Toshiba g900 portege allo sprint finale

Il pda-phone G900 Portége di Toshiba è disponibile in Europa. Non ci sono conferme del fatto che sia già presente negli scaffali dei negozi italiani, ma spero che non tardi ad arrivare.

Intanto due video [in inglese] ne illustrano le principali caratteristiche:

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il secondo in particolare, mostra in funzione lo schermo da 800×480 pixel

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Il prezzo, nel Regno Unito è di circa 398 Sterline, vale a dire circa 588 Euro.
Pressapoco cento Euro in meno rispetto all’HTC Kaiser, che ha in più il gps integrato, di cui personalmente posso fare a meno.

Il dubbio su quale scegliere, tra questi due dispositivi mobili a tutt’oggi non è sciolto, davvero potrebbe essere determinante il fattore tempo. Quale sarà disponibile prima, il Toshiba G900 0 il Kaiser HTC ?

[via Tracy and Matt]

Un anno fa l’Italia Campione del Mondo

Berlino, 9 luglio 2006. L’Italia è Campione del Mondo.

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PugliaDinner, indovina chi viene a cena?

Finalmente mi sono registrato al wiki della PugliaDinner, la cena dei blogger pugliesi.

Su twitter mi era capitato di leggere che Mafe sarebbe tornata in Puglia per un breve periodo; non mi sono lasciato sfuggire l’occasione di proporre a Nicola di cogliere la fortunata coincidenza per rivitalizzare l’idea di questa cena che è già stata rinviata un paio di volte.

L’idea è piaciuta, così questa potrebbe essere l’occasione buona; va fissata una data tra il 4 e l’8 agosto (meglio l’8), ed il luogo. Io sostengo la candidatura di Torre Canne Savelletri.

Unisciti alla comitiva registrandoti sul wiki.

Blogger offresi a velista per manutenzione diario di bordo

Mi concedo qualche giorno di pausa. Si fa per dire, dato che viaggio con portatile [leggi ufficio] al seguito. Però il panorama cambia e già questa è una bella cosa:

barche a vela

No, non sono salito su nessuna delle due barche, e non sono nemmeno tra le più belle che ci sono qui, ma già mi accontenterei (si fa per dire) di poter salpare con una di queste. Un tempo non ero così sensibile al fascino della vela, poi qualcosa è cambiato.

Da qui l’ideaona: provo a fare come Dario Salvelli!
Se un velista avesse voglia di adottare un blogger per le sue navigazioni, sono disposto a tenere il diario di bordo e cazzare la randa di tanto in tanto.
:)

Tim tutto compreso. Anche i calci negli stinchi.

Non lasciarti ingannare, non sto per parlare dell’ultimo spot della Tim, e nemmeno di tariffe. Vorrei solo spendere due righe per cercare di capire in che modo le società di telefonia stanno cercando di conquistare nuovi clienti e/o di mantenere quelli vecchi.

Me lo chiedo e fatico a trovare una risposta. Parto dall’analisi della mia esperienza personale per cercare di trarre delle conclusioni, se possibile, di carattere generale.

Ormai sono ben consapevole che la Tim non farà niente per stupire me, in quanto titolare di Sim da anni, senza aver mai usufruito della portabilità del numero verso altro operatore. Non lo farà perché sono almeno un paio di anni che sulla mia scheda ci sono giusto una manciata di Euro. Son fermi lì e quella scheda mi serve solo per ricevere.
E già questo è strano: non sarebbe più facile convincere a spendere un cliente fedele piuttosto che inseguire quelli infedeli?

Da circa un paio di anni, invece, uso un secondo cellulare con scheda Wind, un muletto come in formula uno. Ho attivato Noi Wind [200 minuti di chiamate verso tutti i wind al mese a 5 Euro].
Prima l’offerta era ancora più vantaggiosa, poi è stata rimodulata, ovvero l’operatore ha arbitrariamente deciso di essere stato fin lì troppo generoso ed ha cambiato le regole. In corsa, tanto le regole le fanno e le disfanno loro. C’è anche stata una puntata di Mi manda Rai Tre, insomma non è che in Wind siano santi, tanto meno martiri, ma forse qualche sforzo in più lo fanno.

Da quando questa scheda Wind è attiva, ho praticamente sempre ricevuto offerte interessanti, all’incirca a ridosso dei periodi in cui si chiama di più: Natale, estate, festività e così via.
Ero un cliente Tim, quel poco o tanto che spendevo per le chiamate col cellulare andava a loro. Da quando ho messo a confronto la compagnia del vigile Urbano, con quella di Aldo Giovanni e Giacomo, la secondo ha sempre vinto per numero, vivacità e convenienza delle offerte.

E’ chiaro molto dipende dall’utilizzo che si fa del telefono, chissà magari io non corrispondo al profilo del cliente scelto dalla Tim come proprio target, già, ma qual è questo profilo?
Adolescenti con lo skateboard che si muovono in tribù, o uomini di mezza età che vanno in vacanza con la famiglia e tacchinano goffamente ex-veline?

Ma invece di cercare di chiudere il voip, sui dispositivi mobili brandizzati, perché non cavalcano la tigre e offrono servizi e tariffe serie per la connettività mobile?

Ci siamo di nuovo, dichiarano di essere compagnie di Comunicazione Mobile, fanno le pubblicità con Ghandi, parlano di “next thing”, ma poi quando si tratta di anticipare i tempi, guardare oltre l’orizzonte, non ce la fanno, restano miopi, ed invece di puntare dritti verso l’innovazione del business, cercano di ritardarlo.

Sicuramente ci sono aspetti economici, finanziari ed industriali che non sono in grado di rilevare con la mia analisi tutta empirica, pero, basandomi su quello che vedo non posso che ritenere che la Tim prima di tutto, ma anche gli altri gestori, in fondo, stiano perdendo il treno dell’innovazione che integra la telefonia mobile con l’Internet Mobile.

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Lo spot è Telecom e non Tim, va bene, ma rappresenta il tipo di approccio alla comunicazione mobile che viene solo di tanto in tanto annunciato, e mai praticato nei fatti, secondo me.

Datevi una svegliata [o gestori], altrimenti spiegatemi in cosa sbaglio.

I meme a cui NON ho partecipato

Le liste, i contest, i meme sembrano essere sempre più di moda.
Ne propongo uno anche io, perché oggi sono un pò così:

  • mostra il desktop
  • blogroll rosa
  • quanto sei blog addicted?
  • viral tags
  • nokia n95 contest
  • birra contest
  • ne ho dimenticato qualcuno?

Cosa vorrà dire, è un segnale positivo o è del tutto irrilevante?
Sarà che certi giorni mi sento integrato e altri, come oggi, mi va di sentirmi asociale. Però vivo bene anche senza aver partecipato a tutti questi giochini, e pazienza se questo mi è costato qualche (centinaia?) di posizioni su blogbabel e affini.

La banda larga in Italia: monopolio?

Stefano Quintarelli evidenzia i dati diffusi dalla ricerca ECTA su territorio Europeo:

Percentuale di mercato detenuta dal soggetto dominante

Il 70% del mercato della banda larga è detenuto dall’ex monopolista [Telecom].
Peggio di noi solo Lussemburgo e Cipro.

Percentuale di penetrazione sul territorio della banda larga

Solo il 13,5% di penetrazione della banda larga sul territorio.
Appena meglio della Spagna, ma peggio dell’Estonia. In ogni caso lontano anni luce dal 30% della Danimarca, la migliore della classe.

Anche in considerazione di questo, ho deciso stanotte di dormire un pò di meno (per scrivere questo post), e di esprimere in maniera tangibile la mia adesione alla campagna “La fibra che ride

La fibra che ride

VDSL? No grazie. Fibra ottica, please.

HTC P4550 kaiser ci siamo ..quasi

Sul sito Clove è possibile pre-ordinare il palmare dei (miei) sogni: HTC P4550 Kaiser.

HTC Kaiser P4550

Secondo il blog Tarcy and Matt

While we don’t know the exact date just yet, we must be getting close.

In Gran Bretagna sembra proprio essere questione di giorni, speriamo non settimane, e in Italia?

Intanto conosciamo il prezzo, circa 490,00 Sterline, poco più di 730,00 Euro, iva compresa.

Twitter il caffé delle avanguardie

Introducing Twitter

[Se già lo conosci e/o lo utilizzi, puoi saltare questo paragrafo]
Parliamo di uno degli ultimi fenomeni della Rete, e della blogosfera in particolare, un Instant Messenger, come lo sono ad esempio MSN messenger, Skype e Gtalk. Un IM con sue caratteristiche particolari, che lo rendono differente da tutti gli altri.

Più di mille spiegazioni vale andare a registrarsi e provarlo; si inizia con l’aggiungere amici, che sono quelli da cui riceveremo i messaggi, nel limite di 140 caratteri, come un sms, valido per tutti.
A nostra volta presumibilmente saremo accolti come friend da qualcuno, altrimenti nessuno leggerà quello che scriviamo.

Alcune delle novità del nuovo instant messenger.

Questo è il primo punto che mi lascia qualche perplessità. Twitter è asimmetrico. Ovvero è possibile avere molti piu’ friends (contatti che leggo) che followers (contatti che mi leggono) o viceversa.
Questo non succede con gli altri IM in cui il rapporto è diretto one-to-one ed in cui, in genere, tutti i contatti che ho in rubrica, a loro volta hanno me come contatto, e viceversa.

Con Twitter è possibile inviare messaggi diretti ad un unico destinatario, ma nella maggior parte dei casi si scrive a tutti i propri contatti, per lo più raccontando quello che si sta facendo il quel preciso istante; convenzionalmente si utilizza la terza persona, per cui un tipico mio twit, di questo momento potrebbe essere:

Scrive sul blog, parla di Twitter

Non si può parlare di questo nuovo IM senza accennare alla possibilità di integrarzione con il cellulare, e quindi di ricevere ed inviare cinguettii dal proprio telefonino. Ma qui non è l’aspetto che più ci interessa.

Perché (o per chi) vale la pena utilizzare Twitter.

Secondo alcuni twitter è solo una moda, altri si sono già stufati del nuovo giocattolo, altre voci vedono all’orizzonte una nuova applicazione che lo ucciderà [Pownce], io stesso non ne sono un ammiratore entusiasta, come peraltro è evidente dal commento lasciato sul blog di Maurizio, però credo che per alcuni addetti ai lavori Twitter sia uno strumento utile, almeno per ora.

Queste sono alcune voci contrarie, poi ci sono anche gli entusiasti, alcuni dei quali ipotizzano che Twitter possa arrivare a sostituire i blog. Non credo nemmeno questo: quanti cinguettii ci sarebbero voluti per scrivere questo post?

Magari sono io che non riesco a guardare abbastanza lontano, ma non ritengo che 140 caratteri possano soddisfare le esigenze di certi blogger logorroici. :-)

L’idea che ho maturato, dopo qualche settimana di utilizzo, piuttosto, è che attualmente Twitter sia paragonabile ai caffè del primo ‘900, dove si incontravano gli artisti che avrebbero costituito o costituivano le avanguardie culturali.
Si ok, calma, su Twitter si fa anche parecchio cazzeggio, per carità, infatti non siamo nei primi del ‘900; non prendetemi alla lettera, quello che voglio dire è che su Twitter corrono le novità, c’è uno scambio immediato di idee, opinioni, link, inviti all’ultima applicazione beta, ecc..

Chi vive la Rete, per passione, mestiere o divertimento, dovrebbe secondo me tenere aperta la finestra-Twitter sulle novità. Si può vivere senza, e grazie a Dio le possibili fonti alternative sono numerose, ma su Twitter c’è una bella community allargata, le notizie arrivano prima e spariscono altrettanto velocemente. E poi si cazzeggia.

PS.
Aggiungimi ai tuoi friends

Gli rss spiegati con un video

La maniera più semplice e veloce per capire cosa sono e come funzionano i feed rss: un bel video doppiato in italiano.

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[via Blublog]

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