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Il piccolo mondo del giornalismo di provincia

macchina da scrivere
photo credit: Baikahl

Lontano dalle testate della stampa nazionale, degli argomenti centrali della vita del Paese, si sviluppa tutto un piccolo mondo di giornalisti, quotidiani e giornalai che animano la vita di provincia.

Le figure che compongono questo quadro sono piuttosto variegate e non sempre edificanti.
Accanto a veri professionisti della scrittura, gente ancora motivata dal sacro fuoco dell’informazione, sguazzano nella mediocrità pennivendoli di ogni specie.

Persone o personaggi che hanno fatto della simbiosi uno stile di vita ed uno stratagemma per la sopravvivenza. In genere il rapporto simbiotico si sviluppa con il potente di turno, l’ultimo politico eletto, o semplicemente chi è in grado di garantirgli un posto al sole, in modo da poter riscaldare il sangue che altrimenti non sono capaci di tenere in temperatura.

Questo tipo di giornalista, se così è possibile definirlo senza mancare di rispetto a chi svolge seriamente tale professione, ultimamente ha trovato un nuovo sbocco alle proprie possibilità di sistemazione: gli uffici stampa delle amministrazioni comunali.
Un meraviglioso nido ove ricoverarsi, lontano dai frastuoni e dalle frenesie delle redazioni, e abbastanza vicino alle gonne del patrocinante. Perfetto.

Per fortuna c’è anche chi coltiva ancora la passione per una professione che dovrebbe comportare un certo numero di sacrifici e tanta, tanta integrità; in genere, a quel che vedo, in questa categoria rientrano giornalisti esperti, cosiddetti della vecchia scuola, e giovani entusiasti, rassegnati a dover lavorare gratis almeno per un paio di anni, prima di arrivare al tesserino, sia esso da pubblicista o da professionista, e non è detto che raggiunto il traguardo le cose migliorino immediatamente.

Non è detto anche perché molti posti sono occupati da gente che non è lì per i propri meriti o per le proprie capacità, ma per volontà politica, ed in genere non è sufficiente l’alternanza degli schieramenti a scrostarli dalle poltrone, perché tali persone sanno barcamenarsi, a destra e a manca, come si dice.



One Response to “Il piccolo mondo del giornalismo di provincia”

  1. simone scrive:

    Il giornalismo italiano é un grande contenitore che raccoglie eccellenti professionisti e - putroppo- una marea di pseudogiornalisti del tutto deresponsabilizzati e ignari del prezioso e complesso ruolo che il giornalismo ha nella società moderna.
    Il problema é l’ assoluta mancanza di meritocrazia ed il parallelo clientelismo diffuso nell’ ambiente giornalistico.
    E ancora più monte c’ é la sottovalutazione di tutto ciò che ha a che fare con la comunicazione.

    simone
    http://www.ilcomunicatore.wordpress.com

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