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Comunicazione Politica: Emiliano e Gaglione per il PD

Emiliano Ieri, alla tenera età di 32 anni, ho assistito al primo comizio della mia vita. Ho compiuto questo passo epocale per curiosità professionale verso una forma di comunicazione che non ho mai capito, mi è sempre sembrata arcaica, anche trenta anni fa; l’ho deciso anche per stima personale e umana, verso il giudice Emiliano, ed il dottor Gaglione, conosciuti più o meno direttamente per le loro professioni (ex professioni, nel caso del Sindaco di Bari), più che per il loro attuale impegno politico.

Mi sono chiesto che senso abbia incontrarsi per sentir dire delle cose ampiamente note, non per scarsa capacità degli oratori, ma perché alla fine, le carte in tavola sono quelle, e le puoi girare e mescolare, ma alla fine cambia poco.

Probabilmente il senso di questo gioco delle parti, che si svolge tanto a destra quanto a sinistra, in tutte le tornate elettorali, sta proprio nel momento di aggregazione. Trovarsi, o ri-trovarsi, serve a guardarsi in faccia e in un certo senso farsi coraggio.

L’età media dei presenti era decisamente superiore alla mia, e se da un lato può far piacere fare la figura del giovane, mi rendo conto che per la grande maggioranza di quelle persone, tutto quello che può succedere sul web, da un punto di vista politico, è tanto lontano quanto per me lo sono i comizi e gli incontri elettorali.

Il presupposto essenziale per la partecipazione dal basso, la classica conditio sine qua non, è la voglia di essere attivi, propositivi: esiste oggi in Italia, una massa critica di persone che hanno interesse, voglia, e capacità, per cercare e costruire insieme il proprio orientamento politico in Rete?

Non mi riferisco ad un partito, né ad un movimento, mi chiedo se esiste una fascia di potenziali elettori, che vogliano partecipare attivamente al dibattito politico, che non si accontentino più di ascolatare i comizi, ma che vogliano interagire, essere in qualche modo protagonisti.

Faccio molta fatica a pensare che i fan di Beppe Grillo rientrino in questa categoria. Grillo propone una reazione alla politica, ma non una idea politica autonoma. Può darsi che questa arrivi in futuro, ma per ora non c’è.

Nonostante gli sforzi di Vittorio Zambardino con Netmonitor e molto più modestamente, del canale tumblr 13aprile08, sono portato a ritenere che in Italia il web abbia ancora un peso nettamente marginale, anche per la politica. A differenza di quello che accade negli Stati Uniti, ad esempio, dove, vuoi per gli ampi spazi e le dimensioni della nazione, vuoi per una maggiore maturità nell’utilizzo di Internet come canale di Comunicazione, la Rete ha un peso all’interno delle dinamiche politiche. Non decisivo,forse, ma un qualche peso lo ha.



3 Responses to “Comunicazione Politica: Emiliano e Gaglione per il PD”

  1. antonio scrive:

    bel blog

  2. Michele Melis scrive:

    A mio avviso il comizio elettorale è un modo di comunicare che si addice molto alla politica italiana. In un comizio più che gli aspetti programmatici e razionali dell’agire politico emergono in modo forte le ideologie e le emotività dell’oratore di turno, è un medium essenziale per il politico italiano, tendenzialmente poco incline a entrare nel merito delle questioni che affronta (perchè mediamente incompetente).

  3. Donato scrive:

    @Antonio - grazie

    @Michele - nonostante la mia poca esperienza in merito credo che tu non abbia tutti i torti, anzi.

    Se non per incompetenza, comunque per comodita’,e’ piu facile parlare ad un pubblico favorevole, senza contraddittorio. Non so pero’ se questo e’ un fenomeno tipicamente italiano, mi pare che la politica ovunque funzioni cosi’.

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