Alea iacta est
Con questo dovremmo concludere la mini-serie di post con citazioni in latino e svelare l’arcano, quale novità sta per investire la mia vita, questo blog ed un pò di persone che mi sono vicine.
Facciamo un pò di ordine, seguiamo la cronologia degli eventi.
Lo scorso sette luglio, giorno del mio trentatreesimo compleanno ho scritto il post “Candidature atipiche” ed inviato il mio curriculum vitae a qualche amico che si trova a Roma e che, pensavo, avrebbe potuto segnalarmi qualche occasione interessante per il mio profilo nella capitale.
Dopo poche ore un nuovo contatto mi aggiunge su Twitter, ricambio, e quasi immediatamente ricevo un messaggio diretto:
Hello. I heard you’re looking for work in Rome. How’s your English?
Caspita, mi son detto, o i miei amici si sono già attivati oppure qualcuno che magari parla sia italiano che inglese ha letto il mio post. L’unica ipotesi che si sarebbe rivelata fondata era quella del bilinguismo di chi mi stava contattando via twitter, che però non aveva affatto letto il mio post, né aveva ricevuto alcuna segnalazione, non dalle persone a cui avevo inviato le mail poche ore prima, ma piuttosto da Alessandro un altro amico che sta a Roma e a cui non avevo pensato, che si è mosso di propria iniziativa.
Questa coincidenza, o se volete questa serendipity, l’ho focalizzata e ricostruita dopo, a seguito dei colloqui via skype, via email, ed infine di persona con Tara Kelly e Francesco Sullo, fondatori di PassPack, online password manager e start-up romana.
I colloqui e l’incontro a Roma hanno portato ad una offerta di assunzione che ho deciso di accettare, con grande entusiasmo ed un pizzico di paura, perché vuol dire alla mia bella età, scombussolare tutto, trasferirsi a 600 km di distanza ed iniziare una nuova avventura.
Vuol dire anche tornare a Roma, dove ho lasciato il cuore durante i cinque anni di università, conclusi nel luglio del 2000. Tanto per non tralasciare altre singolari circostanza. Ah, e non ho detto che la sede di PassPack, è a 100 metri in linea d’aria dalla casa dove ho convissuto con altri due studenti per i conclusivi tre anni della mia carriera universitaria. Il che, in una città come Roma è a dir poco curioso.
Come insegna Totò, non bisogna farsi condizionare dalla superstizione, perché non è vero ma ci credo.
Scherzi a parte, quello che mi da più adrenalina è l’idea di entrare a far parte di un team per contribuire, con il mio lavoro, a determinare il successo di una start-up in cui vedo grandi potenzialità. Al di là di tutto è la sfida che mi scalda il sangue nelle vene e senza di quella non avrei accettato nessun tipo di offerta, perché ho già provato cosa vuol dire fare un lavoro dipendente privo di stimoli, e per come sono fatto, è un’esperienza che mi deprimerebbe fino ad uccidermi.
Concedetemi di chiudere con i rigraziamenti, oltre che al citato Alessandro per aver fatto il mio nome, ed ovviamente a Francesco e Tara per aver scommeso su di me, devo dire grazie all’altro Alessandro, per i consigli che mi ha dato nella fase di selezione; un ringraziamento speciale va infine a Mina, mia compagna di avventure, che ancora mi sopporta e soprattutto mi spinge, nel senso più letterale del termine, quando mi faccio prendere dalla paura e dai mille cervellotici dubbi, che se non ci fosse lei condizionerebbero troppo la mia nostra esistenza.
E’ ora di rimboccarsi le maniche e ..cercare una sistemazione a Roma! Sai per caso di una singola disponibile da subito? Ah, ovviamente in appartamento dotato di connessione Internet, preferibilmente wifi, se possibile non fumatori.
8 commenti
Ottimo, e in bocca al lupo!
Welcome aboard
@Marco – crepi il lupo
@Tara – Thank you.
Bene! Buon proseguimento di vita
@Buttha – che bell’augurio, m’inchino.
Lasciato prima delle 8 di sabato mattina vale ancora di piu’. Peccato non averti su nessun IM, sono sveglio anche io
ti lascio qualche coordinata per qualche IM (lo farò tra poco su facebook) ma t’avverto che non li uso da un bel pezzo perchè mi impediscono di concentrarmi sul lavoro. Quindi è molto probabile che non mi vedrai mai online
Ciao! Beh, in bocca al lupo per questa nuova avventura
Per quanto riguarda il lavoro dipendente penso di capirti: lavoro come tecnico informatico in una scuola media da ottobre 2007 ed è molto, molto deprimente. A ottobre ho la possibilità di fare un corso come ICT secure programming expert della durata di un anno, cosa che mi farà lasciare il secondo e ultimo anno di contratto come tecnico, ma ho voglia di buttarmi
@Oskar – allora in bocca al lupo anche a te!
2 trackback
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