Myspace e i nativi digitali
- Posted by Donato on August 24th, 2007 filed in Blogosfera, Pensieri, Tools
I nativi digitali sono coloro che sono nati nell’era del computer, di Internet e del telefonino, immersi nella tecnologia, che considerano del tutto naturale. Non hanno conosciuto il mondo senza di essa, o per lo meno senza alcuni degli strumenti che gli adulti di oggi, hanno dovuto imparare ad usare quando ormai avevano superato la cosiddetta età dell’apprendimento.
Molti di loro li possiamo trovare su MySpace, o chattare con MSN messenger, strumenti che trovano già installati sui loro pc, con cui prendono confidenza fin dalle prime navigazioni online.

Myspace è un social network, e nel 2006 è diventato il sito più visitato al mondo, superando anche Yahoo!, dopo che nel 2005 era stato acquistato da Rupert Murdoch per 580 milioni di dollari.
Sono oltre 180 milioni gli utenti registrati, molti dei quali, nella fascia di età tra i 18 e 30 anni; Myspace deve buona parte del suo successo al passaparola, come quelle che si sviluppa ad esempio tra compagni di classe, a scuola, o tra fan di una stessa band.
I giovani, la socializzazione e la musica, infatti, giocano un ruolo fondamentale per il suo successo. E’ molto semplice inserire brani in formato mp3 o creare una personale colonna sonora; e moltissime band utilizzano questo spazio per fare autopromozione, da quelle internazionali ai gruppi di amici che si riuniscono nei garage per provare.
Qualora fossero necessari ulteriori elementi per descrivere il successo di Myspace, basti pensare che a gennaio 2008 gli utenti registrati potranno esprimere il proprio voto per le primarie alla Presidenza degli Stati Uniti in anticipo rispetto alle effettive elezioni.
Forse si tratta solo di un gioco, ma non è così che lo considerano i candidati, tutti, da Hillary Clinton a Barack Obama, ognuno con la sua pagina Myspace, tutti alla ricerca di Add (contatti), come qualsiasi altro utente. Beh, si ok, forse con qualche motivazione in più rispetto a qualsiasi altro utente.
Ma c’è dell’altro dietro l’enorme successo di MySpace?
Esiste un nutrito fronte a cui MySpace decisamente non piace, e devo ammettere di farne parte anche io. Pur riconoscendone i meriti, in particolare nella facilità con cui è possibile aprirvi uno spazio personale, la sua navigazione è spesso resa estremamente difficile da un numero imprecisato di immagini in movimento, sfondi che rendono praticamente impossibile la lettura, e musica e filmati che si avviano più o meno automaticamente ad ogni piè sospinto.
La morte dell’usabilità, che dovrebbe essere la linea guida nella creazione di pagine web e siti internet, e che mette al primo posto le esigenze ed il comfort dell’internauta durante la navigazione.
MySpace ha una struttura ricorrente, così familiare ai propri utenti che questi non avvertono minimamente le interferenze di tutto quanto descritto nel capoverso precedente. Se sei un utente MySpace, probabilmente non credi nemmeno che quello che ho scritto possa essere vero per qualcuno, eppure è così.
E’ questo il punto, e lo stesso discorso sarebbe riproponibile per MSN messenger, con le sue Animoticon, pupazzi che compaiono sullo schermo durante la chat, con facce buffe e suoni stravaganti non appena si digitano alcune combinazioni di tasti, per esprimere uno stato d’animo, una reazione di stupore, disappunto, rabbia o altro.
Effetti speciali, strane forme del comunicare che diventano quotidianità per una fascia di utenti, soprattutto i nativi digitali, appunto, i quali, complice la loro giovane età non hanno o non ricevono gli stimoli e le motivazioni necessarie per guardare oltre l’orizzonte dei programmi che trovano preinstallati sul computer.
Così Gli utenti di MySpace costituiscono una enorme isola leggermente staccata, più lontana da tutte le altre, a loro volta costituite dagli utenti di altre piattaforme (Wordpress, Blogger, Flickr, ecc..), un gruppo meno integrato di altri nell’enorme rete di relazioni del World Wide Web, eppure un gruppo numerosissimo, tanto da dare l’impressione a quegli utenti di essere al centro delle interrelazioni digitali.
Con un paragone un pò azzardato possiamo dire che è come se gli australiani non sapessero dell’esistenza di altri quattro continenti.
Mentre gli utenti delle altre piattaforme, sono convinto che abbiano scelto la propria all’interno di una lista ristretta, selezionando tra più soluzioni quella che hanno ritenuto più idonea alle proprie esigenze, sono invece dell’idea che è molto più alta tra gli utenti MySpace la percentuale di coloro che si sono registrati senza operare nessun confronto.
Purtroppo non ho una ricerca statistica a supporto della mia tesi, ma per rimediare ne possiamo improvvisare una del tutto priva di ogni fondamento scientifico: indica nei commenti qual è la tua piattaforma di blogging o social networking preferita, se ne hai una, e spiega brevemente perché l’hai scelta ed eventualmente con quali altre l’hai confrontata, prima di adottarla.
- Technorati Tags: mysapce, nativi digitali, piattaforme
6 Responses to “Myspace e i nativi digitali”
Trackback e pingback
- University Update - YouTube - Myspace e i nativi digitali
[...] Clark ... - MySpace e i nativi digitali « 2.0 per tutti
[...] MySpace e i nativi digitali [Crosspost dall’originale] [...]


24 August 2007 alle 7:25 pm
blogger agli inizi ( nel 2003 ) poi subito dopo wordpress ( free ) e poi ancora wordpress ( dominio privato )
le motivazioni…siti maggiormente usabili ed idea di quello che è il mio diario di rete ( blog ) molto più vicina a quello che io vorrei…
quindi si ai blog e no a Myspace che ho sempre definito una lavagna molto grande piena di scarabocchi e graffiti come quando eravamo a scuola nei bagni o sui muri della classe
24 August 2007 alle 9:15 pm
Per questioni di tempo non sono riuscito a seguire bene il tema proposto quindi non so se si voleva parlare solo di myspace o più in generale.. a me l’articolo così com’è piace, e sei anche riuscito a non insultare myspace ^^
24 August 2007 alle 9:50 pm
@blusfumato
Il tema inizialmente doveva essere “social network e nativi digitali” ma in fase di stesura ho preferito circoscrivere il campo d’intervento. Anche per poter essere piu’ chiaro ed esaustivo. Spero di esserci riuscito.
24 August 2007 alle 10:32 pm
My space non riesco proprio ad usarlo. Hai ragione, sarà che non sono abituato, ma per me è un collage confuso di disegni che si muovono..