Ottimizzare la Pagina Facebook Per i Motori di Ricerca

L’impegno necessario per ottimizzare una pagina Facebook per i motori di ricerca è minimo, probabilmente non sarà necessario ingaggiare un esperto o una agenzia specializzata, ma di sicuro Facebook aiuterà a migliorare il posizionamento nei motori di ricerca anche del sito principale del brand.

Vanity URL – Sii vanitoso

Bastano 25 fan per poter scegliere il proprio URL personalizzato. Che tu gestisca la pagina di un marchio industriale, di un’attività commerciale o di una rock band, non puoi rinunciare alla possibilità di avere un indirizzo del tipo

www.facebook.com/tuonome

Clicca sul pulsante Edit Page visibile solo agli amministratori e seleziona il tab Basic Information. Visualizzerai questo pannello:


[clicca sull'immagine per ingrandire]

Nella stessa tab compila i campi About, Description e General Information utilizzando il nome del brand, keyword e le informazioni che aiuteranno chi è interessato ai tuoi prodotti/servizi a trovarti tramite i motori di ricerca o Facebook stesso.
Il primo campo in particolare, comparirà nella colonna di sinistra, sotto l’immagine di profilo della pagina Facebook.

Link da e verso il sito principale

Da un punto di vista SEO e dei flussi di traffico non resta che linkare reciprocamente la pagina Facebook del marchio con il sito aziendale e viceversa, una procedura tanto banale quanto problematica per molte aziende che temono che la pagina Facebook possa cannibalizzare il traffico del sito.

Non è così, questo più che un timore è una superstizione indotta da vecchi paradigmi e rafforzata dal fatto che il lavoro di manager e web agency è valutato in base ad obiettivi di traffico misurati esclusivamente sul sito web dell’azienda. Errore, il vostro sito non è più – forse non lo è mai stato e non ve ne siete accorti – l’ombelico del mondo.

Al centro c’è il consumatore che con il web2.0 prima e con i social media ora sceglie dove e come reperire le informazioni, a chi credere e prestare ascolto, e con chi instaurare una relazione, un rapporto paritetico di scambio.
Anche il SEO che fate per “convogliare traffico verso il sito”, ha poco a che vedere con il far arrivare il consumatore sul sito. In realtà si tratta di portare l’azienda dove ci sono i consumatori: i motori di ricerca e Google fra tutti.

Allo stesso modo è ai limiti della follia non linkare il sito del brand alla pagina Facebook e viceversa, vuol dire restare chiusi nel proprio appartamento quando sono tutti alla festa dell’inquilino del piano di sopra. L’utente è al centro, lasciate che sia lui a scegliere dove e come interagire con la vostra azienda ed in cambio avrete un testimonial spontaneo.

Source: RWW and Baekdal remixed.
 

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2 commenti

  1. Gabriele Granato 20 aprile 2011 - 9:03 am | #

    “Il vostro sito non è più – forse non lo è mai stato e non ve ne siete accorti – l’ombelico del mondo” bellissima :-)

    Ancora oggi tante persone davanti alle statistiche del loro sito istituzionale che conta due visite mensili, reagiscono come delle scimmie ubriache: si grattano la testa, sbucciano una banana e via!

  2. Donato 20 aprile 2011 - 9:28 am | #

    Anche “scimmie ubriache” è una bella immagine che rende l’idea :)

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