La scrittura è un fatto privato, intimo, che solo nella sua fase conclusiva diviene pubblico.
Scrivere è uno sport individuale, come il nuoto, il motociclismo, il jogging, il tennis. Sì, si può andare a correre in compagnia, si può giocare un doppio, ma quando devi colpire la pallina, quando devi resistere fino alla fine del percorso, non c’è nessuno che ti può aiutare o sostituire.

Forse è per questo che quando pratico uno di questi sport mi vengono in mente un sacco di titoli, argomenti di cui scrivere. Tutto sta a riuscire ad appuntarseli prima che passino di mente.
Allo stesso modo, la scrittura richiede quella stessa concentrazione ascetica insita nel gesto atletico.
Una volta pubblicato, poi, lo scritto si separa dall’autore, trova la sua ragione di essere nella fruizione dei lettori, due o duemila che siano.
La scrittura è uno sport individuale con risvolti sociali, per questo i blogger sono i più assidui frequentatori dei social media.
Photo credit: Occhiovivo