Il futuro dei media sociali in Italia

E’ in corso una interessante conversazione su LinkedIn nel Club dei Media Sociali, stimolata dall’iniziativa di Nicola Mattina, per formulare previsioni su cosa caratterizzerà il 2009 nei cosiddetti Social Media. Contribuisco anche io con i miei due cents.

cannocchiale

Le linee di tendenza dei media sociali in Italia

L’uso di Internet e dei social media entrerà sempre più nella vita quotidiana della gente comune, determinando un allargamento della base di utenza, cosa che per molti versi sta già accadendo.

Aumentando il volume, sia in termini quantitativi, che sonori, come rumore prodotto, immagino due tendenze parallele:

  • il costituirsi di gruppi con criteri di selezione all’ingresso meglio definiti, sia in termini di relazione tra i partecipanti, sia in termini di obiettivi del network;
    esempio: in un contesto più ampio di quello attuale, non sarà possibile né significativo instaurare relazioni tra perfetti sconosciuti che non hanno pressoché nulla in comune se non il fatto di trovarsi online, si tenderà a stabilire relazioni tra persone che si conoscono realmente, o con cui si condividono interessi concreti, e questa cerchia sarà enormemente inferiore, più di quanto non lo sia ora, rispetto alla totalità delle persone che utilizzeranno i social media.
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  • acquisirà sempre maggiore peso una nuova figura di utente, quella di chi non ha un blog o una vera e propria presenza coerente, ma che usufruisce dei servizi che ritiene utili alla propria vita. Il blogger resterà una minoranza, perché l’utente medio non sente l’esigenza di produrre contenuti in maniera sistematica, ma piuttosto nella forma di interazione: inserisco le foto su un social network per mostrarle agli amici, partecipo ad una conversazione per discutere di un argomento che mi interessa, ecc. Non tutti a scuola tenevano un proprio diario, o come dicevo altrove, non siamo tutti musicisti.
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  • tutto questo porterà, ma non è detto che accada già da questo anno, alla esigenza di nuovi strumenti che siano realmente capaci di gestire in maniera modulare e discreta – sia nel senso di selettiva, che di privacy orientedl’identità dell’utente nelle sue attività online.
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  • la familiarizzazione con gli strumenti web potrebbe finalmente condurre alla più volte annunciata diffusione di servizi per il mobile, grazie anche ad interfacce sempre più facili da utilizzare, come quelle introdotte dall’iphone, seguite da Windows Mobile 7 e dall’attesissimo (almeno da me!) Android.

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Fare previsioni non è mai facile, specialmente in un mondo che cambia così rapidamente come quello di Internet; la cosa peggiore (o migliore?) è che tra un anno avremo tutto per iscritto, e potremo verificare senza alcuna possibilità di appello se e quanto saremo stati capaci di cogliere in anticipo i segnali del cambiamento che sopraggiunge.

Nicola sta raccogliendo i vari contributi in un wiki. Puoi considerare questo un meme buono, e partecipare alla conversazione anche tu.

[photo credit: bigonazzi]

2 commenti

  1. Sergio January 8, 2009 - 3:55 pm | #

    ho qualche dubbio sul funzionamento di una selezione all’ingresso: In generale tutti i servizi online cercano sempre di allargare il più possibile la propria base di utenti. Si può sperare che gli utenti diventino più “educati” nello scegliere i propri contatti.

    Penso che una diretta conseguenza del secondo punto è che molti blogger smetteranno di bloggare o ridurranno drasticamente il numero dei post. L’effetto si è già visto in questi mesi: le discussioni si spostano dai blog ai servizi web (in particolare Friend Feed). Scriveremo di più ma in diversi punti: io faccio già così.

    Spero proprio si possa consolidare uno standard per la gestione dell’utenza e soprattutto delle relazioni sociali e dei contenuti scritti da ogni utente. Scrivendo in punti diversi sarà vitare riuscire raggruppare tutto il materiale prodotto da un singolo utente.

    I servizi per mobile si stanno diffondendo con buona velocità, moltissimi utenti utilizzano normalmente facebook da mobile. Questo è positivo. Mi aspetto anche qui un consolidamento delle piattaforme.

  2. Donato January 8, 2009 - 4:30 pm | #

    @Sergio – si, per selezione intendevo proprio quella operata dagli utenti, nella scelta dell’altro con cui stabilire una relazione.

    Smettere di bloggare non so, una riduzione del numero dei post e’ probabile, forse anche auspicabile. Ma questo non per una diminuzione della “produzione” ma perche’ questa e’ distribuita attraverso piu’ canali. Da qui l’esigenza di ri-aggregare.

    Infine, non costituirà una nicchia di mercato, o un campione di indagine valido, ma conosco almeno una persona che le cose che fa online, le svolge tramite il cellulare. In casa, in famiglia ha un pc con collegamento ad Internet, ma praticamente non lo usa. Non ne sente il bisogno per le sue esigenze, nonostante le pressioni degli amici.

    Questo solo per dire che il mobile comincia ad essere percepito come una modalita’ di fruizione di alcuni servizi online, da una fascia di utenti sempre piu’ ampia e meno geek.

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