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	<title>Commenti a: Il blogger non è un giornalista</title>
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	<description>Appunti di Comunicazione per le imprese</description>
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		<title>Di: salvatore</title>
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		<dc:creator>salvatore</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 11:59:14 +0000</pubDate>
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		<description>ciao, mi permetto un&#039;osservazione ulteriore a questa interessante analisi: il blogger è spesso meno libero di quanto sembri, visto che in qualche modo spesso vincola i propri contenuti ai programmi di affiliazione che gli permettono di &quot;sopravvivere&quot;. questo da un lato implica un vincolo abbastanza forte (che il giornalista con le dovute eccezioni non ha), dall&#039;altro egli è costretto a documentarsi bene sulle cose per evitare di perdere credibilità (specie se parla di tecnologia e scienza), cosa che un giornalista di fatto NON fa (svarioni di corriere e repubblica insegnano).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao, mi permetto un&#8217;osservazione ulteriore a questa interessante analisi: il blogger è spesso meno libero di quanto sembri, visto che in qualche modo spesso vincola i propri contenuti ai programmi di affiliazione che gli permettono di &#8220;sopravvivere&#8221;. questo da un lato implica un vincolo abbastanza forte (che il giornalista con le dovute eccezioni non ha), dall&#8217;altro egli è costretto a documentarsi bene sulle cose per evitare di perdere credibilità (specie se parla di tecnologia e scienza), cosa che un giornalista di fatto NON fa (svarioni di corriere e repubblica insegnano).</p>
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		<title>Di: Leonardi Paolo</title>
		<link>http://www.markingegno.biz/blog/2008/10/06/il-blogger-non-e-un-giornalista/comment-page-1/#comment-3048</link>
		<dc:creator>Leonardi Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 11:18:48 +0000</pubDate>
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		<description>Intanto voglio complimentarmi, interessante quest&#039;analisi. A niki rispondo che secondo me il blogger deve poter contare su una total elibertà di pensiero e quindi di espressione; il punto è questo: se si fa parte di uno staff di un sito che parla di informatica, non si può uscire dal topic principale andando a parlare di automobili, per fare un esempio... Ma a parte le limitazioni di questo genere, iio credo che anche chi scrive per siti diretti da uno staff, siano pienamente liberi di scrivere ciò che realmente credono</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Intanto voglio complimentarmi, interessante quest&#8217;analisi. A niki rispondo che secondo me il blogger deve poter contare su una total elibertà di pensiero e quindi di espressione; il punto è questo: se si fa parte di uno staff di un sito che parla di informatica, non si può uscire dal topic principale andando a parlare di automobili, per fare un esempio&#8230; Ma a parte le limitazioni di questo genere, iio credo che anche chi scrive per siti diretti da uno staff, siano pienamente liberi di scrivere ciò che realmente credono</p>
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		<title>Di: Donato</title>
		<link>http://www.markingegno.biz/blog/2008/10/06/il-blogger-non-e-un-giornalista/comment-page-1/#comment-3029</link>
		<dc:creator>Donato</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 10:47:43 +0000</pubDate>
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		<description>Caspita Niki, mi fai domande proprio difficili! :)

a) Pensavo di parlare di una realta&#039; oggettiva, ma mi rendo conto di essermi riferito piu&#039; ad un ideale potetico.
Il riferimento era comunque piu&#039; al rapporto che si instaura tra il blogger e chi lo legge, per tramite del post, piuttosto che alle dinamiche che si instaurano tra il blogger e la redazione.
Spero di essermi spiegato.

b) Non conosco cosi&#039; da vicino la situazione di Problogger e simili da poter giudicare il loro grado di liberta&#039;.
Le mie esperienze di blogger all&#039;interno di un team, mi portano a dire, che la completa liberta&#039; e&#039; e deve essere il primo requisito per chi scrive, e questo indipendentemente che sia blogger o giornalista.

Tutto il resto sono &quot;devianze del sistema&quot;.
Imho.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caspita Niki, mi fai domande proprio difficili! <img src='http://www.markingegno.biz/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>a) Pensavo di parlare di una realta&#8217; oggettiva, ma mi rendo conto di essermi riferito piu&#8217; ad un ideale potetico.<br />
Il riferimento era comunque piu&#8217; al rapporto che si instaura tra il blogger e chi lo legge, per tramite del post, piuttosto che alle dinamiche che si instaurano tra il blogger e la redazione.<br />
Spero di essermi spiegato.</p>
<p>b) Non conosco cosi&#8217; da vicino la situazione di Problogger e simili da poter giudicare il loro grado di liberta&#8217;.<br />
Le mie esperienze di blogger all&#8217;interno di un team, mi portano a dire, che la completa liberta&#8217; e&#8217; e deve essere il primo requisito per chi scrive, e questo indipendentemente che sia blogger o giornalista.</p>
<p>Tutto il resto sono &#8220;devianze del sistema&#8221;.<br />
Imho.</p>
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		<title>Di: Niki</title>
		<link>http://www.markingegno.biz/blog/2008/10/06/il-blogger-non-e-un-giornalista/comment-page-1/#comment-3028</link>
		<dc:creator>Niki</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 08:05:02 +0000</pubDate>
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		<description>Quando scrivi: &quot;Il blogger, anche quando scrive per professione, è solo di fronte ai propri lettori. Non ci sono redazioni, né mediazioni. Al blogger è richiesto di esporsi, non può limitarsi a raccontare i fatti...&quot; parli di un ideale ipotetico o descrivi una realtà oggettiva? Perché a me sinceramente non pare come dici. Almeno non in Italia. Se si scrive per qualcuno, non sono molte le occasioni in cui questo qualcuno permette un allontanamento dalla propria linea editoriale, nemmeno ai blogger, o ai giornalisti che hanno uno spazio blog all&#039;interno di una testata.
Mi vengono in mente un paio di casi nell&#039;ambito dell&#039;Espresso (potrai leggere qualcosa al riguardo qui http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/04/11/i-blog-la-liberta-lespresso/)
Questo per dire che se la differenza è chiara &quot;da questa parte&quot;, non lo altrettanto dall&#039;altra. 
Inoltre mi chiedo, e questa è una curiosità del tutto personale: un problogger che lavora per una azienda, una compagnia, ecc. in che misura è veramente libero?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando scrivi: &#8220;Il blogger, anche quando scrive per professione, è solo di fronte ai propri lettori. Non ci sono redazioni, né mediazioni. Al blogger è richiesto di esporsi, non può limitarsi a raccontare i fatti&#8230;&#8221; parli di un ideale ipotetico o descrivi una realtà oggettiva? Perché a me sinceramente non pare come dici. Almeno non in Italia. Se si scrive per qualcuno, non sono molte le occasioni in cui questo qualcuno permette un allontanamento dalla propria linea editoriale, nemmeno ai blogger, o ai giornalisti che hanno uno spazio blog all&#8217;interno di una testata.<br />
Mi vengono in mente un paio di casi nell&#8217;ambito dell&#8217;Espresso (potrai leggere qualcosa al riguardo qui <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/04/11/i-blog-la-liberta-lespresso/" >http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/04/11/i-blog-la-liberta-lespresso/</a>)<br />
Questo per dire che se la differenza è chiara &#8220;da questa parte&#8221;, non lo altrettanto dall&#8217;altra.<br />
Inoltre mi chiedo, e questa è una curiosità del tutto personale: un problogger che lavora per una azienda, una compagnia, ecc. in che misura è veramente libero?</p>
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