Il Cervello Come Una Mailbox

L’uso massiccio della posta elettronica, può dare dipendenza ed avere ripercussioni sul cervello.

Nel mio caso, non nascondo di provare un certo piacere nel gestire elevati volumi di email, e quando c’e’ un calo del traffico, l’umore ne risente; ma è vera dipendenza quando ti rendi conto che componi email anche quando non sei davanti alla tastiera.

L’inconveniente è che una volta composta l’email nel cervello, e’ come se l’avessi messa nella casella di posta in uscita: non posso inviare la successiva se prima non spedisco quella.
Dovrò trovare una maniera per settare l’ora di invio per ogni email, per scegliere quali inviare prima e quali rimandare.

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3 commenti

  1. postoditacco 9 febbraio 2009 - 11:28 am | #

    Ho scoperto che esiste una malattia che per ora ha colpito una sola persona nel mondo, ma che non va sottovalutata e che secondo me (che non sono un medico) potrebbe essere estesa anche a chi fa uso compulsivo ad esempio di strumenti social.

    La malattia, se ricordo bene, si tratta zzmail e si è manifestata facendo inviare email di notte durante un momento di sonnambulismo.

    Ti segnalo anche questo link.
    Ciao
    Roberto

  2. postoditacco 9 febbraio 2009 - 11:30 am | #

    Ops, scusa per il typo :(
    Volevo scrivere “si chiama zzmail”

  3. Donato 9 febbraio 2009 - 11:33 am | #

    maddai! :)

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