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State Of The Net cosa si e’ detto su twitter #sotn

Twitter è sempre di più uno strumento per il live blogging degli eventi live. Oggi è andata in scena State of The Net, ad Udine. Peccato non esserci. Ho potuto seguire poco anche il live streaming, ma abbastanza per godermi un Gaspar in splendida forma

la funzione di filtro del giornalista non esiste più

E la battuta del signore stempiato con capelli bianchi che lo ha simpaticamente burlato [non sono riuscito ad identificare essendomi perso le presentazioni, mi aiuti a dargli un nome?(*)] dicendo qualcosa del tipo:

if you say I’m blogging to make money Gaspar says ‘Aaaarghh!! ‘

Tornando al live su Twitter invece, chi ha voluto seguire l’evento ha utilizzato il codice #sotn, così ora è possibile con uno strumento come Terraminds, motore di ricerca per Twitter recuperare tutti i post con quel riferimento.

A me non sembra una soluzione particolarmente brillante. Continua a sembrarmi lontana dalla soluzione ideale per live blogging di un evento.

Probabilmente mi sbagli, ma ho l’impressione che il motivo del successo di questo sistema, sia da ricercare nell’impressione, errata, che tutti contribuiscano allo stesso modo, che non si sia costretti quindi a riconoscere a nessuno un ruolo principale di catalizzatore.

In effetti utilizzando il canale #xyz tutti continuano a twittare “da protagonisti” senza doversi collegare sul blog di qualcuno, senza che ci sia una una figura principale di riferimento, e persino senza dover prestare nemmeno troppa attenzione a quello che dicono gli altri, perché diciamocelo francamente, Twitter per dialogare fa schifo.

Si c’è il sistema degli @replies, ma è una pezza, tanto è vero che secondo alcuni la netiquette imporrebbe di spostare le conversazioni ristrette a pochi utenti su altri instant messengers. Twitter è ottimo per parlare a tutti, ma tutti parlano in maniera schizofrenica.

Forse l’unico elemento di novità ed interesse potrebbe essere un futuro maggiore utilizzo di Twitter tramite cellulare. Si, forse, futuribile, ma ad oggi quanti lo usano da mobile per seguire i commenti live riguardo un evento? Mah, ad occhio e croce non è questo il motivo di tanta euforia.

Se Pownce attiva i canali secondo me diventa uno strumento completo e di gran lunga superiore a Twitter. Se ci fosse un canale su Pownce, ipotizziamo dedicato ad un evento, tutti potrebbero postare le proprie note, link, ed immagini/video, ed inoltre ci sarebbe la possibilità di rispondere ad esse e sviluppare un thread all’interno del canale.

Tutto questo con Twitter non sarebbe possibile, neppure se esistesse un sistema migliore di avere dei canali, rispetto a quello #xyz.

Se la pensi come me lascia un commento lascia un commento anche qui, vediamo se ci prestano ascolto.

Perché tutto questo discutere di Pownce e Twitter? Per poter dire un giorno “io l’avevo detto”, è ovvio.
:-P

** disclaimer
Tutte le volte che parlo di Pownce mi sento in colpa nei confronti di Meemi e di Enrico, che ne è il creatore ed animatore. Anche Meemi merita, è solo che non ho avuto il tempo di approfondire la conoscenza. E a dire la verità quando ho iniziato a scrivere doveva essere un post brevissimo.

(*) Edit
Trattasi di Gigi Tagliapietra, alias  Dr. Emmet Brown.

:-)


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