Emergenza e pianificazione
- Posted by Donato on August 13th, 2008 filed in Pensieri
Come giudicheresti chi, dovendo organizzare un evento che si ripete di anno in anno, si riduce a farlo nelle ultime settimane?
Questo purtroppo succede molto più spesso di quanto si creda, ed il risultato è che l’evento, con tutte le positive ricadute che potrebbe avere per il territorio o per l’azienda, a seconda dei casi, non cresce, non evolve, non esprime tutto il proprio potenziale.
Il Festival della Valle d’Itria, ad esempio, riesce a conquistare spazi sui media già mesi prima del suo inizio, fornendo notizie in anteprima sul suo programma, che evidentemente è già in fase di elaborazione. Anche grazie a questa visibilità ha costruito la propria storia e la propria posizione nel panorama nazionale ed internazionale.
Un esempio da seguire, perché il prestigio dei musicisti ed il plauso degli addetti ai lavori, sono sufficienti solo quando a monte c’è una amministrazione pubblica che copre le spese. Ma se quell’investimento vuole essere davvero valorizzato per il bene della comunità, non si può rinunciare ad una programmazione che proceda almeno di anno in anno.
Invece molto spesso accade che a dieci mesi di oblio, seguano un mese di frenetica preparazione ed un mese di attività vera e propria. Così non si va da nessuna parte.
Conosci casi in cui una migliore programmazione porterebbe maggiori risultati per un evento che si svolge nella tua città?


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