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Il momento in cui dire basta

macchinine
photo credit: Mini Toy

Arriva un momento in una conversazione in cui ti accorgi che il tuo interlocutore non ce la fa. Proprio non ci può arrivare, qualsiasi sforzo tu faccia non ha i mezzi per comprendere.

In quel momento non puoi fare altro che arrenderti, accettare una sconfitta che è un pò anche tua. Perchè avresti dovuto impostare diversamente il dialogo, forse ti saresti dovuto accorgere prima di aver imboccato una via senza uscita.

Quello che ti rimane è una lezione di cui speri di far tesoro per il futuro, e la convinzione che anche questa volta ha ragione Gattuso:

Se uno nasce quadrato non muore tondo

Per evitare di perdere tempo con gente che è capace di confessare la propria ignoranza solo in privato, ma che in pubblico si permette il lusso di pontificare come se avesse la minima idea di ciò che dice, l’unica difesa è chiudere i ponti lasciarli lì a giocare con le loro macchinine.



3 Responses to “Il momento in cui dire basta”

  1. Telemaco scrive:

    Chi e’ che ha impresso questa forza rotatoria ai tuoi apparati intimi?

  2. Donato scrive:

    Si, non posso negare che ci sia stata una “fonte di ispirazione”, ma non e’ contingente. Voglio dire, ho aspettato qualche settimana per fare sbollire la cosa, e cercare di trarne qualcosa di positivo da.. condividere.
    :D

  3. Marco scrive:

    Se si è fatto tutto quello che era possibile, allora la responsabilità è di chi è nato quadrato e vuole morire quadrato. Può dispiacere, certo: ma occorre guardare oltre; ci sono altre sfide, altre cose da fare.

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