Spiegamelo come se avessi sei anni

Può essere frustrante dover semplificare il linguaggio fino a correre il rischio di banalizzare i concetti, ma, in alcuni casi, potrebbe essere l’unico modo per farsi capire. Soprattutto quando si parla con soggetti che non hano le basi tecniche che sarebbero necessarie per comprendere le dinamiche del web.

In quei casi, aiuta pensare al proprio interlocutore come ad un bambino di sei anni, e condurlo per mano verso la comprensione. E quando dico bambino non mi riferisco ai nativi digitali di oggi!

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