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Perchè leggi e non commenti?

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photo credit: charcoa1

Adoro i commenti. Mi piace dire quello che penso dei post che leggo, e adoro quando ricevo commenti a quello che scrivo.
Si, anche perché, ringraziando il cielo, finora non mi sono capitati particolari attacchi personali o critiche violente. Cose che mi farebbero stare male, in ogni caso, e che un pò confesso di temere.

Delle classifiche me ne infischio altamente, invece i commenti, che pure sono in relazione con le classifiche stesse, mi stanno a cuore; per questo mi sono chiesto se la percentuale dei visitatori di questo blog che lascia un commento è in media con il resto della blogosfera. Così, a spanne.

Ricordo di aver letto che la media dei lettori che lascia un commento è piuttosto bassa, tipo al di sotto del 10%, ma non ricordo, dove l’ho letto, anzi se vuoi darmi una mano segnalando qualche ricerca in proposito faresti cosa gradita.

Se la media generale è quella, direi che qui siamo in pari nella migliore delle ipotesi, o altrimenti anche un pò sotto la media. Dunque mi sono posto un paio di domande cercando di dare delle risposte:

Quali sono gli elementi decisivi che muovono il lettore a commentare?

Le mie ipotesi:

  • l’argomento, se è interessante o meno, ma anche, forse soprattutto se è leggero o impegnato
  • lunghezza del post
  • coinvolgimento diretto del lettore
  • presenza di altri commenti, e quindi di un nocciolo duro di fan che commentano a priori
  • aspettative di visibilità derivanti dal commento

Quali sono, se ci sono, le resistenze a commentare su Il blocco note di Markingegno?

Qui mi rivolgo chiaramente al lettore che magari è passato di qui più di una volta, ma senza lasciare traccia. Ancora le mie ipotesi:

  • di solito non scrivo post brevissimi; non epici come Suzkimaruti, ma nemmeno epitaffi. Questo scoraggia dal commentare?
  • se quello che scrivo è interessante non posso giudicarlo io, quando pubblico un post è perché penso che a qualcuno possa far spiacere leggerlo; sospetto però di non colpire, nel senso di tenere troppo spesso una posizione equilibrata, che alla fine non suscita reazioni forti. Eccessiva equidistanza? Troppo asettico nell’affrontare gli argomenti?
  • la verità è che il numero dei commenti è nella media, è così che va la blogosfera?

C’è da dire che probabilmente incide la scelta di rivolgersi prevalentemente a realtà che sono fuori dalla blogosfera, proprio con l’intento di coinvolgerle; i normali utenti della rete, chi probabilmente non ha un blog e non i cosiddetti power user.

Se non hai mai lasciato un commento qui, questa è la volta buona, fammi sapere perché non lo hai mai fatto prima, se c’è uno specifico motivo, oppure dimmi quali sono i fattori che ti invogliano a commentare e quali no.



17 Responses to “Perchè leggi e non commenti?”

  1. bloglavoro scrive:

    ne avevo già lasciati, ma visto che mi trovavo a passare e vedo l’invito… ;)

    Noto che la gente commenta in media maggiormente chi fa ridere e chi dice stupidaggini. Con i primi si rincuora e si rallegra, con i secondi viene fuori l’inevitabile istinto italiano alla disputa da bar e ci danno dentro a commentare quasi il commento fosse la loro spada di novelli Cyrano.

    Quelli che invece non penso proprio che esistano sono i “normali utenti della rete” … è forse l’unica vera realtà eterogenea in Italia la rete ;)

    Insomma, non ti ho detto niente ma ho commentato, il che è molto nella media, no?

  2. spery scrive:

    ciao ecco il mio primo commento! sono convinta che il principale freno al commento sia la “modestia” cioè la convinzione di non avere contenuti molto interessanti da condividere. anche per me è sempre stato così, soprattutto perchè in certi contesti i commenti ‘giusto per salutare’ sono fuori luogo e danno anche un pochino fastidio. meglio pochi ma costruttivi :)

  3. Felter Roberto scrive:

    Io credo di commentare quando ho qualcosa da aggiungere. Quando devo semplicemente dire che sono d’accordo oppure quando non ho conoscenze per dire qualcosa, leggo e sto zitto.
    Forse è per quello che le stupidaggini sono più commentate, perchè ci sono più “esperti”.

  4. Cate scrive:

    Non so come mai.
    Qualche volta viene spontaneo,
    qualche altra no.
    Però ti leggo sempre con piacere.
    ;)

  5. Gigicogo scrive:

    Sai una cosa.
    A me piace quando a commentare sono gli anonimi.

    Lettori della prima ora, che non hanno account nei sistemi di blogging.

    Non credo possa esistere un algoritmo che misuri i commenti. Magari lo può fare come quantità. Ma sarebbe troppo poco.

    Ciao

  6. stefigno scrive:

    come roberto felter anche io ,quando sono d’accordo semplicemente con una cosa, leggo e basta,.,.poi tra la fretta il poco tempo, la quantità enorme di feed da leggere, spesso legi annuisci e vai avanti ;-)

  7. Marco scrive:

    Il tuo blog l’ho scoperto da poco, col tempo immagino che i commenti aumenteranno ;-).
    Su certi blog che leggo con regolarità non commento spesso perché mi rendo conto di non avere niente di interessante da dire; e un “Bravo!” a me pare inutile.
    Forse sbaglio; forse il blogger si aspetta proprio un incoraggiamento di quel tipo.

  8. Alex - Microsmeta scrive:

    Ci sono alcuni blog con molti commenti, ma come dicevi, a volte sono solo attacchi personali, difese, repliche, controrepliche… Poche osservazioni acute. In particolare in ambito tecnologico ce n’è uno che seguivo all’inizio ma mi ha deluso, proprio perchè basato tutto sull’ego dell’autore, sui suoi detrattori o estimatori. …Ci sono i meme (che non apprezzo e non capisco) e che fanno solo traffico. Ci sono i commenti indotti con premi, quelli inseriti a scopo pubblicitario solo per creare risonanza e migliorare il rank) Poi ci sono i commenti interessanti, che approfondiscono e perfezionano il tuo articolo. Io sono contento di averne pochi ma spesso buoni e replico sempre a chi mi scrive cose interessanti :-)

  9. Donato scrive:

    @all
    un grazie sincero a tutti, anche a rischio di sembrare melenso vi confermo che ogni volta che leggo un commento sorrido pensando “questa persona ha perso un po’ del suo tempo per scrivere qualcosa che aveva da dire”, e sono un po’ piu’ contento.

    Si, certo, meglio pochi ma costruttivi, i commenti tanto per fare numero non servono, pero’ alla fine ricevo una conferma: solo Spery non lo aveva mai fatto prima ed invece questa volta ha lasciato due righe.
    Non sono riuscito a convincere nessun altro ad esordire, almeno finora.

    A Rita invece, che e’ troppo timida per lasciare un commento e mi risponde via IM dico, grazie, e che dovrebbe vincere la sua timidezza.
    ;)

  10. marchino scrive:

    io ho già esordito nel post di ieri, e poi mi diverto a commentare, anche dilungandomi troppo, a volte, mai per dire solo: “son d’accordo”. E’ vero che fa piacere raccogliere qualche commento: meglio un commento in più che un gradino avanti in qulasivoglia classifica. :)

  11. marchino scrive:

    errori d’ortografia permettendo…

  12. anonimia scrive:

    A volte mi capita di leggere articoli per i quali o condivido in pieno le considerazioni dell’autore oppure sono allo scuro totale e quindi evito di commentare.
    Altre volte commento senza nessun problema i miei pensieri ma il più delle volte sono influenzato dall’umore…magari sono stanco, triste e mi capita di leggere e sorvolare i commenti.
    Cerco sempre di evitere di ripetere un commento con le mie stesse idee.

  13. S.B. scrive:

    Quando non commento di solito lo faccio per questi motivi:
    1- post troppo lunghi. Di post “epici” ne leggerò 1 l’anno, di post lunghi pochissimi
    2- se è un argomento di cui non so niente di niente

    Per il resto cerco di commentare. Dopo tutto chi scrive ha “perso” un po’ del suo tempo per farmi sapere qualcosa, fargli sapere come la penso mi sembra che sia una buona cosa :-)

  14. Traffyk scrive:

    Mah io solitamente commento solo se ho qualche aggiunta da fare. raramente mi limito al “bravo, ottimo articolo grazie”.
    Credo che se certi blog sono nel mio feedreader è perchè scrivono ottimi articoli.
    Poi quando penso di poter apportare anche un piccolo contributo commento altrimenti faccio tesoro della notizia letta, magari salvandola da qualche parte, e vado avanti con le altre letture :D

  15. Donato scrive:

    Per quanto riguarda i commenti in stile “pacca sulle spalle”, sebbene ogni tanto facciano piacere, non sono quelli a cui mi riferivo.

    Speravo piuttosto di far uscire allo scoperto qualche timidone in piu’. Alla fine chi commenta, almeno qui, e’ solo chi a sua volta ha un blog.

    Come dice Gigi, ci sono dei lettori che non ce l’hanno, che vivono alla periferia della blogosfera, lo so che ci sono.

    Non voglio forzare nessuno, pero’ credo che partecipare alla discussione sarebbe una bella esperienza anche per loro.
    ;)

  16. Traffyk scrive:

    Spesso chi non possiede un blog non usa neppure un feed reader e quasi sempre è un visitatore casuale. Certo non è la norma conosco molte persone senza blog che leggono via reader ma nella maggior parte dei casi è la prima opzione :D

    Prova a mettere un badge superflashoso con qualche slogan invitante ai commenti magari in una sorta di guestbook e ti stupirai del risultato, però potrai stupirti anche della qualità dei commenti a seconda della tua fascia di utenza ;)

  17. koala scrive:

    ..mm.. vediamo…xke commento??? diciamo ke la maggior parte delle volte ke passo.. leggo, m informo e scappo via!!! ma non è detto ke nn pensi qualcosa!!!!:) è da un po ke non sbirciavo..mm mi dovevo ancora riprendere dall estate e riprendere la mia routine di blog e siti!:) … maaa.. non c siamo conosciuti quest estate no???mm.. temo d no!!! sorry!ps.ank io quando m metto a scrivere nn la smetto piu :)

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