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WiFi Libero in Italia per Rilanciare l’Economia?

 

by Donato Carriero

A febbraio 2011 erano 500 gli hotspot free della Provincia di Roma. Oggi [settembre 2012] ce ne sono circa 900, con duecentomila utenti registrati che possono accedere gratuitamente alla rete WiFi più grande d’Europa, disponibile in luoghi pubblici come parchi, scuole, ospedali, centri per anziani, eccetera.

Possono aderire al progetto anche privati, esercizi commerciali e associazioni no profit che saranno così in grado di offrire un servizio ad utenti e clienti ad un costo contenuto, quello relativo all’acquisto del router WiFi.

Nicola Zingaretti, a cui va riconosciuto il merito dell’iniziativa, sta provando ad esportare il successo di Provincia WiFi anche oltre i confini della provincia di Roma, con “Free WiFi Italia”.

In tutta sincerità mi interessa poco di quale partito sia Zingaretti, tanto più che non voto nella sua provincia. Credo però che se ci fossero più iniziative come questa, atte a favorire la diffusione delle reti ne trarrebbe giovamento anche la divulgazione della cultura digitale, che come dice anche il professor Stefano Epifani in questo video, può aiutarci a risparmiare molto più di quanto non consentirebbe la cancellazione delle Province stesse.

Immagine anteprima YouTube

Sia chiaro, non sostengo l’opportunità di mantenere le Province, al contrario. Mi preme sottolineare piuttosto, quanto poco sia utilizzata la Rete rispetto alle potenzialità che offre.

Ci tengo ad aggiungere anche che le aziende che forniscono connettività, i gestori di telefonia, dovrebbero essere i primi promotori di queste iniziative da cui possono trarre solo benefici. Avere hotspot WiFi gratuiti non significa non aver bisogno di connessioni 3G [o auspicabilmente 4G], al contrario, vuol dire aumentare la consapevolezza dell’utilizzo della Rete e quindi la domanda, senza contare i possibili vantaggi dal punto di vista della riduzione del sovraccarico delle celle in aree particolarmente affollate.

Benvenga l’Agenda Digitale per il Paese, ma iniziamo da cose semplici e pratiche, dotiamoci di reti libere e gratuite, diffondiamo la cultura digitale.

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