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Quello che ti ho detto ieri non era vero

Da Gizmodo IT:

Anche se ieri vi abbiamo raccontato di una indiscrezione secondo la quale l’Xperia X1 di Sony Ericsson sarebbe uscito non prima del 2009, oggi siamo venuti a sapere che non è vero.

Non è la notizia in sè che mi preme rimarcare, ma piuttosto come sia profondamente diverso il modo di fare informazione dei blog rispetto ai media tradizionali.

Gizmodo non si può certo dire che sia una fonte scarsamente attendibile, eppure si permette di scherzare con i propri lettori su quella che su un quotidiano cartaceo sarebbe stata una notizia infondata, un errore grave per qualsiasi giornalista che non avesse verificato la propria fonte, almeno questo dicono i manuali di giornalismo.

Ad un quotidiano, così come ad un telegiornale, solo in casi di estrema gravità è consentito riportare indiscrezioni. Per i blog invece tale pratica non solo è socialmente tollerata, ma addirittura apprezzata ed incoraggiata dai lettori.

Proviamo a confrontare come si comportano o come si dovrebbero comportare una testata ed un blog:

Testata generalista Blog di informazione
verifica la notizia e cita la fonte riporta la notizia e cita la fonte
informa in maniera obiettiva (tralascio gli organi di partito) offre un punto di vista, un’analisi
copre un ampio spettro di temi e settori (politica, cronaca, interni, esteri, ecc..) sceglie di specializzarsi su uno o pochi temi
ha un rapporto noi / voi con i lettori ha un rapporto paritario ed aperto con i lettori

.
Sottili ma significative differenze sono alla base della attuale incomprensione tra i due mondi che sono in verità due facce della stessa medaglia, e che pertanto troveranno un equilibrio solo quando impareranno a rispettarsi.



3 Responses to “Quello che ti ho detto ieri non era vero”

  1. Telemaco scrive:

    In quella tabella c’è scritto come si comportano, o come si dovrebbero comportare, le due categorie da te individuate? La perplessita’ nasce dal primo punto.

    Peraltro non sarei d’accordo col secondo punto della tabella “testata giornalistica” neanche nel caso del “dovrebbero”. Altrimenti un giornale dovrebbe ripubblicare solo agenzie e cronaca. Mi puoi dire che integrità professionale vorrebbe che la pura cronaca e l’opinione fossero gestite anche nella stessa pagina in articoli diversi, ecco.
    Ma un giornale senza opinioni e’ poco piu’ che una pagina del televideo. O un tentativo di truffa (anche la cronaca si connota per il solo fatto che c’è qualcuno che la scrive).

  2. Donato scrive:

    @telemaco - Come si comportano o come si dovrebbero comportare.

    Si, ok la tabella sintetizza in maniera brutale delle dinamiche piuttosto complesse, vediamo se riesco a spiegarla meglio.

    Mi riferisco principalmente al caso in cui si debba riportare la notizia da una fonte, sia essa l’agenzia stampa, o altro.
    In questi casi al giornalista viene chiesto uno sforzo di “verifica empirica” superiore a quella che si pretende da un blogger, il quale puo’ tranquillamente ribloggare una notizia da un altro blog, salvo poi correggerla o smentirla non appena si dovesse scoprire che la notizia e’ infondata.

    In questo al blogger e’ concessa maggiore flessibilita’, e per questo il giornalista e’ portato a guardare ai blog con sospetto e diffidenza, come a delle fonti inattendibili, per quelli che sono i suoi criteri di giudizio.

    PS.
    preferisco un tipo di giornalismo anglosassone, con le famose 5 W.
    ;)

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