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Chi mi spiega la differenza tra una catena di sant’Antonio e una di viraltags?

Il mio precedente post, a giudicare da commenti e backlink è risultato simpatico, anche al di sopra delle mie stesse aspettative devo dire, per cui, per evitare che la cosa mi sfugga di mano e che qualcuno si convinca che sia simpatico, faccio seguire questa domanda retorica e provocatoria:

Chi mi spiega la differenza tra una catena di sant’Antonio e una di viraltags?

Il riferimento è chiaro.
L’unica differenza che riesco ad individuare è che nel secondo caso non si promette né si minaccia nulla, a differenza di quanto accade di solito con le catene di sant’Antonio.

Inoltre bisogna ammettere che nessuno si è preso il disturbo di invitare gli altri a partecipare, chi ha aderito lo ha fatto di propria iniziativa. Ma questa non è un’aggravante?

E’ come se, gente che stimo e che so per certo che non desidererebbe ricevere una catena di sant’Antonio, decidesse improvvisamente di richiederne una e facesse in modo di favorirne la diffusione.

Ok, una catena classica è odiosa soprattutto perché favorisce gli spammer, quella di viraltags che danni provoca?
Non vorrei aver frainteso il senso dell’esperimento, ma mi pare che tutto giri intorno allo scambio di link per il miglioramento delle classifiche di Technorati, Blogbabel e compagnia bella…
..mh, ma come si criticano tanto queste cose, il valore reale delle metriche, e poi con un copia-incolla buttiamo tutto nel cesso e chi s’è visto s’è visto?

Io alla catena dei viraltags non partecipo, piuttosto mi piace molto di più quando si torna da un barcamp e si scrive uno di quei bei post che parlano di persone, tutti pieni di link, alla faccia di quello che dice Axell!!
:-)


Technorati Tags: , ,



5 Responses to “Chi mi spiega la differenza tra una catena di sant’Antonio e una di viraltags?”

  1. keper scrive:

    Il problema è forse di carattere più culturale che altro.
    Nel senso che la maggior parte dei blogger annuncia con entusiasmo il nuovo verbo del web 2.0, della lunga coda e della forza delle nicchie, poi non appena viene creata una classifica si cerca in tutti i modi di scalarla. E le nicchie dove sono finite?
    Sono tutte balle, semplicemente vogliamo avere tutti più visibilità possibile con lo scopo recondito di diventare i nuovi beppe grillo e influenzare le masse. Infatti oggi mi sembra che i blogger parlino di blog e creino pochissimo contenuto, mandando a puttane tutti i principi di coda lunga prima citati. Viral tag è solo l’ennesima goccia e lo commento (lungamente, ahimè) qui perché anche in questo caso i blog parlano di blog e vorrei incominciare ad evitare di farlo nel mio.

  2. Donato scrive:

    Incasso la bacchettata, non hai torto, ma questi blog sono una giostra spettacolare e una volta che ci sei salito, la forza centripeta è fortissima.

    Niente integralismi, pero’, un po’ di meta-comunicazione (leggi pure autoreferenzilita’) e’ necessaria e fisiologica, basta non abusarne.

  3. keper scrive:

    Nessuna bacchettata,
    Sicuramente hai anche ragione e un minimo di autoreferanzialità ci può stare, ma una volta fuori dallo zenacamp mi sono reso conto che la maggior parte dei blog è ricorsivo.
    Forse è corretto studiare anche i blog, ma molti una volta scrivevano che per fare acquisti consultavano la blogosfera, sarà anche stato così, ma quando io ho dovuto acquistare un dvd recorder con HD, mi sono dovuto rivolgere ai forume e alle opininioni delle persone che scrivono sui siti che vendeono l’oggetto.
    E’ un esempio banale, ma secondo indicativo della mancanza di informazioni, stavo cascandoci anche io e ho deciso che nel mio non avrei più scritto di blgosfera.
    Per me un esempio lampante di ottimo blog è quello di Giovy, poco autoreferenziale, tematico e ricco di informazioni.

  4. Donato scrive:

    La bacchettata l’ho sentita proprio perche’ ho aperto questo blog con l’intenzione di NON parlare dei blog e tantomeno dei blogger… poi mi sono lasciato trascinare nel turbinio, e ti confesso che il prossimo articolo che vorrei scrivere riguarda i barcamp, quindi ci risiamo.
    Pero’ prende le mosse proprio da un tema sollevato da Giovy, per cui… ;-)

Trackback e pingback

  1. telemac0 » Blog Archive » GatLariv - PoolKnil
    [...] innanzitutto il campo da equivoci epistemologici: il giochino del ViralTag è una paraculata pasesca e un po’ bassa. Tra ...

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