Steven Levy, l’autore di “In The Plex: how Google thinks, works and shape our lives”; Business Insider ha intervistato Levy e dalla conversazione sono emersi alcuni punti piuttosto interessanti che ci aiutano a comprendere le strategie di Google.

Google e l’innovazione
Mi è capitato di sentire da più parti dire che Big G non sarebbe più in grado di innovare perché è ormai un’azienda troppo grande, lontana da quella startup che con il proprio innovativo motore di ricerca ha cambiato la storia della Rete. Forse non è esattamente così se:
- Larry Page pensa che la tecnologia sia in grado di svolgere compiti che oggi ci appaiono impossibili – come le auto che guidano da sole – per questo Google lavora su progetti che ai più possono sembrare fantasiosi
- Esiste infatti una divisione che si chiama Google X – secondo quanto riferisce Levy – di cui Google non parla, che lavora su progetti segreti
Google e il Social
- Google teme molto Facebook ed in particolare la grande quantità di informazioni che sono celate dentro il suo “giardino parzialmente murato”.
- Tuttavia Google non ambisce a creare social network rivale di Facebook, ritiene che gli basti essere “abbastanza social” da costringere Facebook a permettergli di eseguire la scansione di quei dati
- Google vuole acquisire Twitter. L’unico motivo per cui questo non è ancora successo sta in alcune complicazioni burocratiche e per il fatto che il suo Founder ex di Google (Evan Williams) non voglia tornare nel Google Plex
Google e il Mobile
- Android è una realtà, ma non bisogna dimenticare che Google non guadagna direttamente vendendo Android agli operatori di telefonia mobile. Android viene rilasciato gratuitamente.
- Google vuole che Chrome funzioni davvero. Il browser web rappresenta meglio la visione di come dovrebbe funzionare il mondo secondo Mountain View, di quanto non faccia Android.
Google e Finanza
Dal punto di vista economico, non mi sorprende affatto, quanto riporta Levy, cioè che Google non è sensibile alle oscillazioni del proprio titolo in borsa:
Google doesn’t mind it when the stock price goes down for a while. That makes it easier to hire people on the promise of upside.
Google doesn’t mind it when the stock price goes down for a while. That makes it easier to hire people on the promise of upside
Display ads are now a multi-billion dollar business and YouTube is breaking even. But yeah, search is still the only business of theirs that matters
Altre informazioni sono riportate su Business Insider, oppure puoi ascoltare il podcast dell’intervista integrale.
Un commento
“Tuttavia Google non ambisce a creare social network rivale di Facebook”…direi che ad oggi, con il tentativo Google Plus, tale frase è smentita…Google continuerà ad innovare, ma non può tralasciare certe fette di mercato, vedi browser, ed ora i social net