Da Twitter all’Editoria e Ritorno: Tre Domande a Elisondo

Tre domande a Federica Dardi [aka Elisondo], junior editor in Apogeo, blogger esperta di social media e autrice del libro a carattere divulgativo “Twitter“.

1. Hai appena pubblicato un libro su Twitter, congratulazioni! A chi si rivolge, perché è una lettura interessante?

Credo che Twitter esemplifichi le dinamiche della Rete: uno strumento tecnicamente di una semplicità disarmante che, in mano alle persone, si trasforma in qualcosa di incredibilmente potente. Ma proprio queste due caratteristiche: da un lato il minimalismo dell’interfaccia, dall’altro una community particolarmente attiva, creativa e collaborativa, spesso sono delle barriere per i nuovi utenti.
Il libro, edito da Apogeo, non si rivolge a esperti o addetti ai lavori, ma cerca di condurre in una visita guidata dell’ecosistema di Twitter chi vorrebbe avvicinarsi a questo strumento, ma non sa da dove cominciare. Con l’augurio che i nuovi arrivati possano decidere di fermarsi e diventare parte della comunità.

2. Pensi che altri social network raggiungeranno il successo e la popolarità di Facebook?

Si tratta di uno scenario in evoluzione continua ed è molto difficile fare una previsione.
Le cause del successo di Facebook sono varie e secondo me affondano le radici nella capacità di rispondere a esigenze sia di carattere pratico, per esempio riuscire a trovare rapidamente informazioni su persone, eventi, brand, così come a esigenze di tipo emotivo, cosa fanno, cosa amano, cosa pensano i miei amici.
La sfida per gli altri social network però, non è tanto quella di imitare un colosso come Facebook, puntando a rimpiazzarlo, ma piuttosto quella di offrire qualcosa di diverso. Forse proprio per questo attualmente Twitter è l’unico social network a poter reggere un confronto: non solo offre un’ottima user experience, ma, a differenza di Facebook, garantisce una maggiore integrazione con gli strumenti del web sociale e con gli altri media.

3. Tra tecnologia ed editoria sembra esserci una relazione di amore/odio, tu come la vedi?

Personalmente interpreto le sfide che il digitale pone all’editoria come opportunità. Credo che le trasformazioni in corso serviranno al mondo editoriale ad aprirsi, iniziando un percorso di trasformazione sia dal punto di vista produttivo, sia da quello comunicativo.
Mi ritengo molto fortunata ad aver messo piede in questo mondo proprio in questo momento, che mi consente di vedere da vicino questa evoluzione. Anche in questo caso, infatti, ritengo che la tecnologia sia semplicemente un mezzo che amplifica le possibilità per tutti gli attori in gioco: autori, lettori, e soprattutto editori che possono interpretare il loro ruolo, non solo pubblicando, ma offrendo servizi relativi ai contenuti.

Federica Dardi è junior editor per le collane di informatica di Apogeo e coordinatrice dei presidi online dell’editore. Laureata in Scienze della Comunicazione, ha imparato in Hagakure ad utilizzare i social media come strumento di comunicazione tra aziende e persone. Le sue più graffianti farneticazioni trovano spazio sul suo blog Le gatte di Via Plinio.

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