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La verità è che nello sviluppare una relazione con l’azienda a volte dimentichiamo che al momento di tirare le somme dobbiamo relazionarci con gli uomini, le loro convinzioni, fobie, idiosincrasie e paranoie.
Alcuni hanno bisogno di essere sorpresi, illuminati, persino trattati male, altrimenti non avrai mai il loro rispetto. Ti insidian, ti mettono in discussione anche con argomentazioni improbabili, ma in realtà il loro è un istinto animale. Ti stanno annusando per capire se hai paura o se sei capace di reagire al loro attacco.
Se rimani fermo e li guardi negli occhi probabilmente se ne torneranno a cuccia e ti lasceranno lavorare.
Altri sono convinti di saperne comunque più di te, e non lo ammetteranno mai, ma se li metti in difficoltà, se anche involontariamente gli mostri che il re è nudo e che te ne sei accorto, si chiuderanno a riccio. Basta non ti sentono più.
Tu puoi raccontargli delle meraviglie della Comunicazione nella maniera più affascinante e coinvolgente che ti riesce di fare, ma nella loro testa riecheggerà una sola domanda:
ma questo cosa vuole, perchè non si limita a fare quello che gli dico?
Sta alla capacità dell’interlocutore capire con chi sta parlando e riuscire a trovare il giusto tono della comunicazione, innanzitutto per riuscire a dialogare con l’uomo, prima che con l’azienda.
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Un commento
Che poi è la parte più difficile di qualsiasi lavoro..