Questo è un blog libero

Nel corso di questa domenica di tregua, tra due settimane molto fitte di impegni, ho aggregato alcuni post in cui ritrovo un filo conduttore.

A partire da quello in cui Luca sostiene che la pratica del “link selvaggio” non sia appannaggio esclusivo della blogosfera italica, portando alcuni recenti esempi anglosassoni, per passare al post di Sid05, che annuncia l’acquisto di una comoda sedia da blogger, in riferimento ad un articolo del NYT, che pure avevo letto, e che racconta di quanto sia stressante e pericoloso per la salute il lavoro del blogger professionista.

Ci sono sicuramente altri post che ho letto in questi giorni e che ora si mescolano nella mia mente insieme a quelli citati, e tutti assieme acquisiscono forma nuova in questo articolo.

In particolare c’è il viso di Yoani Sanchez, blogger e giornalista cubana, intervistata di recente anche dalle Iene, che nel mese di febbraio ha raggiunto i due milioni di hits, sicuramente senza partecipare a nessun meme, senza alberelli, e probabilmente senza stress, a parte quello provocato dalle difficili condizioni di vita in quell’isola, soprattutto per chi come lei, osa esprimere apertamente le proprie opinioni.

E’ questa la Rete che mi ha appassionato quando ho dato vita a Il blocco note di Markingegno, la possibilità di prendere, aggregare, rielaborare e rimettere in circolo, senza condizionamenti, senza secondi fini.

Classifiche, popolarità, guadagni, sono elementi di corredo, secondari.

Questo è un blog libero. Libero dalle classifiche, libero dalla corsa frenetica alla raccolta di link ed approvazione. Ciò non vuol dire che sia migliore di altri, semplicemente ho scelto, come molti, quello che effettivamente mi importa, di tutto il resto, rimango spettatore disinteressato.

Quei pochi sforzi che compio per rendere reperibile questo spazio, sono motivati quasi esclusivamente dal desiderio di interagire, dialogare, ricevere commenti come quelli che io lascio, tutte le volte che posso, nei blog che leggo.

Per cui se vuoi farmi felice, parla con me, dimmi quello che pensi.
Se vuoi avere milioni di contatti, meritateli, fai qualcosa di veramente grande. Come Yoani.

Potrebbe interessarti leggere:

  • Sembra non ci siano articoli correlati

9 commenti

  1. Francesco Federico 7 aprile 2008 - 11:31 am | #

    Siamo in perfetta sintonia! Come ho scritto nel commento al post di Luca che citi, ritengo che la blogosfera Italica abbia riportato alcune “bad practices” tipiche del nostro Paese, tra cui l’individualismo e la costante ricerca del protagonismo.

    Anche io, come te, curo il blog per passione e divertimento e gli unici sforzi di SEO fatti (peraltro pochi) avevano i tuoi stessi fini.

  2. stefigno 7 aprile 2008 - 11:44 am | #

    ED ecco che io Donato, concordo alla grande , con la tua splendida chiusura post.

  3. presveva 7 aprile 2008 - 11:53 am | #

    alla voce: descrizione del buon blogging.

  4. Donato 7 aprile 2008 - 11:59 am | #

    Grazie, fa piacere di sentire che ci sono altri che condividono alcune sensazioni, e in particolare, come detto, mi fa piacere poter usare questo strumento per dialogare.
    ;)

  5. Cesare 7 aprile 2008 - 11:33 pm | #

    lodevole iniziativa … tra tanti che corrono per avere piu’ visite e piu’ incassi, finalmente qualcuno che mette in primo piano l’interagire con gli altri e lo scambio di informazioni…

  6. Donato 8 aprile 2008 - 12:29 am | #

    @Cesare – grazie, tuttavia non credo di essere rappresentare una eccezione, anzi.
    Pero’ ultimamente mi pare che si stia diffondendo la convinzione che esistano delle scorciatoie verso il successo e la popolarita’, come se questi fossero gli unici obiettivi possibili del bloggare, quando invece sono – o dovrebbero essere – un secondario riconscimento per chi produce e condvide valore.

  7. Donato 9 aprile 2008 - 7:59 am | #

    mi dispiace che nessuno abbia finora evidenziato un punto di vista alternativo al mio.

    Non che pretenda tanta attenzione a cio’ che scrivo qui, ma mi pare una ultriore dimostrazione del fatto che per ‘animare’ la conversazione siano necessari attacchi diretti e personali. :(

  8. Luca Conti 11 aprile 2008 - 4:09 pm | #

    Donato, permettimi. Non è un po’ pleonastico ribadire quanto dici in un post? non è qualcosa che dovrebbe essere sottointeso? Bisogna sottolinearlo? Non è sufficiente pensarlo e renderlo concreto con la pratica quotidiana?

    Domande aperte alla discussione :)

  9. Donato 11 aprile 2008 - 5:21 pm | #

    @Luca – e’ pleonastico nella misura in cui lo e’ qualsiasi testimonianza, non capisco dove sia l’errore.

    Avere a cuore i temi legati all’ambiente e dichiarare apertamente di essere e comportarsi da ambientalista sono la stessa cosa? Hanno lo stesso valore?

    Spero sia chiaro che questo post non nasce come *reazione* al tuo, anzi, vi si riferisce come stimolo che ha indotto, insieme ad altri, alla riflessione, ed alla esigenza di dichiarare il proprio amore per “la parte costruttiva della blogosfera”.

Un trackback

  1. [...] risposta possibile a Luca, che mi chiedeva, se non fosse pleonastico sottolineare con un post che Questo è un blog libero [commento numero [...]

Lascia un commento

La tua mail non sarà mai pubblicata o ceduta a terzi. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*