Dalla pedofilia in Vaticano alle rivoluzioni mai iniziate
- Posted by Donato on June 6th, 2007 filed in Pensieri
Qualche giorno fa Annozero, trasmissione condotta da Michele Santoro ha mandato in onda il tanto atteso? contestato? temuto? scegli tu l’aggettivo, il soggetto è filmato della BBC sui casi di pedofilia all’interno del clero e di come questi siano gestiti dal Vaticano.
Ne avevamo già parlato, infatti il video esiste da mesi, ed ha vissuto una seconda ondata di popolarità, almeno qui in Italia, poco dopo il Family Day, e secondo alcuni proprio per una sorta di reazione a quell’evento.
Il timore, che si è rivelato fondato, era già allora di vedere il tutto liquidato in maniera sbrigativa. Certo molto peggio sarebbe stato se qualcuno avesse impedito la messa in onda di quello che è a tutti gli effetti un reportage giornalistico, e quindi criticabile, ma non censurabile a priori.
Non è andata così, per fortuna, l’inchiesta è andata in onda, ed in studio i difensori delle posizioni ecclesiastiche hanno avuto la possibilità di difendere le proprie posizioni. Niente caccia alle streghe, quindi.
La cosa ridicola, a dirla tutta è il fatto che nelle due settimane circa, da quando il filmato è stato annunciato da Santoro, a quando è andato in onda, è partita una campagna di difesa preventiva del Vaticano, più o meno attraverso tutti i telegiornali nazionali, in cui si faceva riferimento ad un filmato ancora mai andato in onda.
Certo, è ovvio, lo sapevano tutti che il video era disponibile online ed era visto ogni giorno da un numero crescente di persone. E sono convinto che questo fatto abbia giocato un ruolo fondamentale nella decisione di permettere ad Annozero di trasmetterlo.
Insomma, a fatica, in ritardo di oltre due settimane (assurdità giornalistica), ma alla fine il video della BBC è andato in TV… e ora?
E’ trascorso qualche giorno, ed a meno che non mi sia perso qualcosa non è successo assolutamente nulla. Non solo, mi pare che della questione non se ne parli nemmeno più. I telegiornali si erano già mostrati pavidi, dando informazioni incomplete nel momento in cui mandavano in onda le arringhe difensive di questo e quel rappresentante del Vaticano, senza neppure spiegare quali fossero le accuse, o facendolo in modo molto superficiale.
Cosa mi sarei aspettato? Mah non so, forse chiedo troppo, ma magari un movimento d’opinione diffuso che inducesse la Chiesa a rivedere la maniera in cui affronta i casi di pedofilia dei propri rappresentanti?
Niente di tutto questo, e se Telemaco si preoccupa, giustamente, delle cosiddette rivoluzioni morbide, di cui ha parlato Report domenica scorsa nella sua ultima puntata di questa serie, moti sponsorizzati da qualche esportatore di democrazia, a me fa altrettanta paura la capacità di diluire, annacquare, confondere il pensiero della gente, semplicemente aumentando il volume del rumore di fondo.
Un vecchio motto della pubblicità insegnava:
“Non sai cosa dire? Allora cantalo!”
Ovvero, il tuo prodotto non ha argomenti per essere venduto? Mettici una canzoncina e nessuno ci farà caso.
Oggi cosa succede, non vuoi che si affronti seriamente un argomento? Fai montare la polemica ..ma su tutt’altro tema, ovvio!
Ma non è necessario sforzarsi troppo, basta un po’ di bla bla, ed il gioco è fatto… a meno che non ci salvi qualche applicazione web duepuntozero?
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