Gli influencer sono un’ossessione per chi opera in ambito marketing e comunicazione, già da prima che i social network divenissero un fenomeno di massa. Il motivo è valido ed anche piuttosto semplice, se un’attività riesce a coinvolgere quel ristretto gruppo di persone che esercita una certa influenza su un gruppo più ampio, le probabilità di successo dell’azione stessa aumentano.
Lo stesso concetto in senso negativo suona così: se le nostre strategie di comunicazione non destano l’interesse degli influencer – i quali sono sono spesso early adopter – molto probabilmente non avranno successo nemmeno sul resto del target.
Analizziamo quindi tre criteri per stabilire il livello di influenza esercitata da un utente Twitter.
Reach
E’ brutalmente il numero dei follower. Essere seguito da molte persone su Twitter non vuol automaticamente dire che tu sia influente, ma è una buona premessa.
E’ anche possibile che un influencer non abbia un numero elevatissimo di follower, ma si tratta di eccezioni.
Questo dato non può essere solo quantitativo. Comprare follower è possibile in diversi modi, ma questo non renderà te o il tuo brand influente. Il reach lo si costruisce nel tempo individuando la o le nicchie a cui si intende rivolgersi e focalizzando i propri tweet sugli argomenti che realmente interessano quel gruppo.
Fai sapere a tutti che sei su Twitter, scrivilo sul blog, pagina di Facebook e quant’altro, ma soprattutto non limitarti a dire “seguimi su Twitter”, spiega perché un utente dovrebbe farlo, esempio:
Sono @markingegno – twitto di social media marketing ed online PR.
Network
Il network è costituito dagli utenti su cui eserciti influenza in maniera diretta o indiretta.
Come dicevamo prima, a livello teorico potresti avere
Per ampliare il tuo network è importante interagire con gli altri utenti, ovviamente soprattutto con coloro che sono influenti per la nicchia di interesse a cui ti rivolgi.
Se il tuo interesse è rivolto al social media marketing, essere ritwittato da Jeremiah Owyang, analista e partner di Altimeter Group, è motivo di soddisfazione.

Amplification
L’amplificazione su Twitter si basa su mentions [@reply] e retweet. Se vuoi migliorare la tua amplification non è il caso di twittare delle condizioni metereologiche: tutto dipende dalla qualità dei tuoi tweet, se contengono informazioni utili o almeno se sono simpatici. L’insindacabile giudizio spetta ai tuoi follower e varia in funzione dei loro interessi.
Il che implica che quanto più il tuo reach sarà focalizzato attorno ad uno o pochi topic, tante maggiori saranno le possibilità di twittare qualcosa di interessante e quindi essere ritwittato.
Per aumentare l’amplification on c’è tecnica che tenga se i tuoi tweet fanno pena.
Klout
Per chi non conoscesse Klout, si tratta di uno strumento che cerca di determinare una metrica dell’influenza. Analizzando le informazioni disponibili sul tuo account – o su quello di chi vuoi monitorare – Klout produce un punteggio che si basa proprio sui tre parametri che abbiamo analizzato sin qui: reach, network ed amplification

ed una matrice basata sui quattro assi bipolari:
Io sono il pallino rosso, gli altri pallini sono utenti che seguo e/o mi seguono.

Cosa ne pensi di questi criteri di valutazione dell’influenza su Twitter, credi che siano sufficienti per avere dei valori significativi e coerenti?
Se non conosci qualche termine o se non sei sicuro di conoscere tutti i meccanismi, questa guida rapida per Twitter potrebbe essere utile a te o a qualcuno che conosci.
Liberamente ispirato da Flowtown.
6 commenti
se ti può interessare, la metrica usata da Avinash Kaushik è Retweet per thousand followers
Interessante, anche se bisognerebbe tenere in considerazione anche il fattore tempo, se si utilizza questo metodo, non credi?
Non è facile per niente essere influencer, sono iscritto anche io a klout e mi da che sono Explorer… in effetti è così e moltissimi miei tweet cadono nell’oblio! Anzi mi resharano quelli che a me sembrano quelli più stupidi!
@evilripper mi permetto di darti due suggerimenti:
1. non scrivere per “essere influente” scrivi per essere utile, interessante. Seleziona il contenuto che vuoi condividere.
2. prendi esempio da chi segui e ti interessa, analizza le reazioni di chi ti segue, e cerca il tuo stile in base agli obiettivi che vuoi raggiungere.
La maniera in cui utilizzi Twitter probabilmente cambierà nel tempo in base all’esperienza e alla comprensione di quello che funziona in 140 caratteri.
E’ così per tutti, è un processo continuo, finisce solo quando smetti di twittare
@Donato:
Speriamo di migliorare con il tempo…
grazie per i suggerimenti!
ciao
Dall’alto del mio punteggio di 67 su Klout posso dire che è proprio così…
A parte gli scherzi quando diventi un influencer (parola odiosa che mi ricorda gli untori manzioniani), puoi arrivare ad incidere in modo massivo addirittura sul social network, che ti ospita.
Cito due case history:
Fight Club delle Twitstar (http://gilda35.com/2010/11/30/il-fight-club-delle-twitstar/), a seguito del quale Twitter rivide il proprio catalogo degli utenti consigliati.
I “Sabotaggi” ai Toptweet (http://gilda35.com/project/), che letteralmente smontarono questa feature di Twitter.
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[...] This post was mentioned on Twitter by Stefano Scetti , Serena Maggioni and Anna Magri, Roberto \(^o^)/. Roberto \(^o^)/ said: Misurare l'Influenza su Twitter: 3 Fattori | Il blocco-note di Markingegno http://bit.ly/e6JUll [...]
[...] grado di interesse e di influenza hanno a loro volta. Per chiarirsi le idee consiglio un post di Markingegno intitolato “Misurare l’influenza su Twitter: 3 [...]
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