Iniziamo a fissare i paletti: Google Wave non sostituirà la posta elettronica. Ci hanno provato quelli di Google a fare gli splendidi, a presentare Wave come qualcosa che avrebbe rivoluzionato e in qualche misura sostituito l’email. Hanno smesso di insistere su questo punto non appena sono uscite le prime preview, forse anche prima, con i test dei developer.
Sgombrato il campo da questo possibile malinteso, vediamo invece cos’è Google Wave e come può essere utilizzato.

Google Wave si apre suddiviso in tre colonne, la prima ricorda molto da vicino quella di gMail, in alto la sezione di navigazione: inbox, all, by me, settings, eccetera.
Da notare che sotto la voce settings compaiono in realtà delle Wave create da “Dr.Wave” l’assistente virtuale che fornisce istruzioni su come utilizzare, ad esempio le estensioni, di cui magari parlerò più approfonditamente in futuro.
C’è la funzione di Search, oltre alla possibilità di creare cartelle. Non etichette come in gMail, ma cartelle.
Sotto la sezione di navigazione, nella stessa colonna la lista di contatti. Si tratta di tutti i tuoi contatti di gMail a cui è stato attivato Wave; vengono aggiunti automaticamente. Ovviamente è possibile anche aggiungere altri contatti non ancora presenti nella tua rubrica di gMail, a patto che il loro account Wave sia attivo.
Nella colonna centrale compare la lista delle Wave attive. Quella con gli update più recenti sale in alto, come per Friendfeed. Selezionando una Wave, il suo contenuto viene visualizzato nella terza colonna, quella di destra.
Cliccando sul pulsante New Wave si crea una nuova discussione, ed è possibile selezionare i nostri contatti di Wave. I contatti vengono visualizzati con il loro avatar di Google, quindi suggerisco vivamente di usare un’icona significativa, e assolutamente di non lasciare il segnaposto con la sagoma che obbliga a passare sopra con il mouse per visualizzare lo snippet e capire chi si sta per aggiungere alla Wave.
La colonna di destra appare come un forum, con le conversazioni ordinate in thread, con gli ultimi post in basso. Ho detto che appare, come un forum, perché si differenzia da questo per un dettaglio non irrilevante:
Google Wave è pensato per l’utilizzo in tempo reale, tanto che vedi quello che gli altri scrivono mentre digitano sulla tastiera, come accadeva in ICQ.
A cosa serve Google Wave
Wave è ancora in Preview, praticamente ancora in versione alfa, poi ci sarà una beta. Le potenzialità sono ancora da definire, e probabilmente le conoscono solo gli sviluppatori australiani che distribuiscono inviti con il contagocce.
Così per come l’ho potuto sperimentare con gli amici che hanno giocato insieme a me creando una Wave che abbiamo denominato di “auto aiuto”, ritengo:
- Wave è uno strumento potenzialmente molto interessante per il remote collaboration; un gruppo di lavoro che deve sviluppare un progetto ed ha bisogno di essere aggiornato su come si sviluppa il lavoro, chiarire i punti incerti, eccetera.
- Non ha niente a che vedere né con la email, né con Twitter e Friendfeed
- Probabilmente in molti diranno che non è tutta questa rivoluzione che si voleva far credere; in parte potrebbe essere vero, ma quello che interessa è che sia uno strumento efficace per quello per cui è stato pensato.
Per esprimere un giudizio definitivo su Google Wave credo sia doveroso aspettare che ci siano dentro i contatti che senti più frequentemente via email, quelli con cui organizzeresti un picnic o un aperitivo. Ecco, organizzare un evento, da un barcamp alle Blogbeer, ad esempio, è una cosa per cui Wave offre un indubbio vantaggio rispetto alle email.
Se hai un account e vuoi partecipare alla Wave di auto-aiuto, lascia un commento o contattami in privato.
update: 12.10.09
Ora la wave di auto-aiuto è pubblico, per partecipare è necessario avere un account wave attivo
24 commenti
Interessante l’idea della wave di auto-aiuto, io ho l’account da ora praticamente, ed è ivy . reda [at] googlewave.com
“Non ha niente a che vedere né con la email, né con Twitter e Friendfeed”
Secondo me è ancora presto per fare valutazioni.
Sostituire la mail non so: io un po’ ci spererei…
Bisognerà vedere cosa succede con il protocollo di federazione e se le aziende decideranno di installare dei server Wave nelle loro intranet.
mi sembra uno strumento di collaborazione molto efficace se accuratamente regolato. Allo stato praticamente è tutto libero: puoi cancellare anche il contenuto di una intera wave, e a differenza di una wiki non ho capito come fare gli undo.
Non c’è una vera gerarchia: se si è dentro si è tutti pari.
Le wave pubbliche potrebbero prendere il posto delle discussioni su friendfeed, magari linkate direttamente da friendfeed o twitter.
Wave allo stato attuale non è un social network, e spero anche più avanti questa cosa non cambi.
Mi segnalo per la wave di aiuto pubblico: delymyth@googlewave.com
Eccomi, da ieri notte sono anch’io su wave, ecco il mio indirizzo: melismichele @ googlewave . com
non ho trovato il wave pubblico (come si visualizzano?)… potete addarmi intanto?
@Niki
@Michele
siete stati aggiunti alla wave
ciao
interessa anche a me unirmi a questa wave…
paologalli (AT) googlewave.com
grazie
Paolo, fatto.
molto interessante la wave auto-aiuto
malisan.omar[at]googlewave.com
grazie mille
Prego Omar.
Anche io vorrei essere aggiunto…
stefano.salvi (AT) googlewave.com
Ciao Donato,
ho fatto un giro e mi trovi abbastanza daccordo.
Aggiungo un my2c:
Wave è più una infrastruttura molto solida che offre dei servizi base, ma la realtà ciò che sarà wave dipenderà dai plugin che verranno realizzati per essere incorporati nella wave.
Quindi diventa un “WEB” condiviso a chi voglio (tutti, un gruppo di amici, me stesso).
Vincio
p.s. il mio wave è vincenzo [.] errante [@] googlewave [.] com
Ciao, qualcuno qui ha un invito a condividere? Sarebbe molto apprezzato! Grazie!
Auto aiutiamoci! marco.bielli at googlewave punto com
qualcuno mi può invitare? grazie.
mail: alan.giacomin[at]gmail[dot]com
interessante si la wavw di aiuto-aiuto..
questo è il mio account wave!
dede84@googlewave.com
puoi inserire pure me nella megawave di aiuto ?
posso unirmi anch’io al gruppo d’aiuto?
c.petrolini[at]googlewave.com
grazie
Posso aggiungermi al gruppo? fra.astolfi @ googlewave.com
Personalmente non sono d’accordo nel dire che Google Wave non ha a che fare con email, friendfeed e twitter.
Questi ultimi, in fondo, sono degli strumenti di collaborazione, e Google Wave vuole cercare di condensare in un unico tool chat, messaggi asincroni (come le email), bacheche personali (come Twitter o Friendfeed). Il punto è capire se ci riuscirà.
Scusate, sono in ritardo con gli inviti alla wave che avete chiesto a causa di impegni personali, mi metto in pari al più presto.
Idea interessante,
vorrei aggiungermi al gruppo
pguid71[at]googlewave.com
Mi candido anche io per la wave di aiuto pubblico!
danielemilone@gmail.com
Pardon
danielemilone[at]googlewave.com
Staremo a vedere.. come sempre le rivoluzioni iniziano con qualcosa che apparentemente è insignificante..
Lascio il mio wave.. nas.aracno(at)googlewave.com
capita
io sto ancora aspettando l’invito, che stress.. :
This comment was originally posted on FriendFeed
3 trackback
[...] Anche al bloggante (tks to Roberto) è arrivato l’accesso beta a Wave. Mah! Bho! Sgnep! Sgrunf! Ne parleremo si, dovremo parlarne più avanti, credo. Per ora, nulla di trascendentale o, come dice Donato, solo utile banco di lavoro. [...]
[...] Anche al bloggante (tks to Roberto) è arrivato l’accesso beta a Wave. Mah! Bho! Sgnep! Sgrunf! Ne parleremo si, dovremo parlarne più avanti, credo. Per ora, nulla di trascendentale o, come dice Donato, solo utile banco di lavoro. [...]
[...] Anche al bloggante (tks to Roberto) è arrivato l’accesso beta a Wave. Mah! Bho! Sgnep! Sgrunf! Ne parleremo si, dovremo parlarne più avanti, credo. Per ora, nulla di trascendentale o, come dice Donato, solo utile banco di lavoro. [...]