Su Facebook Più Contenuti Ma Twitter Ha un Click-Trough Rate Più Alto

Discutendo del numero di utenti italiani di Twitter, ho sostenuto che un confronto meramente quantitativo tra Twitter e Facebook potrebbe essere fuorviante se non accompagnato da considerazioni di tipo qualitativo.

Un paio di articoli pubblicati in questi giorni mi forniscono lo spunto per approfondire il concetto.

Il report Social Media Sharing Trends 2010 pubblicato da Social Twist, evidenzia come Facebook sia di gran lunga il social network in cui gli utenti scelgono di “condividere”. Twitter è al terzo posto dopo MySpace.

sharing social

E’ interessante sottolineare che, sebbene email e instant messaging rimangano lo strumento di condivisione più utilizzato con percentuali rispettivamente del 55% e 18%, i social network sono in rapida crescita per numero di referral generati, salendo inoltre ad un click-through rate del 60% (+16% rispetto all’anno precedente).

In particolare Twitter ha una percentuale di click-through di circa 6,5 volte rispetto a Facebook

twitter vs facebook click trough

Come giustamente sottolinea Adam Sherk:

This makes sense since by design Twitter usage is focused on short comments/exchanges and sharing links, while there is a lot more happening on Facebook that can take up users’ attention. But the sheer volume of Facebook sharing means that total referrals from Facebook shares are still higher for many publishers.

La condivisione di link è la quintessenza di Twitter, mentre su Facebook succede molto altro che può distogliere l’utente dal cliccare. Inoltre, nonostante il CTR di Twitter sia nettamente superiore a quello di Facebook, la creatura di Zuckerberg ha numeri così elevati da restare avanti in termini di click assoluti.

Twitter ha dunque necessità di crescere come base di utenti per essere competitivo con Facebook agli occhi delle aziende che vogliono investire in social media marketing, tuttavia raggiungere l’obiettivo gli potrebbero essere sufficienti molti meno utenti di quanti non ne abbia oggi Facebook. Bisogna tenerlo in considerazione quando si fanno dei paralleli tra le due piattaforme.

Un ulteriore spunto di riflessione lo fornisce Naval Ravikant (che ha investito in Twitter e detiene quote della società), quando parla di due possibili grafi sociali:

Facebook has utterly dominated the definition of the “social graph” to the point that conventional wisdom in Silicon Valley says that they have “already won social.” Few analysts seem to notice that the particular definition of “social graph” promulgated by Facebook—people you already know in real life—is not the only possible social graph. In fact, Facebook’s future revenue will actually be built on top of another social graph: the social interest graph, aka Pages & Likes.

Chiunque abbia una pagina oltre che il profilo personale può trovare riscontro di come ci siano amici che non hanno cliccato Like e persone che hanno cliccato Like sulla nostra pagina ma che non sono allo stesso tempo amici su Facebook (né tanto meno nella vita reale).

Secondo Naval il Social Interest Graph è:

  1. basato su un sistema di following ad una via, piuttosto che il sistema di amicizia reciproca
  2. organizzato sulla base di interessi comuni
  3. pubblico per default, e non privato in partenza
  4. aspirazionale – orrendo termine tanto caro alla gente del marketing che implica orientamento verso chi vuoi essere in futuro, non chi sei stato o chi sei ora

Da questo presupposto Naval arriva alla conclusione che il valore di Twitter sia sottostimato rispetto a quello di Facebook – sarebbe grave se un investitore fosse convinto del contrario – io non so se la conclusione è corretta, ma il punto di partenza a sicuramente degli elementi di verità ed interesse da tenere presente, se proprio si vuole commettere l’errore di fare dei confronti diretti tra Facebook e Twitter. Tra un social network, “il” social network e una piattaforma di microblogging che aspira a diventare “la” piattaforma di microblogging.

Il Social Graph ed il Social Interest Graph sono due insiemi intersecanti (si sovrappongono parzialmente). Riesci a vederli e gestirli opportunamente tramite i social media.

I dati del report “Social Media Sharing Trends 2010″ è il risultato dell’analisi di milioni di messaggi referral generati dal widget “Tell-a-friend” da Agosto 2009 a Luglio 2010.

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Un commento

  1. Leo Sorge 18 ottobre 2010 - 11:04 am | #

    Ottimo lavoro, Donnie Marko! Ti chatto per spiegazioni varie.

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