Ho conosciuto Giorgio – virtualmente – perché iscritto al gruppo di MyHeritage Italia su Facebook, ed ha accettato di scrivere un guest post sulla sua esperienza di genealogia con MyHeritage. Spunti molto interessanti, anche per chi non si è (ancora?) appassionato alla ricerca storica e genealogica. Ecco il suo racconto.

[una delle funzioni recentemente rilasciate da MyHeritage sono le statistiche, che permettono di avere informazioni curiose ed interessanti sul proprio albero di famiglia]
“Mi sono avvicinato alla ricerca genealogica dal 2002, usando sin dall’inizio strumenti informatici. Credo che non se ne possa prescindere se si vuole tenere i dati ’sotto controllo’. Sono approdato a MyHeritage principalmente per il fatto che premettesse in modo semplice, diretto e immediato di sincronizzare i dati sul Web avendo, quindi, una copia di sicurezza permanente.
Non vi dico la sorpresa quando ho trovato i primi smart match (corrispondenze con altri alberi genealogici, rilevate automaticamente da MyHeritage – ndr). Sfortunatamente finora si è trattato di contatti con altri genealogisti che avevano dati di parenti acquisiti e non, della mia famiglia in senso stretto. Ma non dispero!
Credo che MyHeritage, che uso giornalmente, debba rafforzare la possibilità di accesso a banche dati esterne. In Italia non si può prescindere dagli incartamenti di Stato Civile presenti presso gli Archivi di Stato e dagli Archivi Diocesani. Un accesso facile a questi documenti non esiste ancora e meno che meno un accesso remoto! Se paragoniamo questo agli archivi di Ellis Island e agli archivi dei censimenti statunitensi, entrambi consultabili online, la differenza è quasi fastidiosa.
Un altro suggerimento è l’ampliamento delle possibilità di ricerca all’interno del proprio archivio: annotazioni e storie personali, banche dati usati come fonte e altre informazioni non sono facilmente cercabili quando si lavora in locale né quando si lavora sui dati online. Un peccato, visto che i dati ci sono.
Detto questo, a volte mi sento un po’ isolato come curioso e hobbysta, visto che in Italia la genealogia è purtroppo vista come una cosa elitaria, un po’ snob e per “pazzi” che perdono tempo con cose inutili. In realtà, a parte il generico desiderio di conoscenza e la curiosità, le storie familiari si intrecciano con la Storia e contribuiscono a migliorare la nostra comprensione degli eventi del nostro Paese dalle guerre che lo hanno attraversato all’emigrazione di massa verso il continente americano.
Mai e poi mai la genealogia significa, almeno per me, ricerca di radici nobili o dello “zio d’America”. Purtroppo l’idea che è stata data della genealogia in Italia sembra questa: la ricerca dello stemma araldico per nobilitare le proprie origini. Non vi sembra un po’ ridicolo?”
Grazie Giorgio, da parte di tutto il team di MyHeritage, sia per i suggerimenti, cercheremo di farne tesoro, che per aver condiviso la tua esperienza di ricerca genealogica con MyHeritage.
Sono il Community Manager Italia per MyHeritage, se anche tu vuoi raccontare la tua esperienza di ricerca genealogica con MyHeritage, contattami tramite i commenti o dal link Contact in alto a destra.
2 commenti
MyHeritage User Story: Giorgio http://bit.ly/6viRe2
da Blogger Italiani
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Mi hanno pubblicato! http://icio.us/vm0dtm
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Un trackback
[...] quarto di nobiltà in un lontano avo, ma piuttosto per il desiderio di meglio comprendere la storia della propria famiglia e le proprie [...]