Gentile signor Grllini,
rispondo qui alla mail non sollecitata che ha inviato ieri.
Trovo molto interessante l’idea di un barcamp promosso da un Comune, idirizzato ai giovani, ed incentrato sulla creativita’, da sviluppare attraverso strumenti di social networking, web-tv e altro.
Ma perche’ rovinare tutto con lo spam, rischiando oltretutto di irretire chi piu’ usa la rete, che poi sono quelle persone che possono determinare il successo o l’insuccesso di un barcamp?
[posted by G900]
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2 commenti
La ringrazio per avermi contattato e segnalato il suo disappunto dandomi possibilità di replica.
Mi scuso personalmente per l’errore. Non era naturalmente nelle mie intenzioni né agire da spammer né di irretire persone potenzialmente interessate al Creative Camp. Anzi! La scelta di inviarLe la notizia e l’invito al Creative Camp si basava sulla semplice osservazione degli argomenti trattati nel suo blog. L’indirizzo e-mail utilizzato, del resto, è quello pubblicato sul suo blog ed è stato ricavato “manualmente”, non tramite software.
In occasioni precedenti, come il CitizenCamp citato nel messaggio, avevamo già inviato mail di invito segnalando, in calce al messaggio, le motivazioni dell’invio del messaggio con la possibilità di non ricevere ulteriori comunicazioni. Questa volta, a causa di una svista - della quale mi assumo la responsabilità - il messaggio non è stato inserito.
D’altra parte - a riprova della buona fede della nostra iniziativa - il messaggio era firmato, con numero di telefono e indirizzo postale reale.
Mi scuso ancora, in ogni caso, per quanto accaduto. Spero tuttavia che, nonostante questo incidente, lei possa aver la possibilità di seguirci e - perché no - venirci a trovare il 6 ottobre a Casalecchio. La ringrazio, inoltre, per le parole di apprezzamento che ha avuto per la nostra iniziativa.
Ecco, dopo la replica del sig. Grillini [da qui in poi Mattia], ci manca solo che arrivi Gigicogo a darmi del talebano!
:-p
Non e’ cosi’, e con Mattia abbiamo chiarito dopo uno scambio di un paio di email, iniziato con la replica riportata qui sopra dallo stesso Mattia, e proseguita con questa mia mail che riporto per evitare fraintendimenti.
La forma non e’ delle piu’ accurate, ma il tempo a disposizione era estremamente limitato:
Mattia,
mi permetto un tono piu’ confidenziale, spero me lo consentirai.
Piu’ che disappunto il mio era un tentativo di sollecitare una maggiore comprensione di alcune dinamiche che ritengo proprie dei barcamp, e che sono tra le altre la schiettezza e l’informalita’.
Sono certo della vostra buona fede, altrimenti non avrei neppure sprecato tempo a rispondere.
Ribadisco, nessuna intenzione polemica, ma come forse sapete il fatto che il mio indirizzo sia pubblicato non implica di per se’ che possa essere utilizzato per l’invio di messaggi promozionali.
Certo questo del creativecamp e’ piu’ gradito di tanti altri, ma il mio voleva solo essere un campanello d’allarme per evitare che si proseguisse in una direzione a mio avviso errata, o quantomeno controproducente.
Spero che il mio intento sia chiaro, e ti ringrazio per aver prestato attenzione al messaggio.
Buon lavoro, e se potro’ contribuire alla promozione del creativecamp lo faro’ volentieri, quindi, a questo punto, non cancellare la mia email dalla mailing list.
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[...] incidentalmente parlato del CreativeCamp che si svolge ad ottobre, ho sentito il dovere di dedicare un post anche [...]
[...] io lo ero, tanto che ne avevo anche scritto. Ne ero certo fino a quando chattando con mia cugina non ho scoperto che ne esiste un altro, il [...]