Web2.0 Expo Berlin – day 2

Qui è una follia di gente che corre, stringe mani, scambia bigliettini da visita. Io tra loro.
Tutti quelli che incontro hanno qulcosa da dirmi, un servizio, una company di cui parlare e far parlare. Io faccio lo stesso.

Sono riuscito a fare una domanda a Tim O’Reilly, gli ho chiesto se ritiene che ci sia bisogno di una maggiore attenzione alla privacy ed a quello che condividiamo del nostro lifestreaming. Ha risposto “Absolutely”.

Berlino, quelle quattro strade che ho visto, è una città di ampi spazi delimitati da palazzi geometrici.
Tutto mi sembra geometrico e coerente. Anche il grigio del cielo, che dopo un mercoledi mattina di sole e’ subntrato e non è più andato via.

Aggiornamenti random via twitter e qualche foto [dal G900] su tumblr.

Qualche richiesta? Cosa vorreste sapere di quello che succede qui?

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3 commenti

  1. Marco 22 ottobre 2008 - 3:01 pm | #

    Per esempio: quante sono le startup strangolate dall’affondamento di banche come Lehman Brothers, e quali opportunità hanno di continuare. L’aria che tira nella Silicon Valley. Quale sarà la “next big thing”… Se ci sarà, certo.
    Beh: troppe domande, me ne rendo conto.

  2. Telemaco 22 ottobre 2008 - 3:39 pm | #

    Uhm, si’: ci sono passi in avanti o startup che si lanciano in questi campi:

    - servizi pensati per interfacce touch
    - riconoscimento vocale come interfaccia di input
    - intelligenza artificiale per la profilazione delle richieste utente

    ?

    Per il resto, PORTAMI UN SOUVENIR (dal Web2.0, non da Berlino) e non fartelo ripetere :D

  3. Donato 23 ottobre 2008 - 11:50 am | #

    @Marco – temo che le startup strangolate non siano riuscite ad arrivare a Berlino :)

    Scherzi a parte l’argomento e’ molto trattato, e le risposte dei “guru” sono: bene, ora e’ il tempo di fare sul serio. Ora serve un business model *vero* per sopravvivere, non basta illudersi di essere comprati da Google.

    @Telemaco
    1. non ho seguito le conferenze con tema “designe e user experience” probabilmente li’ ne hanno parlato.
    2. Credo ci siano un paio di startup che si muovono in questo ambito, quando riordino gli appunti penso di poterti fare anche qualche nome.
    3. Troppo spcifico e troppo vago nello stesso tempo. O forse sono io che non so bene di cosa parli :)

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