
Riporto alcune riflessioni contenute nel post pubblicato nella rubrica settimanale che curo per Appunti Digitali, nella speranza di sentire cosa ne pensi. Spero che alla fine della breve lettura vorrai condividere il tuo pensiero.
Il web sociale nasce con il cosiddetto web2.0. Secondo alcuni il web2.0 non ha niente di innovativo, è sempre lo stesso web. Prima c’erano i newsgroup, oggi c’è Friendfeed o altri sistemi di microblogging.
Questo è in parte vero, ma esiste una sostanziale differenza tra il web 1.0 ed il web sociale; il primo non hai mai avuto alcuna possibilità di uscire dai laboratori informatici e dai garage degli smanettoni.
Date queste premesse, le conclusioni a cui giungo sono:
I social network si diffondono nel tessuto della società reale, fuori dal web, diventando parte integrante della vita reale. Completato questo processo, per cui non vi sarà più una netta separazione tra socialità offline ed online – i nativi digitali certamente non opereranno tale distinzione – probabilmente non avrà più senso parlare di web sociale, e saremo pronti per “the next big thing”.
Parlare di conclusioni è in realtà improprio, visto che si tratta di ipotesi, più che di tesi. Degli spunti di discussione su cui mi piacerebbe sentire la tua opinione.
[Photo credit: ...Alba...]
5 commenti
Esatto si tratta di ipotesi. Secondo me con l’internet of things e l’integrazione di ciò che è già stato creato, potremmo avere un punto di partenza per costruire quello che chiameremo web 3.0.. Ma ovviamente la cosa per ora rimane concettuale.
Sì, ipotesi. D’altronde, parlando di futuro, diffiderei di chi asserisce di conoscerlo con assoluta certezza.

E però bello cercare di tanto in tanto, di sollevare lo sguardo e provare a guardare oltre l’orizzonte, dove ci sta conducendo l’evoluzione del web.
Aiuterebbe a non sopravvalutare certi fenomeni passeggeri, forse?
la mia opinione l’ho già scritta in parte (e poco sinteticamente) qui: http://www.stilografico.com/2009/09/07/unintroduzione-ai-luoghi-delle-conversazioni-digitali-friendfeed-facebook-twitter/
Luca, verrò presto a leggere quello che hai scritto, e grazie per averlo segnalato.
Perché non aggiungi qualche pillola di pensiero, per invogliare ulteriormente a cliccare?
Effettivamente la facilità di utilizzo degli strumenti informatici ha allargato la platea degli utilizzatori facendo trasformando un fenomeno di nicchia in fenomeno di massa.
Quindi l’evoluzione è in parte tecnologica ma è soprattutto sociale.
L’automobile esisteva anche prima che diventasse di uso comune per tutti, così anche la tv.
Ora è il tempo di internet, della comunicazione digitale.
Un po come l’hully gully: se prima eravamo in due a ballare.. oggi balliamo “quasi” tutti l’hully gully.
E ciò comporta mutazioni sociali, economiche, politiche e via discorrendo. Poi lo possiamo chiamare web2.0 o 3.0, la sostanza è che un’innovazione tecnologica sta modificando il tessuto sociale.