
La gestione dei social network in azienda comporta la necessità di affrontare due tipi di problemi: quelli interni e quelli esterni.
I primi afferiscono al comportamento dei dipendenti sui social network, quando e quanto li possano utilizzare, secondo quali criteri, e come devono comportarsi per evitare che la sfera personale interferisca o peggio entri in conflitto con quella professionale, in un territorio come quello dei media sociali dove può essere molto complicato separare i due ambiti.
Il secondo tipo di problematiche ovviamente fanno riferimento alla gestione degli elementi esterni, i clienti principalmente, che possono essere più o meno soddisfatti e di conseguenza entusiasti, indifferenti oppure ostili rispetto alla presenza dell’azienda online.
Cosa deve fare chi vuole introdurre la democrazia tecnologica in azienda e nel contempo garantire un certo livello di sicurezza? La risposta sta in sei suggerimenti da parte dei ricercatori:
- redigere linee guida specifiche per l’uso delle nuove tecnologie
- aggiornare frequentemente le linee guida
- formare i dipendenti
- sviluppare strumenti di social network interni all’azienda
- essere pronti a delegare parte della supervisione per garantire la protezione
- favorire la collaborazione tra unità aziendali e team It
Questa è la conclusione di un recente articolo de Il Sole 24 Ore commissionata da Trend Micro a The Economist Intelligence Unit, che cita una ricerca condotta su un campione di 390 dirigenti di aziende europee, anche italiane.
Se condivido i primi tre punti e l’ultimo, meno chiari mi sono i motivi per cui un’azienda dovrebbe sviluppare strumenti di social networking interni, forse per permettere ai propri dipendenti un ingresso graduale in un ambiente più aperto? O forse per sfruttare anche per la comunicazione interna il social networking?
Il punto numero cinque (delegare parte della supervisione per garantire la protezione) mi sembra infine una forzatura. Se esistono delle linee guida, ovviamente esiste anche un sistema di verifica e controllo, ma se non si mantiene un sufficiente grado di libertà, all’interno delle linee guida, crolla tutta la struttura. I social network sono utili alle aziende per mostrare il proprio lato umano, attraverso le persone che rendono l’istituzione azienda, a sua volta una rete di relazioni. Castrare le loro passioni, e la loro possibilità di esprimersi contraddice e vanifica ogni tentativo di apertura al web sociale.
E’ necessario correre qualche rischio se si vuole entrare in contatto con le persone che popolano i social network, ma tutte le aziende che hanno affrontato questo rischio con prudenza, ma con spirito di apertura, nella mia esperienza sono state contente di aver compiuto quel passo. Di contro, in altri casi, molte aziende che avevano ignorato tale opportunità si sono ritrovate a dover cambiare posizione per far fronte ad una crisi, nata online sui social network e gestita male proprio perché l’azienda era impreparata a gestirla.
3 commenti
I social network interni all’azienda (sulle intranet per intenderci) sono molto utili per condividere informazioni e per mantenere tutti i collaboratori (interni, esterni, di una o più sedi) nel “loop”.
Il motivo per cui usare i social network in una intranet rispetto all’utilizzo di social network pubblici è semplicemente la riservatezza.
Nella mia esperienza nelle intranet ho usato con successo wiki, forum e blog.
Non mi è mai capitato di usare internamente qualcosa di simile a facebook, anche se l’esperimento mi intriga.
Hai ragione Sergio, probabilmente ho interpretato male l’espressione “social network interni”, ritenendo che si facesse riferimento ad ambienti alternativi ai social network che tutti conosciamo.
E’ evidente che tool che operano in intranet hanno funzioni e logiche differenti dai social network veri e propri, ma non per questo meno utili ed interessanti da studiare.
Secondo me sviluppare gli strumenti interni sarà sempre più importante per un semplice motivo: le nuove leve che entreranno in azienda arriveranno “pretendendo” questi strumenti dato che utilizzerano già tutti gli strumenti di social network esterni.
Ad esempio oggi esistono ancora aziende che limitano l’utilizzo delle mail, ma riuscire a spiegare la cosa ad ogni nuovo assunto diventa sempre più complicato ed antipatico. Tra qualche tempo la stessa cosa accadrà ai vari SN, le aziende che non riusciranno ad adeguarsi perderanno la possibilità di trattenere i giovani talenti.