I tempi della scrittura
- Posted by Donato on June 25th, 2008 filed in Web writing
Scrivere ha i suoi tempi, bisogna rispettarli. Per questo non si dovrebbe essere mai obbligati a scrivere in base a delle scadenze.
La scrittura è un’attività creativa che va educata, alimentata. Senza una certa dose di imposizione ed urgenza si finisce per non scrivere.
Quale di queste due affermazioni è vera e quale no?
6 Responses to “I tempi della scrittura”
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26 June 2008 alle 3:59 pm
Dipende da cosa si scrive. Secondo me la scrittura personale non può avere scadenze.
La scrittura professionale implica un lavoro sulle fonti credo, come accade per le tesi universitarie, e quindi va disciplinata per essere ottimizzata.
27 June 2008 alle 11:57 am
Non lo so, e’ un enigma che ancora non ho risolto. Da un lato non vorrei mai avere delle scadenze, dall’altro mi rendo conto di essere piu’ produttivo sotto pressione.
Mah, probabilmente non c’e’ una regola fissa valida sempre.
27 June 2008 alle 12:46 pm
vale per me, s’intende: se ho scadenze, vengono fuori cose documentate e strutturate, se non le ho, decisamente creative e divertenti.
quindi la morale è anche dipende da cosa ‘devi’ scrivere
27 June 2008 alle 5:28 pm
@Gianluca - vero, capita anche a me.
30 June 2008 alle 10:29 pm
L’urgenza e l’imposizione hanno un valore. I grandi scrittori spesso scrivevano sotto l’assillo dei debiti e hanno prodotto capolavori.
La libertà che la tecnologia regala è spesso solo un mezzo per coltivare pigrizia e ovvietà. Limiti e imposizioni ci costringono a riflettere sul valore nostro e su quello che diamo alla scrittura.
1 July 2008 alle 5:18 pm
@Marco - tutto vero, ma piuttosto che vivere con l’assillo dei debiti preferisco rinunciare a scrivere capolavori.
Meglio pensare ad un bel libro di barzellette!
