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La Netiquette della Geolocalizzazione

 

by Donato Carriero

Come per le regole del bon ton, anche per i servizi di geolocalizzazione [LBS] esitono delle norme di buon comportamento. Vista la giovane età di questo tipo di servizi, tali regole sono tutte in divenire, si definiscono con l’uso che ne viene fatto, non mi risulta che esita un elenco consolidato e comunemente accettato di prescrizioni.

Senza alcuna pretesa di voler stabilire quello che è giusto o sbagliato, fornisco una mia personalissima interpretazione di come immagino andrebbero utilizzati i servizi di geolocalizzazione mobile, poiché ritengo che discuterne possa migliorare l’esperienza di tutti, sia di chi li utilizza e li apprezza, sia di coloro ai quali non piacciono e si sentono infastiditi da chi a loro modo di vedere condivide troppo (oversharing).

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L’esigenza di individuare poche, semplici regole comunemente accettate è consigliata anche dall’arrivo in Italia di Facebook Places, che apre la geolocalizzazione a milioni di nuovi potenziali utenti.

Parto da tre principi, in più occasioni affermati sia da Crowley che recentemente da Selvadurai e che ritengo validi anche per Gowalla e per LBS in generale:

  1. sono orientati a ricondurre il proprio online network verso la vita reale e viceversa, hanno senso nell’ottica di avvicinare i due mondi
  2. hanno una base ludica, sono finalizzati al divertimento. Questo non vuol dire che non generino potenziali interessi economici, o che i loro servizi non possano essere sfruttati a scopi commerciali, ma sempre rispettando un approccio di tipo giocoso
  3. è un gioco, fairplay, please

Partendo da questi semplici principi credo sia possibile formulare altrettanto semplici linee guida di buon comportamento.

Quante volte fare check-in

Ai fini del raggiungimento della mayorship, il check-in viene conteggiato una sola volta al giorno, quindi è inutile farlo più volte. Può tuttavia capitare di tornare in uno stesso posto più volte, in tal caso, non per l’ottenimento della mayorship ma per lo spirito di condivisione con i propri amici (principio 1) si può decidere di ripetere il check-in.

Dove/Quando fare check in – le venues

A quale distanza bisogna essere da un luogo per poter fare check-in? I LBS dovrebbero basarsi esclusivamente su GPS? Non credo. Molto dipende dal tipo di venue, esistono “luoghi” che rappresentano aree molto vaste, parchi, vie, quartieri o addirittura città, ed altre che sono invece molto circoscritte, tipo il gate di un aeroporto; sta al buon senso dell’utente definire un grado di approssimazione ragionevole, in relazione alle caratteristiche della venue.

Rispetto al quando credo sia preferibile fare check-in in arrivo, in modo da dare la possibilità ai nostri amici che fossero casualmente in zona di raggiungerci (primo principio). Tuttavia, il check-in in uscita è legittimo.

Fake check in

Argomento collegato al precedente. Ritengo che i fake check-in contravvengano al primo principio, comunicando la tua presenza in un luogo dove non ti trovi realmente non favorisci l’incontro tra la tua rete di amici su internet e le persone nella “real life”.
Luca in una discussione su Friendfeed fa riferimento a casi in cui con il proprio check-in si offre il proprio sostegno e si dimostra l’appoggio ad una iniziativa o causa. In tali circostanze, a mio avviso, sarebbe opportuno creare una venue ad hoc, virtuale, come è stato già fatto in passato per alcuni eventi. In questo modo gli amici che vedono il check-in comprendono immediatamente che tu non sei in quel posto fisicamente, ma che per così dire stai fornendo un appoggio esterno.

La lotta per la Mayorship in Foursquare

Fino a che punto è legittimo arrivare per mantenere o riconquistare la mayorship di una venue?
Si tratta di un gioco (secondo principio), ma ci sono giochi che possono essere presi molto sul serio. Se passi tutti i giorni dallo stesso posto, trovo legittimo fare check-in lì tutti i giorni, se il tuo obiettivo è ottenere e mantenere la mayorship. Andare di proposito in un luogo per fare check-in è un po’ maniacale ma ci sta. Quello che conta come in ogni gioco o competizione è il fairplay (terzo principio)

Check in on the fly?

Quanto tempo devo rimanere in un posto perché il check-in sia legittimo? Se ci passo davanti con la macchina? Mi devo fermare?
Geolocalizzarsi in movimento è già una sorta di contraddizione in termini. Non è difficile comprendere che non è quello il senso del gioco. Come fanno i tuoi amici a raggiungerti, se il messaggio è che sei passato da un posto senza fermarti?
Qualche eccezione potrebbe essere fatta per le venue che si riferiscono a zone vaste, come un quartiere ad esempio. Allora se vuoi far sapere ai tuoi amici che stai attraversando quella zona e che c’è un’opportunità di incontrarsi la cosa ha senso (primo e terzo principio).

Importazione automatica su Twitter e Facebook

Non lo ha prescritto il medico, né è realmente utile condividere automaticamente i propri check-in. Sia Foursquare che Gowalla offrono questa possibilità, ma il mio consiglio è di non utilizzarla in maniera automatica.
Scegliere singolarmente quali check-in condividere e quali no comporta solo una spunta, non è grande fatica. Io mi sono organizzato così:

  • solo su Foursquare/Gowalla -> i check-in ripetitivi, quelli che faccio nei soliti posti che frequento abitualmente e che hanno poco valore aggiunto. Li vedi solo tramite Foursquare o Gowalla, quindi solo se siamo in contatto, e stai usando quell’applicazione, quindi stiamo giocando allo stesso gioco
  • sui LBS e Facebook -> quei check-in che voglio condividere solo con i miei amici e contatti di Facebook. Il mio wall è visibile solo ai miei contatti e non viene importato in alcuno stream pubblico. Il messaggio è rivolto ad un numero tutto sommato ristretto di persone che hanno scelto di essere miei “amici”.
  • sui LBS e Twitter ->  i check-in che riguardano la social life (online), roba da geek/nerd, eventi pubblici a cui capita di partecipare. Da Twitter vengono rimbalzati su Friendfeed e sulla fanpage di Facebook (stream pubblici)

Con questo sistema ho tre livelli di condivisione, con il risultato che non dovrei risultare eccessivamente molesto – si accettano smentite civili ed argomentate :-)

Qui l’intervista di Alessio a Selvadurai [co-founder Foursquare] in occasione della recente conferenza World Wide Apps, se ascoltate attentamente le sue parole, sono sicuro che noterete come le sue affermazioni siano coerenti con i tre principi citati ad inizio del post:

Immagine anteprima YouTube

La conversazione su Location Based Service e Netiquette è solo all’inizio, ed ogni contributo è prezioso.
Quali punti condividi, su quali non sei d’accordo e quali invece credi che manchino e meritino di essere affrontati?

Photo credit: The Kelly Scope
 

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Comments (10)

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  • Luca2D - Rispondi
    ottobre 5, 2010, 10:58 am

    Bel post! :)
    Sono d’accordo su tutto, e come ha detto Selvadurai anche alla SocialMediaWeek (e anche Crowley in diverse occasioni), si possono anche fare i fake check-in, come si può mentire a un amico: sta a noi decidere se essere dei “bugiardi” o meno.

  • Zeno - Rispondi
    ottobre 5, 2010, 12:50 pm

    Ciao, l’unica cosa che consiglio di fare è il check.out se uno usa il redirect su FB dove ci sono troppi contatti e mantenere al tempo stesso più selettiva la lista di contatti su 4sq, così da prevenire stalker o ex impazzite.

    Attendiamo un post sulla costruzione dei contatti in base al social network. . .

    Ciao e grazie ancora
    Zeno

  • Fabio Lalli - Rispondi
    ottobre 5, 2010, 3:46 pm

    Grande, bel post. Mi trovi d’accordo su tutto, in particolare il discorso dei fake check.in, argomento che anche io ho trattato spesso nelle discussioni su ff e tw durante lo sviluppo di risquare.com (che non ho fatto uscire proprio per questo problema)

  • [...] This post was mentioned on Twitter by Luca Della Dora, Fabio Lalli, Federica, Aurora, About You and others. About You said: RT @silvia_carbone: La Netiquette della Geolocalizzazione http://bit.ly/crkHdK #foursquare #places #smm [...]

  • [...] ci sono voci contro (specialmente per quel che riguarda la privacy degli utenti), proposte di netiquette e tutto quel giro di chiacchiere che contraddistingue un servizio di [...]

  • [...] catepol shared La Netiquette della Geolocalizzazione | Il blocco-note di Markingegno. [...]

  • Donato - Rispondi
    ottobre 20, 2010, 8:40 am

    @Zeno la costruzione dei contatti in base al social network è un argomento interessante, ne parlerò presto.

    @Fabio gazie, la prossima volta che ci si vede mi devi parlare di risquare ;)

  • Fabio Lalli - Rispondi
    ottobre 20, 2010, 2:01 pm

    Donato quando vuoi :) Volentieri

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