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Piccolo manuale aziendale per superare il Natale indenni

Manca meno di una settimana a Natale, e c’è chi si è messo avanti con il lavoro spedendo gli auguri via email ai propri fornitori, clienti, contatti. Nel migliore dei casi contengono una citazione di qualche poeta. Ne ho gia’ ricevute un certo numero. Il meglio, o il peggio, si scatenerà nei prossimi giorni. Vediamo se siamo ancora in tempo per limitare i danni, dando qualche indicazione su come comportarsi per eludere questo malcostume.

albero di natale
photo credit: socyo

Perchè spedire gli auguri di Natale in copia carbone a frotte di indirizzi è sbagliato.

a) Per iniziare è sempre sbagliato spedire a più utenti messaggi in copia carbone, con gli indirizzi email visibili, soprattutto se i destinatari non si conoscono tra loro. Meglio utilizzare la copia nascosta [CCn o BCC].

b) In secondo luogo spedire lo stesso messaggio, uguale, a tutti i destinatari, vicini e lontani, è una scorciatoia, di certo si risparmia tempo, ma è questo il giusto approccio? Se non abbiamo il tempo per un augurio di Natale sincero e personale, non è preferibile non farlo affatto, piuttosto che fotocopiarne uno?
E’ come per i regali riciclati.

Quali sono i modi alternativi per augurare buone feste?

Alcune idee alternative alla mail “circolare”.

1. Aggiungere una firma personalizzata in calce ai messaggi.
Possiamo personalizzare la firma in questo periodo per far pervenire il nostro augurio alle persone a cui scriviamo tutti i giorni. Se vogliamo fare le cose in grande, possiamo anche creare una pagina ad hoc del sito dell’azienda, e linkarla dalla email. Discreto, educato, senza troppe pretese.

2. Legare all’augurio un’idea promozionale simpatica e vincente, come quella di Fon.

3. Augurare buone feste in maniera personale e diretta alle persone a cui effettivamente sentiamo di farlo e limitarci ad un bigliettino tradizionale, cartaceo, per gli altri. Si, ci sono ancora casi in cui una cartolina, magari firmata a mano se i numeri lo consentono, è preferibile ad una email.

Come si comporta la tua azienda per gli auguri di Natale?
Proponi la tua idea per evitare le noiose email tutte uguali.



4 Responses to “Piccolo manuale aziendale per superare il Natale indenni”

  1. Tano vitello scrive:

    La mia azienda, per i fatidici auguri di natale, si rivolge a me, chiedendo di preparare un biglietto di auguri da allegare alle mail. Io, che non sono un grafico, preparo 3 proposte: una mediamente brutta, una bruttissima, una infinitamente brutta.
    Loro scelgono quella bruttissima. Così la invio odiosamente a tutti i fornitori/clienti/partner, ricevendo di contro i loro altrettanto odiosi auguri elettronici. Sono perfettamente d’accordo con le tue proposte.

  2. Donato scrive:

    @tano
    la tua testimonianza mi conferma che, come supponevo, “manca l’esperienza”. Mi riferisco ai tuoi superiori, che sono tutt’altro che un caso isolato; evidentemente non hanno mai provato cosa significhi ricevere decine di email nello stesso giorno, tutte con immagini di Babbo Natale, stelle, neve e cosi’ via.

    Dopo la terza, nella migliore delle ipotesi guardi il mittente, l’oggetto e la cestini.
    Per questo bisognerebbe sforzarsi di trovare soluzioni alternative.

    Se per Natale hai gia’ fatto, magari per Pasqua puoi provare a proporre qualcosa di diverso.
    ;-)

  3. Tano vitello scrive:

    Già, cercherò di rifarmi. Ci vorrebbe un post per parlare degli addobbi natalizi nelle hp dei siti aziendali. Anche in questo mi sono dovuto cimentare.

  4. Donato scrive:

    :-D

    PS.
    ti ho inviato un’email, dai un’occhiata.

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