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Fon gioca in casa e perde

Sotto questa scorza di uomo scafato, impermeabile alle lusinghe dei marchi, si nasconde in realtà il cuore di un consumatore, che non vede l’ora di potersi dire entusiasta di un prodotto, di potercisi affezionare in qualche modo, e perché no, contribuire alla sua crescita. Credo che capiti un pò a tutti di avere dei prodotti o dei marchi a cui ci si affeziona.

Potrei fare diversi esempi nel mio caso, come le polo della Lacoste, o le moto Honda; tra questi è recentemente entrato il marchio FON, anche se più che un marchio è una community, i cui ideali ho subito condiviso, facendomene io stesso promotore.

fonPer questo mi duole dire, che purtroppo aveva ragione Stefano - Ramblas a parte, che è un quartierino bello movimentato, ma il kalashnikov non serve, non tutte le sere, almeno - a Barcellona, in tre, girando a piedi per quattro giorni pieni, non siamo riusciti a beccare un solo hotspot Fon.
Si, forse avremmo potuto fare una ricerca mirata tramite le mappe, ma così si perde tutta l’utilità del giochino.

Gli ideali di condivisione del wifi sono ammirevoli, e non ho intenzione di negare il mio modesto, insignificante appoggio alla community, però, cari signori, se non riuscite a trovare un modo per far tenere accesa la vostra Fonera, sarà piuttosto difficile riuscire a far diffondere in maniera capillare la community. Forse è in questa direzione che andrebbero concentrati gli sforzi.

Spero di essere smentito, ma al momento sono piuttosto disilluso.



3 Responses to “Fon gioca in casa e perde”

  1. dema scrive:

    Ciao Donato , anche io ero rimasto folgorato dal progetto FON , al punto di dedicargli due blog monotematici.
    Vedo un lento declino del movimento. Quando a fine 2008 FON esaurirà i fondi raccolti e dovrà sostenersi unicamente con i suoi ricavi , prevedo una rapida chiusura per bancarotta.
    L’ideale a qual punto sarebbe lasciare il movimento alla community , la quale potrebbe sviluppare nuovi sistemi di condivisione del wifi , magari su dispositivi già in commercio . Si potrebbe fare anche un merge con Whisher per esempio che potrebbe ritornare in campo come valida alternativa per il wifi sharing.

    Io nel frattempo ho abbandonato il blog in inglese ed ho fatto puntare il dominio al mio tumblr , e sto pensando di trasformare anche quello in italiano.

    Ciao !!!

  2. Sergio scrive:

    Non sono del tutto certo che il problema siano le fonere spente: temo si tratti più di un problema tecnico.

    Io ho infatti una fonera e abito al terzo piano e l’unico modo di far arrivare un segnale decente al livello stradale (e al giardino sottostante) è tenere la fonera fuori dal balcone: e anche in quel caso la porzione di strada dove il segnale può essere ricevuto è veramente minima.

    Quindi non mi stupisco che anche in una grande città come Barcellona sia difficile trovare rete.

  3. Donato scrive:

    @dema
    @sergio

    Le vostre considerazioni, entrambe validissime, non mi rincuorano affatto. Peccato, speriamo in una svolta.

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