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	<title>Commenti a: Twitter il Prossimo Social Media Hype?</title>
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	<description>Appunti di Comunicazione per le imprese</description>
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		<title>Di: Il blocco-note di Markingegno &#187; Twitter Tra Vip e Servizio Clienti</title>
		<link>http://www.markingegno.biz/blog/2009/03/26/twitter-il-prossimo-social-media-hype/comment-page-1/#comment-3442</link>
		<dc:creator>Il blocco-note di Markingegno &#187; Twitter Tra Vip e Servizio Clienti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 06:12:23 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Roba da Holliwood, perché come dicevo non molto tempo fa, negli USA Twitter è mainstream. [...]</description>
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		<title>Di: Silvia</title>
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		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 14:36:09 +0000</pubDate>
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		<description>Io penso che siano proprio la semplicità e l&#039;immediatezza a rendere Twitter uno strumento interessante e sicuramente ricco di potenzialità. Lavoro nel web, e nello specifico nell&#039;ambito dello user generated content e i social media come Twitter rappresentano un ottimo punto di contatto per realtà del mio stesso settore o comunque interessate ad esso per sviluppare relazioni commerciali. Si parte dai 150 caratteri (sicuramente molto pochi per una lingua come la nostra) e si esprime un semplice concetto in poche parole, ma è solo il primo aggancio che apre la strada ai successivi momenti di contatto. Il fatto che sia prevalentemente frequentato da americani? spulciando bene si incontra anche qualche italiano...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io penso che siano proprio la semplicità e l&#8217;immediatezza a rendere Twitter uno strumento interessante e sicuramente ricco di potenzialità. Lavoro nel web, e nello specifico nell&#8217;ambito dello user generated content e i social media come Twitter rappresentano un ottimo punto di contatto per realtà del mio stesso settore o comunque interessate ad esso per sviluppare relazioni commerciali. Si parte dai 150 caratteri (sicuramente molto pochi per una lingua come la nostra) e si esprime un semplice concetto in poche parole, ma è solo il primo aggancio che apre la strada ai successivi momenti di contatto. Il fatto che sia prevalentemente frequentato da americani? spulciando bene si incontra anche qualche italiano&#8230;</p>
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		<title>Di: franzrusso</title>
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		<dc:creator>franzrusso</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 16:45:48 +0000</pubDate>
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		<description>Io penso che Twitter abbia tutte le carte in regola per diventare l&#039;anti-facebook per antonomasia, meno che nel nostro paese. Infatti facebook la fa da padrone grazie anche ai frizzi e lazzi che mette a disposizione che fanno perdere solo tempo. Twitter è più immediato dinamico è sinceramente più interessante. Staremo a vedere, inoltre c&#039;è da seguire anche come si comporterà il buon Zuckerberg visto che il primo tentativo di acquistare Twitter è andato a vuoto...staremo a vedere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io penso che Twitter abbia tutte le carte in regola per diventare l&#8217;anti-facebook per antonomasia, meno che nel nostro paese. Infatti facebook la fa da padrone grazie anche ai frizzi e lazzi che mette a disposizione che fanno perdere solo tempo. Twitter è più immediato dinamico è sinceramente più interessante. Staremo a vedere, inoltre c&#8217;è da seguire anche come si comporterà il buon Zuckerberg visto che il primo tentativo di acquistare Twitter è andato a vuoto&#8230;staremo a vedere.</p>
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		<title>Di: communiGator</title>
		<link>http://www.markingegno.biz/blog/2009/03/26/twitter-il-prossimo-social-media-hype/comment-page-1/#comment-3400</link>
		<dc:creator>communiGator</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 18:39:57 +0000</pubDate>
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		<description>il microblogging, fenomeno dal quale non riesco a rimuovere una personalissima riserva, è intrinsecamente uno strumento di comunicazione &#039;emotiva&#039; prima che &#039;informativa&#039;.

concordo con la tua analisi di fondo, cioé è certo che molte voci cinguettanti stiano tentando di diffondere un garrulo contagio virale. non credo però che twitter riuscirà a ricevere un&#039;accelerazione decisiva attraverso la proposizione o l&#039;analisi di contenuti informativi reali.

il citizen journalism, per parlare di un fenomeno relativo alla blogosfera, (faccio riferimento anche all&#039;episodio dell&#039;hudson che hai citato) vive, oltre che di emozioni, soprattutto di contenuti reali, di riflessioni, di esperienze, di conoscenze consolidate e condivise.
è difficile condensare in 150 caratteri una riflessione di senso compiuto.

indubbiamente è uno strumento molto funzionale per lasciare il proprio fidanzato, ma non credo che si possa diffondere un&#039;inchiesta di denuncia, un movimento di opinione o un&#039;idea nuova con twitter!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il microblogging, fenomeno dal quale non riesco a rimuovere una personalissima riserva, è intrinsecamente uno strumento di comunicazione &#8216;emotiva&#8217; prima che &#8216;informativa&#8217;.</p>
<p>concordo con la tua analisi di fondo, cioé è certo che molte voci cinguettanti stiano tentando di diffondere un garrulo contagio virale. non credo però che twitter riuscirà a ricevere un&#8217;accelerazione decisiva attraverso la proposizione o l&#8217;analisi di contenuti informativi reali.</p>
<p>il citizen journalism, per parlare di un fenomeno relativo alla blogosfera, (faccio riferimento anche all&#8217;episodio dell&#8217;hudson che hai citato) vive, oltre che di emozioni, soprattutto di contenuti reali, di riflessioni, di esperienze, di conoscenze consolidate e condivise.<br />
è difficile condensare in 150 caratteri una riflessione di senso compiuto.</p>
<p>indubbiamente è uno strumento molto funzionale per lasciare il proprio fidanzato, ma non credo che si possa diffondere un&#8217;inchiesta di denuncia, un movimento di opinione o un&#8217;idea nuova con twitter!</p>
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