Sono un felice possessore di HTC Desire fin dai primi giorni in cui è stato disponibile in Italia. Recentemente l’ho aggiornato ad Android 2.3 Gingerbread.
Sebbene rootare e moddare un dispositivo Android non sia così complicato, si tratta pur sempre di un’operazione delicata – fa perdere la garanzia prodotto e può compromettere il funzionamento del dispositivo – quindi se vuoi uno smartphone top di gamma, “chiavi in mano”, ti racconto come si comporta il Desire S.
Grazie ad Euronics per un paio di settimane ho potuto sostituire il mio amato Desire con il Desire S ed apprezzarne le differenze. Quelle che seguono sono le mie notazioni dopo aver utilizzato lo smartphone come dispositivo mobile personale.

Il Desire S è equipaggiato con Android 2.3 Gingerbread ed interfaccia Sense 3.0; ha un processore Qualcomm Snapdragon da 1 Ghz e 768 Mb di RAM, schermo da 3,7 pollici con risoluzione 480x800px, doppia fotocamera, ed un’autonomia dichiarata di 430 ore in stand by o 7 ore di conversazione.
Qui una scheda tecnica completa, di seguito invece il racconto della mia esperienza di convivenza con il gioiellino di casa HTC.
Batteria
Per scelta inizialmente non ho installato app come Juice Defender per testare come sia migliorata la gestione delle risorse in Android. Nonostante le prestazioni siano cresciute, anche l’utilizzo della batteria è migliorato ed il Desire S ha retto tutta la giornata anche quando l’ho stressato pesantemente [nota che quando parlo di stressare il dispositivo mi riferisco sempre ad un utilizzo internet, evito di "sprecare" batteria per chiamate voce]

Con il tempo, aumentando il numero di applicazioni installate, ho notato una leggera diminuzione della durata della batteria. È del tutto normale ed è a questo punto che si apprezza tutta l’efficacia di Juice Defender, applicazione disponibile in versione gratuita o Pro a pagamento su Android Market, capace grazie a qualche semplice impostazione di ottimizzare la durata della batteria e riportarla a livelli di eccellenza per la categoria smartphone.
Doppia Fotocamera
Come molte funzioni extra, la doppia fotocamera fin quando non ce l’hai non ne senti il bisogno. Avendola a disposizione è certamente una comodità, non solo se ti piacciono gli autoscatti, ma anche per sfruttare applicazioni come Skype o Qik, per le videoconferenze la prima e per lo streaming live da telefonino la seconda. Entrambe consentono di passare dalla fotocamera frontale a quella posteriore e viceversa.
Display e form factory
Solidità e robustezza, sono queste le sensazioni che trasmette il Desire S tra le mani. La scocca è quasi tutta in metallo con due inserti in plastica sul retro. Ottima maneggevolezza.
Il display a 16,7 milioni di colori è molto luminoso e perfettamente gestibile anche anche sotto il sole.
Non c’è un pulsante fisico a parte quelli del volume e nemmeno un cursore ottico come quello a cui ero abituato sul Desire. Personalmente ne ho sentito la mancanza, certamente non si può utilizzare lo smartphone con i guanti, ma non solo, vedi il paragrafo successivo.

Tastiera
La tastiera è ovviamente touch, ma l’assenza di un trackpad, fisico o ottico rende complicate alcune operazioni. Ad esempio scegliere tra le parole suggerite mentre si scrive, soprattutto se non si desidera salvare nel vocabolario personale ogni nuova parola non presente.
Probabilmente la maggior parte delle persone non daranno peso alla questione, ma io sono fatto così, termini colloquiali o dialettali, alcuni neologismi o termini del tutto inventati che capita di usare non li voglio salvare nel vocabolario. L’assenza di un trackpad costringe a delle acrobazie.
Altra piccola nota dolente il riconoscimento vocale disponibile solo in inglese. È possibile aggirare il problema scaricando un’altra tastiera dal Market, ma sarebbe bello che l’interfaccia Sense di HTC che trovo ottima, offrisse una tastiera con supporto vocale completo – quindi anche per dettare sms, email e altro – di default.
Conclusioni
Il Desire S di HTC è un signor smartphone che non richiede di alcun intervento o particolare esperienza da parte di chi lo utilizza per avere un dispositivo estremamente performante ed in grado di soddisfare le esigenze del 90% degli utenti di telefonia mobile. In quel rimanente dieci per credo rientri quella categoria di persone che non potrebbero “sopportare” che qualcuno abbia uno smartphone dual core e lui no.
Puoi trovare il Desire S online intorno anche sotto i 400€ ed avrai uno smartphone solido, collaudato e veramente valido, sia per il lavoro che per il divertimento. Consigliato.
Ho scritto questa recensione senza ricevere nulla in cambio se non la possibilità di testare il prodotto. Come sempre cerco di essere accurato ed obiettivo, se hai domande i commenti sono a disposizione.