Il customer care del piccolo commerciante

Ho acquistato un lampadario per la cucina. Avrebbe dovuto contenere tre lampadine da 60 Watt, invece ce ne stanno solo due. Inoltre avevo specificato a Giovanni che me lo ha venduto che intendevo utilizzare lampadine a risparmio energetico, ma a causa del poco spazio all’interno del lampadario questo non è possibile.

Ce ne siamo accorti solo dopo averlo montato, così Giovanni è dovuto venire a casa a vedere il risultato. Ha provato a mettere due lampadine da 100 Watt invece di tre da 60, come gli aveva suggerito l’agente della casa costruttrice, ma nemmeno quelle potevano essere inseriti nel piccolo alloggio del lampadario. E comunque non sarebbero state a risparmio energetico.

Giovanni si è scusato per il tempo che è stato perso e si è reso disponibile a sostituire il lampadario con un altro che dovremo scegliere.

A parte le ovvie considerazioni sulla capacità di scegliere un modello di lampadario così sfigato sfortunato, bisogna riconoscere che Giovanni non è direttamente responsabile del fatto che l’azienda dichiara una cosa non vera nel proprio catalogo (tre lampadine invece di due), e che abbia realizzato un prodotto in cui nel 2007 non sia possibile utilizzare lampade a risparmio energetico.

Anche se non è sua diretta responsabilità, Giovanni mi ha detto:

Mi scuso per l’accaduto, ma non ti preoccupare, con l’azienda me la dovrò vedere io, però tu hai il rapporto diretto con me, quindi ti risolvo il problema.

Giovanni ha rischiato di perdere un cliente e poi lo ha riconquistato. E’ un concetto poi non così difficile da comprendere, ma non alla Telecom, a quanto pare, dove mi hanno risposto, che le trenta Euro che mi hanno addebitato sono per chiamate (che in realtà non ho fatto) ad un’altra azienda (48409), e che quindi la responsabilità non è loro, lavandosene le mani.

Si, ma è con voi che ho sottoscritto un contratto per la fornitura di servizi telefonici, mi rifiuto di avere a che fare con un’altra azienda che peraltro spilla soldi senza aver mai fatto firmare niente.

Entro il 7 novembre chiuderanno il mio reclamo, e per quella data dovrebbero dirmi se mi obbligheranno a pagare una cosa mai richiesta. Chissà se l’esempio del buon Giovanni potrà risultare utile a loro e agli strapagati manager del customer care Telecom e di mille altre società e multinazionali.

E non venite a raccontarmi che, poverine devono lottare con numeri e reclami elevatissimi, a maggior ragione l’approccio, la filosofia alla base dovrebbe essere diversa, e non aspettare che intervengano trasmissioni come Mi manda Rai Tre:

l’ipotesi – confermata dalle denunce presentate dalla stessa Telecom – e’ che qualcuno utilizzi le centraline esterne dell’operatore telefonico per connettere ai numeri a pagamento utenti del tutto ignari e incolpevoli. Una situazione aggravata dal fatto che gli operatori del 187 – hanno denunciato numerosi cittadini di Polignano a Mare, di Castelvolturno e di Napoli – negano ora la possibilita’ di presentare reclamo stornando dal pagamento delle bolletta la cifra contestata relativa alle chiamate mai effettuate.

Potrebbe interessarti leggere:

Lascia un commento

La tua mail non sarà mai pubblicata o ceduta a terzi. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*