivo, rinunciare o anche solo rinviare la firma sarebbe stata una sciocchezza.

Rinunciare assurdo, improponibile, rimandare inutile, avrebbe dato ancora più il senso di un qualcosa di ingannevole, premeditato.

Assodato che sono incline a credere alla buona Lele di Lele, pensCisco:

  1. Cisco ha dimostrato di aver bisogno di uno come Lele, perché evidentemente non si rende nemmeno conto di che boomerang gli potrebbe tornare tra i denti dai 99 blogger piu’ influenti e ..incazzati? Mah, forse incazzati è troppo, ma un pò contrariati forse si.
  2. Lele ha messo a segno un bel colpo dal punto di vista professionale, ma il suo primo impegno temo che dovrà essere proprio quello di rimediare per riacquisire un pò del credito perduto presso i restanti 99 blogger più influenti (anche se qui ci sarebbe da aprire una ampia parentesi vagamente sfiorata da Suzukimaruti al BarCamp di Matera su come sia possibile individuare “i primi 100 blogger”).
  3. I 99 blogger (e tutti gli altri) dovrebbero forse cominciare a chiedersi seriamente “cosa vogliono fare da grandi“.

Per come la vedo io, un approccio innovativo, un cambiamento, una rivoluzione può:

  • morire senza produrre alcun effetto sulla realtà, e allora si è trattato, nel migliore dei casi, di una moda passeggera, oppure
  • essere in qualche modo assorbita dallo status quo, interagire con esso modificarlo, mutare a sua volta in conseguenza di questa interazione, ma produrre degli effetti sulla realtà.

Se l’approccio da blogger all’azienda vuol dire interpretare il business in un modo diverso, più aperto all’interazione con gli utenti, sincero ed attento, in contrapposizione, o forse come evoluzione dell’approccio di marketing, basato su dati numerici molto più spesso quantitativi che qualitativi, allora l’ingresso di Lele in Cisco può essere una cosa positiva.

Se Lele riuscirà, almeno nel suo ambito di competenza, a modificare il comportamento di una multinazionale, portando al suo interno lo spirito di community tipico della blogosfera, sarà una cosa positiva e di esempio per tantissime altre aziende che ancora oggi pensano al corporate o product blogging solo per moda, neppure immaginando il cambiamento di orizzonti che comporta o dovrebbe comportare l’interazione con gli utenti, che sono molti di piu’ di cento blogger.

In bocca al lupo a Lele e a chi come lui sta portando il seme del cambiamento nelle aziende.


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3 commenti

  1. Lele Dainesi May 24, 2007 - 5:25 pm | #

    Grassie :)

    domani o nel fine settimana scrivo una riflessione sull’APE, ieri tornato dal vedere la partita del Milan (grandi!) con amici mi sono messo giù e ho stampato tutto

    Ora leggo e penso … poi tutto si incastrerà e scriverò al meglio ne sono sicuro

  2. Donato May 24, 2007 - 5:33 pm | #

    Ok, Lele, devo essere sincero con te….
    …tifo Inter!!!

    :-D

    eheh, pero’ ho fatto il tifo per i rossoneri, giuro, ho testimoni.
    Non vivendo a Milano ha prevalso il nazionalismo ed il fatto che lo avete ampiamente meritato.

  3. catepol May 25, 2007 - 7:27 am | #

    ehilà
    ma si che ci saranno altre occasioni
    un saluto rapido

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