Ore 13.30. Sono qui da un paio d’ore. Splendida atmosfera ricca di creatività. Ho appena visto uno spettacolo di danza brasiliana, dovrebbe chiamarsi Capoeira. Evoluzioni eccezionali, di veri e propri atleti. Potrei slogarmi solo a pensare le capriole che ho visto fare.
Qui a canto a me una scolaresca che si e’ appena esibita in un apprezzabile spettacolo di danza , intervistata da una radio, demolisce “Amici di Maria De Filippi”.
Comprensibile, ma è un pò come sparare sulla croce rossa.
Ore 16.30. Dopo una breve e piacevole pausa pranzo il barcamp riprende con ritmi lenti e rilassati. Le installazioniartistiche che stamattina erano solo abbozzi ora si vanno completando, alcune sono strane e singolari, come la “camera da letto in spazzatura”, altre molto belle, e multietniche come i murales, i fumetti ed i disegni astratti che vengono realizzati sui muri dei corridoi.
Ci sono Giovy e Vipera76, ho conosciuto Marileda e Remyna, con suo marito, che mi pare di aver già incontrato altrove.
Come l’anno scorso, la cosa piu’ bella di questo barcamp è l’aria che si respira, completamente votata alla cretività e alla libertà di espressione. Anche se è meno intenso rispetto al primo creativecamp è una bella esperienza, si ha l’impressione di partecipare alla realizzazione di una creazione artistica. Bello.