
Voglio spiegare l’affermazione pubblicata su Twitter, e discussa su Friendfeed, perché forse 140 caratteri non sono sufficienti.
Premetto che non è mia intenzione dire a nessuno cosa si possa non si possa fare su Twitter, ma solo discutere “ad alta voce” di come utilizzare al meglio il microblogging network.
Gli argomenti di cui ritengo interessante twittare:
- lancio di informazioni, link, risorse
- aggiornamenti su quello che succede nel mondo, tramite testimonianza diretta o mediata
- più in generale quello che si sta facendo e che potrebbe interessare gli amici che ci seguono su twitter; quindi anche con un intento scherzoso e sociale
Perché un programma TV non rientra in questa casistica?
Secondo me può essere utile un tweet, per dire cosa sta andando in onda, e anche a me è capitato di farlo, perché chi non fosse davanti a quel canale potrebbe essere interessato

Molto meno interessante invece è una cronaca minuto per minuto di qualcosa che è facilmente alla portata di tutti, sia in televisione che in streaming. Ancora meno interessante sono i ripetuti e continuati commenti ad un programma, che presuppongono:
- interesse per l’argomento del programma
- che i tuoi follower lo stiano seguendo
- che glii interessi la tua opinione su tutto quello che viene detto
La situazione si aggrava nel caso in cui i tuoi follower cercassero di interagire con te tramite @reply e tu li ignorassi completamente. Allora la logica deduzione è che non ti interessa dialogare, stai solo rovesciando su Internet i tuoi pensieri.
Questo tipo di conversazione non è interessante. A dire il vero non è neppure una conversazione.
C’è un’altra considerazione da fare. Se il tuo intento è aprire una dialogo, un approfondimento parallelo rispetto ad una trasmissione tv o a qualsiasi altro evento, è opportuno che tu scelga lo strumento più appropriato per farlo. Friendfeed, strumenti di live blogging, sono più indicati rispetto a Twitter.
A questo punto mi aspetto la classica obiezione secondo il teorema di Catepol:
Ognuno è libero di fare con il proprio blog/lifestream quello che gli pare
Esatto, per questo ho applicato il corollario a questo assioma:
Ognuno è libero di seguire (o non seguire) chi gli pare, a seconda dei propri interessi e delle proprie preferenze
Perché comunicare pubblicamente l’unfollow?
- Perché contiene una motivazione che è utile ai miei follower a capire la maniera in cui io uso Twitter, e quello che ritengo inappropriato. Fa parte del “contratto” di reciproco rispetto che si stabilisce implicitamente on ed off line tra persone che si frequentano
- Non avendo indicato le persone a cui l’unfollow era rivolto, non mi pare si possa configurare come un attacco personale
Questo il mio punto di vista, opinioni differenti sono sempre benvenute, anche se qualche volta mi scappa la risposta brusca e “sembra che sono sull’orlo di una guerra” (cit.). Di solito le apparenze ingannano, è solo verve dialettica. :-)
2 commenti
Il teorema di catepol e il corollario son sempre validi secondo me. (ahem catepol senza link? i tuoi lettori poi come fanno a capire chi sono??)
Scherzi a parte, avevo letto su FF la “pseudo polemica” che riguardava la tua affermazione.
La vedi nel modo giusto. Il posto migliore per commentare in tempo reale quanto accade in una trasmissione tv oramai è Friendfeed, perchè è più facile e comodo il thread di riferimento (o i vari thread) facilmente cercabili e/o taggabili…si riesce a seguire il parere di tutti in merito, anche se va in mille rivoli.
Su Twitter o sei in grado di seguire la conversazione che scaturisce, quindi rispondere ai reply che ti vengono fatti dai tuoi follower (e contemporaneamente di tenere il filo), o non ne vale la pena, se non, come divi tu, l’annuncio per segnalare e condividere, qualche cosa saliente che può essere di interesse generale… ma non tutto il resoconto, twit dopo twit.
Fatto bene anche a specificare che ti annoia seguire su Twitter chi fa così… non ci vedo nulla di male.
Fa sempre parte del teorema e del corollario: la libertà di fare quello che ci pare, nel rispetto altrui (e proprio).
Caterina, sei veramente.. fantasmagorica! Basta davvero evocarti per vederti apparire
Non ti ho linkato perché sei solo stata nominata in maniera scherzosa, e perché ..chi vuoi che non conosca la pluri intervistata rai Catepol?!?
BTW, grazie per il contributo.