America’s cup, fenomenologia dello sport minore
- Posted by Donato on June 23rd, 2007 filed in Pensieri, Sport e Comunicazione
Alinghi e New Zealand si affrontano a partire da oggi per contendersi l’America’s Cup. New Zealand è lo sfidante, cerca la rivincita della sconfitta subita quattro anni fa, proprio ad opera di Alinghi, la sorpresa svizzera nel 2003.
Sono indeciso, per chi tifare? In genere, quando non intervengono ragioni affettive, tendo a scegliere di prendere le parti dello sfidante, dico, non solo per l’America’s cup, in generale.
In questo caso però c’è da considerare anche che se vincesse Alinghi difficilmente la sede della prossima edizione resterebbe Valencia, che dal punto di vista del vento ha creato così tante difficoltà.
E allora , non solo l’Italia potrebbe offrire uno dei suoi meravigliosi golfi alla manifestazione, ma nella peggiore delle ipotesi si rimarrebbe comunque in Europa, nel Mediterraneo, e quindi non dovremo fare le quattro del mattino per seguire le regate, e chissà magari tra quattro anni ci scappa pure di andarla a vedere dal vivo una regata. Magari con un sei al superenalotto ci scappa pure di vederla da una barca mia, tanto sognare non costa niente…
Questi sono i ragionamenti che facevo in questi giorni, stimolato anche dagli sms della tim che mi aggiornano quotidianamente sulle regate. Finché non mi sono chiesto:
Hai scoperto non più tardi di ieri cosa significhi “cazza la randa” perché tanto accanimento su questo sport?
Provo a darmi una risposta.
Innanzitutto credo ci voglia una certa predisposizione, e modestamente ce l’ho.
Forse dipende dal fatto che da ragazzo ho sempre giocato a tennis molto più che a calcio, e si che a calcio giocavo parecchio. Ricordo ai tempi di Tele+ il mio personale palinsesto era costituito dalle partite di tennis commentate dalla strana coppia Tommasi - Clerici (i più accorti avranno colto la citazione al rigo precedente), e dalle partite di football americano.
Le regole del football le ho imparate guardando le partite, e all’inizio non è che ci capissi granché, tra yard, primo, secondo e terzo down, wide receiver e corner back. Eppure mi ci sono appassionato.
Ora potrete crederci o no a quello che sto per dirvi, ma confesso di aver seguito qualche match di curling molto tempo prima delle ultime olimpiadi invernali di Torino. Non sono certo di quale emittente fosse, credo Eurosport; le uniche cose che ricordo sono:
- non c’erano mai italiani, tanto che pensavo che tale sport non fosse praticato in Italia;
- le partite erano senza commento; si sentivano solo le voci dei giocatori e i rumori dal campo;
Ok, qui non posso dire di essermi appassionato, ho dedotto le regole dalle reazioni dei giocatori, ne ho capito solo i principi, simili a quelli delle bocce nostrane, e spesso mi sono addormentato, ma in quanti altri avrebbero seguito anche questo sport per più di due minuti?
Infine, ancora più recentemente, anche se non so se si possa parlare esattamente di “sport”, ho cominciato a seguire il poker sportivo in tv, mesi prima che approdasse alla programmazione notturna di Italia Uno, con il commento di Giacomo “Ciccio” Valenti e Pagàno.
Lo davano su un network locale, e qui ho il testimone, Ciccio, non il conduttore, ma un amico che ha confessato pure lui di vederlo. Bisogna tenere presente che a me non piace affatto giocare a carte, conosco la scopa, un pò di briscola e la scala quaranta. Stop. A poker non so se vale più il tris o la doppia coppia. Anche ora non ne sono sicurissimo.
Cosa se ne deduce.
- La programmazione tv fa davvero pena
- o forse sono io che ho pessimi gusti
- ..oppure entrambe le cose
A parte i tre punti precedenti, quello che ho cercato di dimostrare è che forse è necessaria una certa apertura mentale per avvicinarsi ed accogliere sport diversi dal calcio, o comunque da quelli “mainstream”.
Sono convinto, d’altro canto, che uno sportivo, se impara a conoscere una qualsiasi disciplina diversa da quella che pratica, finirà con l’apprezzarla.
Naturalmente non possiamo seguire tutti gli sport, poi ce ne saranno alcuni che ci intrigheranno di più e altri meno, alcuni non avremo il tempo e la voglia per scoprirli, ma a tutti, in principio, sarebbe legittimo dare una possibilità.
E’ così che mi sono appassionato alle atmosfere epiche della vela, seguendola in tv, ma a differenza del poker, avrei anche una gran voglia di praticarla… ad averci una barchetta!
Ti va di raccontarmi quali sono i tuoi sport minori?
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