
[photo credit: FrenchByte]
Mi chiamano al telefono per chiedermi l’indirizzo email:
Le inviamo un video per email, uno spot di trenta secondi.
Ah, che culo fortuna, va bene, facciamo anche questa esperienza – mi interessa essenzialmente capire come stanno usando telefono ed email per fare promozione.
Provo a chiedere perché non danno semplicemente un indirizzo web dove andarlo a vedere, questo video, e la risposta è che l’indirizzo è nella mail. Concedo, a patto di non ricevere ulteriori messaggi. Speriamo bene.
Ricevo la mail, inviata con Outlook Express 6, mi dice di “cliccare il tasto nel cruscotto sottostante per visualizzare il filmato”.
Io che leggo su Thunderbird in modalità solo testo ovviamente non ho visto nessun cruscotto e nessun pulsante. Passando alla visualizzazione html ho trovato questo link www.digidecor.it/K4C/k4c.html
Alcune delle cose che non vanno in questo approccio:
- filmato rumoroso, nel senso che usa termini da ufficio marketing e non mi dice niente delle caratteristiche del prodotto
- il concetto di video virale è lontano anni luce. Per esserne certi non lo hanno reso nemmeno esportabile, ammesso che a qualcuno potesse passare per la mente di embeddarlo
- dopo il video testi inefficaci e senza un reale invito all’azione. Ho capito che avete intenzione di richiamarmi, ma perche’ non darmi la possibilità di procedere all’acquisto, o almeno di contattarvi in qualche modo per fissare un appuntamento?
- una singola pagina html all’interno di un nome di dominio in costruzione. Non depone bene e mi costringe a cercare informazioni sull’azienda altrove.
.
Naturalmente questo non è un giudizio sui prodotti o sull’azienda, è solo un commento alla maniera che hanno scelto per comunicare, nella speranza che sia utile, se non per loro, per molti altri.
Perché non provi a farmi qualche esempio di comunicazione commerciale che ti è piaciuto, invece?
- Technorati Tags: video, marketing, promozione, email
18 commenti
Più che altro c’è pure un imbarazzante errore ortografico (hight invece di high) che in un sito che punta tutto e solo sul video è imperdonabile…
Mi pare quel genere di aziende (tipo Tucker) che cercano di generare curiosità e “hype” puntanto su grafica, design e “pillole di testo” senza però dire con chiarezza cosa fanno e come lo fanno…
@Francesco – e se fosse Light ?!?
mi era sfuggito.
L’impressione che danno non e’ delle migliori, ma non credo affatto ci sia qualcosa di poco chiaro dietro, semplicemente si sono mossi male.
Fai da te, o cattivi consulenti?
Sarà tardi e sarò stanco ma le frasi stampate in questo video mi sembrano generate casualmente: non ho capito neanche lontanamente cosa fanno.
Sono per caso una tipografia?
In ogni caso visto da qui le cause del fallimento sembrerebbero:
- progetto a più teste non sincronizzate (parte una campagna di telemarketing con i siti ancora a metà)
- lavoro lasciato esclusivamente ad un grafico/animatore flash e neanche dei più bravi (logo sgranato, penso fuori griglia) sembra un lavoro prefabbricato con testi e loghi cambiati.
- testi messi insieme copiaincollando materiali precedenti.
Si potrebbe definire una tipica campagna di web marketing all’italiana
@Sergio – no, non sei stanco, cioe’ si, forse lo sei, ma non e’ quello il problema. Cosa fanno/vendono non si capisce dal filmato.
”tipica campagna di web marketing all’italiana”
LOL
A proposito di promozioni, cosa pensate dell’annuncio che arriva per mail? Eccolo:
The Apsen QSB company
La Conoscenza del computer, accesso del internet:
* -Comunicativo
* -socievole
* -iniziativa
* -razionale
* -lavotare in equipe
La “The Apsen QSB company” sta cercando la persona hardworking, quella rappresentera
il nostro ramo nella zona locale, obbligo principale: servizio del cliente.
Richieste: 20-60 anni, qualsiasi formazione dopo la scuola, accesso del Internet.
Lo stipendio comincia dall’EURO 2000 per la una settimana e piu.
Iscrizione del lavoro completa potete ottenere vicino il nostro [edit: qui era indicato un indirizzo email la firma del messaggio]
Strano no? Buona Pasqua
@Mara – una ricerca di personale con età compresa tra i 20 e i 60 anni, non e’ strano, o e’ una presa per i fondelli, o e’ un tentativo di raccogliere dati sensibili di gente un po’ ingenua.
Per questo ho ritenuto opportuno eliminare l’email e i riferimenti dal tuo commento. Non diamo visibilita’ a potenziali truffe.
D’accordissimo
Sicuramente da qualche parte si deve cominciare, quando un azienda è in crescita e trasformazione non necessariamente può avere subito a disposizione risorse finanziare tali da permettersi il meglio del meglio sul mercato…o no?
Però l’idea è buona anche se migliorabile non pensi?
@Enrica – la convinzione che solo le grandi aziende possano fare buona comunicazione perche’ possono permettersi di spendere grosse cifre e’ una sorta di tabu’ delle PMI.
Non e’ vero. Si puo’ fare buona comunicazione con piccoli budget, come si puo’ ottenere pessima comunicazione anche con grandi investimenti.
La comunicazione e’ buona principalmente se raggiunge gli obiettivi che si prefissa.
Io non scommetterei sul fatto che questa azienda possa raggiungere i propri obiettivi di comunicazione, quindi consiglierei loro di pendere piu’ oculatamente il proprio budget.
Non posso che darti pienamente ragione.
ma poi come è finita dopo l’invio del filmato? Hanno richiamato? Quale era realmente la proposta?
@Enrica – ora che mi ci fai pensare, no. Non mi hanno richiamato!
Che siano in qualche modo arrivati a leggere questo post?
Anche in tal caso avrebbero commesso un secondo errore, invece di aprirsi alla conversazione avrebbero scelto di nascondere la testa sotto la sabbia. Peccato, per loro.
Se invece semplicemente non hanno richiamato per errore o distrazione, beh, una ulteriore conferma del livello di approssimazione con cui e’ stata condotta la campagna.
Poi le PMI non investono in comunicazione perche’ non vedono i ritorni sperati, e ci credo.
:-s
ciao UOMINI MARKETING (mammamia che paroloni)! e se invece di sparare c….., vi mettesse tutti a lavorare? che ne dite? Parlare (o sparlare) senza conoscere nulla di un prodotto, di un’azienda, di un percorso….. mi sembra più roba da PIVELLI MARKETING! a lavurà… forza!
@leo – capisco che hai fretta perche’ dimostri di essere “chino sul fatturato” (cit.) ma non si capisce a chi ti riferisci. Chi sarebbero gli “uomini di marketing”? Chi si sarebbe reso responsabile di aver uttilizzato simili paroloni?
SE quello che hai scritto si riferisce al post, non e’ necessario conoscere il prodotto – non e’ quello di cui si parla – per dire che l’approccio al destinatario del messaggio, e il tono della comunicazione sono poco efficaci.
Io non conosco il prodotto, proprio come i potenziali clienti a cui il messaggio si riferisce, e pur avendo concesso il mio PREZIOSO tempo non ne ho ricevuto alcuna informazione utile.
Che ci sia qualcosa che non funziona lo possono capire anche dei pivelli.
Detto questo, la regola e’ rimanere “sul pezzo” ed evitare le offese personali, e vale per tutti, a tutte le latitudini.
Saluti.
Se è passata qualche offesa…. me ne scuso e lungi da me. E’ che anche io nn conosco nulla di questo prodotto. O meglio…. anche io sono stato contattato ma non mi è sembrato tutto così negativo (come detto su precedenti post). Ho ricevuto la telefonata, poi la mail (io ho un mac e la visualizzavo benissimo). Nn uso modalità solo testo (è una tua scelta il nn voler vedere allegati e immagini), ma penso che uno stampatore, un piccolo studio grafico, un tipografo, un giovane smanettatore che vuole entrare nel mondo del lavoro…. usi al 100% una normale visualizzazione di un messaggio mail. Di certo non è un messaggio diretto a me (sono un art) o a te (visto lo “spidocchiamento fatto”, e dico cio’ con simpatia! E’ un prodotto per piccole realtà ed è evidente che si è davanti ad un’azienda alla ricerca di uno spazio che pare ci sia ed è il “piccolo stampatore”. Chi nn si è mai imbattuto? Ti pare?
@leo – lo “spidocchiamento” e’ stato fatto a beneficio del lettore, non per criticare gratuitamente l’iniziativa.
Oggi esistono sistemi e modalita’ che permettono di ottimizzare l’efficacia del messaggio, indipendentemente che uno visualizzi le email in modalita’ solo testo o html, per citare un esempio.
Anche la selezione del target, io e te siamo gia’ 2 (su due) che hanno poco a che vedere con i potenziali clienti dell’azienda che ha pagato per realizzare questa iniziativa. Errori da cui imparare per migliorare.
io parlo da art. Non entro nella meccanica e quindi nelle strategie di marketing. L’esempio della mail era citato per dirti che noi siamo capitati nel mucchio, ma nn eravamo il loro target. Penso che ricevere una telefonata che dice e nn dice puo’ seccare chi nn è interessato. Ma chi sta pensando ad avviare una piccola attività nel settore o è alla ricerca di una soluzione (ho letto il pdf degli approfondimenti e come vedi la spiegazione c’è, nascosta ma c’è) ha sicuramente seguito la mail e guardato lo spottino (a mio parere gradevole, ritmato e modaiolo). Dimenticavo! avete notato che è stata corretta la parola HIGH?
poi chiudo. Faccio una domanda di tipo tecnico: secondo te l’intoppo nel meccanismo dov’è? Siamo pratici senza dilungarsi visto il tempo a ns disposizione sempre più limitato (tutto urgente!). Pensiamo al fatto che il percorso della ricerca contatto sia fatto bene (cioè telefonata, mail, nuova telefonata, appuntamento), cosa avresti proposto? Facciamo finta che io sono l’art e tu il resp. marketing del progetto. Ovvio che tutto si può migliorare, ma come saresti intervenuto? Io art seguo il brief strategico, il tuo. Così potremo essere veramente utili al lettore.
@leo – no, non sono piu’ tornato quindi non potevo aver notato la correzione.
Tu dici: “siamo capitati nel mucchio”; non e’ sparando nel mucchio che si dovrebbe muovere un’azienda.
Per venire alla tua ultima domanda, la ricerca e selezione del contatto e’ una fase importantissima di una campagna di comunicazione, e comunque non puo’ essere avvita prima di aver delineato il profilo del target.
Nei 4 punti dell’elenco del post non ci sono solo critiche, ci sono anche degli spunti, flash, su quello che si sarebbe potuto fare invece di “sparare nel mucchio”, appunto.
Non voglio crocifiggere l’azienda, anzi, sono consapevole del fatto che questa e’ la norma nelle PMI, che, come dici tu, per fretta e mancanza di competenze finiscono per buttare soldi al vento in campagne approssimative e non mirate.
La Comunicazione e’ una cosa cosi’ facile, che farla davvero bene diventa molto complicato.
E molti invece pensano di poter improvvisare.