Un anno di blogging
- Posted by Donato on January 17th, 2008 filed in Pensieri

photo credit: cagdelhi
Un anno fa, dopo alcuni mesi di osservazione e analisi dei pro e contro, nasceva questo blog, con una scelta comunque improvvisa, a dispetto del lungo periodo di gestazione; come quando si è dietro una porta incerti se bussare e attendere il “chi è?” dall’altra parte, oppure dare solo un colpo con le nocche ed aprire ostentando sicurezza.
Alla fine ho scelto di entrare, ed oggi devo dire di essere molto contento di aver preso tale decisione; un attimo prima di superare quella porta però, mi sono fatto una promessa: va bene, mi sono detto, ci proviamo, però non ti sarà concesso di sbrigare il “solito compitino”; questa volta non scegli la traccia più facile, se vuoi metterti alla prova con un blog ne apri uno attinente al lavoro: parlerai di comunicazione.
A questo punto si rende necessario chiarire cosa siano il “solito compitino” e “la traccia più facile”, che poi coincidono.
Sin dai tempi della scuola superiore, la scrittura non mi ha mai spaventato. Soprattutto non ho mai temuto i temi in classe, perché sapevo che ci sarebbero state sempre tre tracce, ed una di quelle sarebbe stata, per convenzione, una traccia “personale”, vagamente introspettiva ed intimistica. Quella sarebbe stata la mia ancora di salvezza. E così è stato per tutti e cinque gli anni del liceo, durante i quali, puntualmente, ad ogni compito in classe ho scelto ed eseguito quella traccia, senza per questo dovermi preparare in maniera specifica, e ottenendo risultati più che soddisfacenti. Minimo sforzo, massimo risultato.
Per fortuna mai nessun professore ha fatto uno storico di queste mie scelte, altrimenti prima o poi mi avrebbero certamente impedito di scegliere la mia traccia. O forse qualcuno do loro lo ha capito e mi ha semplicemente voluto bene.
Qualcosa come quattordici anni dopo, quando ho deciso di aprire questo blog, l’unica condizione che mi sono imposto è stata di non continuare a scrivere in maniera introspettiva, di getto, nella maniera che mi viene più naturale, cioè proprio come sto facendo ora.
Il blocco note doveva essere, è stato, e sarà un esperimento di lavoro e di scrittura nello stesso tempo, incentrato sulla comunicazione, quella di cui non si può proprio fare a meno per vivere nel mondo, e grazie a cui ho un lavoro, che un po’ ho imparato a fare ed un po’ mi sono inventato.
Markingegno è diventato il mio secondo nome, soprattutto online fa parte integrante della mia identità, come il blog fa ormai parte della mia vita; con questo secondo nome, markingegno, nel corso di un anno, tre barcamp, e tanto instant messaging ho potuto incontrare persone eccezionali di cui altrimenti non avrei mai sentito parlare, scoprire uomini incredibilmente vicini, ed interagire con gente estremamente lontana, ma tutte con qualcosa che valesse la pena di ascoltare.
Si, sono entusiasta dell’anno di blog che si è appena concluso, e sono pronto ad affrontarne un altro, alla stessa maniera, con la stessa determinazione nel non voler assolvere un semplice compitino, ma cercando nel mio piccolo di produrre qualcosa che valga la pena di essere letta (almeno da chi è interessato alla comunicazione).
Per cui, stai tranquillo - ammesso che qualcuno sia arrivato fino qui - prima che tu debba leggere un altro post di questo tipo passerà almeno un altro anno.
- Technorati Tags: anno, blog, markingegno
9 Responses to “Un anno di blogging”
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17 January 2008 alle 10:42 am
Buon compleblog
17 January 2008 alle 10:54 am
ma auguriiiiiiiiiiiiiiii
17 January 2008 alle 11:03 am
Grazie ragazze, un anno e’ volato in un attimo.
Un grazie anche a chi in questo giorno speciale ha pensato di farmi trovare il feed counter a 717 (circa +600 rispetto al dato di ieri, e probabilmente al dato ‘effettivo’)
Faccio finta di essere una blogstar per un giorno. Magie di feedburner.

17 January 2008 alle 4:19 pm
Ti rovino il filotto al femminile che stavi mettendo su, ma mi perdonerai.
Secondo me ti sei evoluto parecchio nell’anno trascorso; credo tu abbia il merito di aver saputo trovare uno stile e una certa.. bof, non mi viene la parola. Quella che piu’ si avvicina e’ “professionalita’”. Non e’ da tutti.
In bocca al lupo, il prossimo commento te lo lascio al quinquennale
17 January 2008 alle 5:28 pm
Dai, non ti buttare via cosi’, che quando ti depili e ti trucchi sei carinA anche tu!
Grazie per il complimento, certo rispetto agli esordi ho una sensazione di maggiore conoscenza del territorio in cui mi muovo, ma per quanto riguarda lo stile e’ una continua ricerca, e spesso ho la sensazione di essermi perso; forse e’ per questo che cerco spesso (sempre) il feedback di chi legge.
Non ti preoccupare, anche io commento da te ogni lustro, solo che nel tuo caso vuol dire anche tutti i post che pubblichi!

17 January 2008 alle 6:14 pm
Solo un anno? Non si direbbe.
Anche io per un bel po’ mi sono aggirato tra vari blog, riflettendo se ne valesse la pena (ovviamente non dal punto di vista finanziario ;-))).
Ora posso arrischiare una conclusione e dire: ne valeva la pena
17 January 2008 alle 7:16 pm
Auguriii
17 January 2008 alle 7:44 pm
@marco
ohoh - con sorrio di soddisfazione, come quando ad un ragazzino ancora adolescente dicono che e’ “piu’ maturo della sua eta’ ”
ah, si, chiaramente se avessi aperto il blog per farci soldi ci avrei rimesso di brutto; e lo dico nonostante abbia avuto qualche benefico influsso, seppur indiretto, sul lavoro.
@anonimia
thx
18 January 2008 alle 2:32 pm
Ups, già un anno?
effetto velocità come sempre
Auguroniii!!!