Un’uscita infelice può capitare a tutti, però:
- chiedere scusa sarebbe il minimo
- ci sono alcuni limiti che sarebbe meglio non superare mai – per esempio, in generale augurare il male ad un bambino indifeso ed innocente, qualunque sia la colpa del padre
Per queste e per tutta una serie di buone ragioni, tra cui anche il fatto che a parlare è un Parlamentare, e che quindi ci rappresenta, lo vogliate o no, la Carlucci avrebbe fatto meglio a tacere.
Questo episodio, che a voler essere buoni possiamo definire di maleducazione, purtroppo oscura un problema ben più grave: il fatto che si voglia legiferare in merito ad una materia che non si conosce – Internet nella fattispecie.
Gilioli dice “incrociamo le dita”, io preferirei poter fare qualcosa, per evitare di trovarmi con l’ennesima legge assurda, che una volta approvata, poi non viene applicata, perché non sta né in cielo né in terra. E purtroppo gli esempi sono numerosi.
Per un quadro più completo, la lettura del post di Gilioli è consigliata.
2 commenti
Il problema credo sia anche un altro: l’incapacità di ascoltare. Diventa alla lunga inutile questo tipo di confronti, se si parte con la testa chiusa e le orecchie tappate…
Verissimo Marco.