Non lasciarti ingannare, non sto per parlare dell’ultimo spot della Tim, e nemmeno di tariffe. Vorrei solo spendere due righe per cercare di capire in che modo le società di telefonia stanno cercando di conquistare nuovi clienti e/o di mantenere quelli vecchi.
Me lo chiedo e fatico a trovare una risposta. Parto dall’analisi della mia esperienza personale per cercare di trarre delle conclusioni, se possibile, di carattere generale.
Ormai sono ben consapevole che la Tim non farà niente per stupire me, in quanto titolare di Sim da anni, senza aver mai usufruito della portabilità del numero verso altro operatore. Non lo farà perché sono almeno un paio di anni che sulla mia scheda ci sono giusto una manciata di Euro. Son fermi lì e quella scheda mi serve solo per ricevere.
E già questo è strano: non sarebbe più facile convincere a spendere un cliente fedele piuttosto che inseguire quelli infedeli?
Da circa un paio di anni, invece, uso un secondo cellulare con scheda Wind, un muletto come in formula uno. Ho attivato Noi Wind [200 minuti di chiamate verso tutti i wind al mese a 5 Euro].
Prima l’offerta era ancora più vantaggiosa, poi è stata rimodulata, ovvero l’operatore ha arbitrariamente deciso di essere stato fin lì troppo generoso ed ha cambiato le regole. In corsa, tanto le regole le fanno e le disfanno loro. C’è anche stata una puntata di Mi manda Rai Tre, insomma non è che in Wind siano santi, tanto meno martiri, ma forse qualche sforzo in più lo fanno.
Da quando questa scheda Wind è attiva, ho praticamente sempre ricevuto offerte interessanti, all’incirca a ridosso dei periodi in cui si chiama di più: Natale, estate, festività e così via.
Ero un cliente Tim, quel poco o tanto che spendevo per le chiamate col cellulare andava a loro. Da quando ho messo a confronto la compagnia del vigile Urbano, con quella di Aldo Giovanni e Giacomo, la secondo ha sempre vinto per numero, vivacità e convenienza delle offerte.
E’ chiaro molto dipende dall’utilizzo che si fa del telefono, chissà magari io non corrispondo al profilo del cliente scelto dalla Tim come proprio target, già, ma qual è questo profilo?
Adolescenti con lo skateboard che si muovono in tribù, o uomini di mezza età che vanno in vacanza con la famiglia e tacchinano goffamente ex-veline?
Ma invece di cercare di chiudere il voip, sui dispositivi mobili brandizzati, perché non cavalcano la tigre e offrono servizi e tariffe serie per la connettività mobile?
Ci siamo di nuovo, dichiarano di essere compagnie di Comunicazione Mobile, fanno le pubblicità con Ghandi, parlano di “next thing”, ma poi quando si tratta di anticipare i tempi, guardare oltre l’orizzonte, non ce la fanno, restano miopi, ed invece di puntare dritti verso l’innovazione del business, cercano di ritardarlo.
Sicuramente ci sono aspetti economici, finanziari ed industriali che non sono in grado di rilevare con la mia analisi tutta empirica, pero, basandomi su quello che vedo non posso che ritenere che la Tim prima di tutto, ma anche gli altri gestori, in fondo, stiano perdendo il treno dell’innovazione che integra la telefonia mobile con l’Internet Mobile.
Lo spot è Telecom e non Tim, va bene, ma rappresenta il tipo di approccio alla comunicazione mobile che viene solo di tanto in tanto annunciato, e mai praticato nei fatti, secondo me.
Datevi una svegliata [o gestori], altrimenti spiegatemi in cosa sbaglio.
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2 commenti
sono un avvocato “truffato” dalla tim con il piano tuttocompreso 60. ho ovviamente intenzione di fare causa poichè mi hanno addebitato una cifra astronomica e non intemdo assolutamente dargliela vinta dopo quello che mi hanno combinato. insieme ad altri colleghi stiamo pensando di proporre un notevole numero di azioni giudiziarie il cui buon esito è assicurato stante la facilità estrema nel dimostrare la “colpa” di tim. se siete interessati e volete far valere i vs diritti di consumatori nei confronti di quell’associazione truffaldina che è la tim, non esitate a fare causa.
per maggiori info avv.carriero@gmail.com
@Stefano – sei un avvocato, quindi non sto nemmeno a dirti che ti assumi la piena responsabilita’ di quello che scrivi.
E’ doveroso precisare che, pur avendo lo stesso cognome non c’e’ nessun tipo di rapporto ne’ di parentela ne’ di semplice conoscenza tra di noi. Questo non per prendere le distanze, ma solo come dovere di chiarezza nei confronti dei lettori.
Per quanto riguarda l’iniziativa legale, se mi terrai aggiornato saro’ ben felice di seguire la vicenda.
A tal proposito mi permetto di segnalarti anche questo altro mio articolo:
http://tinyurl.com/5gudzp
[e' la seconda parte, se interessa leggi anche la prima linkata dall'articolo stesso]