La centralità dei blog puzza di vecchio
- Posted by Donato on January 4th, 2008 filed in Blogosfera, Pensieri
Che la centralità dei blog puzzi di vecchio non sono io a sostenerlo, ma nientepopodimeno che Antonio Sofi, in un commento sul rinnovato, bellissimo, blog-aggregatore di Federico.
Dalla affermazione di Antonio è nata una bella conversazione, che merita di essere letta. Folletto, interviene per offrire la propria interpretazione, ma secondo me dice qualcosa di leggermente diverso:
Il risultato qual è? Che il blog, prima forte e rappresentativo, ora perde la sua espressività identitaria e risulta quindi essere diluito in mezzo alle molteplici facce che ognuno di noi presenta all’interno dei vari servizi: su Flickr, su YouTube, su del.icio.us, etc.
[...]
Ma ecco il tassello in più: i servizi di cui sopra sono anche fruibili da software in grado di interagirci e manipolare le informazioni (”small pieces loosely joined”?).
E quindi, il successivo passo logico è creare un nuovo punto di aggregazione identitario, senza però perdere nessuno dei vantaggi precedenti: rimane il blog, rimangono gli account sui vari servizi, rimangono quelle facce differenti che sono espressione di ognuno di noi.
Il commento successivo è il mio, ma non credo sia necessario riportarlo, perché avevo già espresso la mia convinzione sulla centralità del ruolo dei blog rispetto agli altri strumenti di aggregazione web2.0.
Quale ritieni che sarà lo strumento principale per la gestione della propria identità online, nel prossimo futuro?
6 Responses to “La centralità dei blog puzza di vecchio”
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4 January 2008 alle 10:49 am
come ho scritto anche lì, la mia posizione era tranchant per fretta e non per volontà
condivido il punto di folletto e a ben vedere non lo vedo in contrapposizione con il buon tuo che è convinto della centralità del ruolo dei blog rispetto al tanto resto.
Io penso che il blog sarà un primus inter pares, il cuore pulsante in una configurazione a “stella” dell’identità di Rete.
E questo non per teoria o presa di posizione ideologica, ma per mera osservazione delle prassi comunicative - una parte del tempo e delle risorse che prima dedicavo (-amo) al blog ora sono allocate anche ad altri strumenti, e questo riconfigura un po’ gli equilibri presistenti. Mai però, come giustamente dicevate anche voi, in termini di contrappositivi o restrittivi
Grazie per lo spunto e perdona la fretta di queste opinioni
4 January 2008 alle 10:55 am
Niente di cui farti perdonare, si discute per raggiungere una maggiore comprensione.

Grazie per il chiarimento.
4 January 2008 alle 1:58 pm
…cavolo però hai già citato me, ora cosa commento?
Comunque, confermo che anche secondo me non esiste “contrapposizione”, ma integrazione.
In questo senso, trovo significativo l’uso di primus inter pares che cita AS qui sopra.
4 January 2008 alle 2:15 pm
Avevo letto di questa cosa anche da qualche altra parte in realtà ( ma non ricordo ne url,nè luogo) e poi avevo visto anche @blusfumato che aveva fatto qualcosa che aveva definito un blug…
@Napolux aveva condiviso questa idea dichiarando la, non più attuale centralità del mezzo blog che però per me rimane salda e forte. Rimane il mio diario personale, la mia pagina la mia vita, i miei ricordi e rimarrà sempre così un libro da leggere.
4 January 2008 alle 7:29 pm
vado a leggere meglio anche là che non ho letot tutto…io penso che l’identità si dirama dal blog come elemento centrale, perchè è da quello che aggrego tutto il resto, è da là che puoi arrivare alle mie foto, a twitter ad anobii al resto…
però un elemento centrale dobbiamo averlo a legare tutti i pezzi che sono solo sfaccettature della nostra identità digitale
certo ad ognuno di noi libertà di scegliere da quale strumento partire per diramare la propria identità. Non è detto che bisogna utilizzarli tutti
C’è chi ha fatto dell’account flickr molto più di un foto blog, commentato dove si diramano fili di discussioni che trascendono l’utilizzo di flickr stesso…c’è chi usa facebook (ecco io ad esempio no se non come luogo dove accozzare tutto alla rinfusa…)
Dipende…
6 January 2008 alle 3:03 am
@stefigno
forse da Stefano Epifani hai letto qualcosa al riguardo?
Sono le 3 del mattino, mi giustificate se non vado a cercare il link, vero?
@catepol
si, certo, dipende ed ognuno e’ libero di scegliere. Pero’ qualcuno forse ha intonato il “canto del cigno” per i blog prima del tempo.
Nessuno di quelli che hanno commentato qui, a quanto pare, ma altri hanno mostrato di pensarlo. Io credo invece che un processo di cambiamento ci sia, ma che l’esito non sara’ la “morte del blog”, anzi, spero in una rinnovata vitalita’.